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Cosa cela la multa Ue alla cinese Temu

La sanzione record a Temu è stata più pesante e rapida di quella inflitta a X, ma cosa spiega una simile differenza di trattamento da parte della Commissione? Estratto dal Mattinale Europeo

 

La Commissione ieri ha imposto una multa da 200 milioni di euro alla piattaforma di e-commerce cinese Temu per aver violato le regole del Digital Services Act. Secondo l’esecutivo comunitario, Temu non è riuscita a identificare, analizzare e valutare diligentemente i rischi sistemici dei prodotti illegali offerti sulla sua piattaforma e il conseguente danno ai consumatori nell’Ue.

La Commissione ha spiegato che la valutazione dei rischi di Temu è troppo generica e mancano rapporti pubblici e test sul servizio di Temu. La società cinese ha seriamente sottovalutato la frequenza con cui i consumatori dell’Ue rischiano di imbattersi in articoli illegali.

COSA HA SCOPERTO LA COMMISSIONE UE

Nella sua inchiesta, la Commissione ha scoperto che una percentuale molto elevata dei caricabatterie presenti sulla piattaforma non ha superato i test di sicurezza di base, mentre un’alta percentuale di giocattoli per bambini testati presentava rischi per la sicurezza di gravità medio-alta. Temu è anche accusata di aver amplificato i rischi con i suoi sistemi di raccomandazioni e la promozione di prodotti attraverso influencer affiliati.

IL CONFRONTO CON X

La sanzione inflitta a Temu è decisamente più elevata di quella che la Commissione aveva inflitto a X lo scorso dicembre per violazione del DSA. La piattaforma di Elon Musk ha dovuto pagare un’ammenda di 120 milioni di euro per aver violato le regole sul sistema di verifica della spunta blu, il mancato accesso ai dati da parte terze e l’opacità del suo sistema pubblicitario.

TEMPI E DIFFERENZE DI TRATTAMENTO

Anche sui tempi ci sono differenze di trattamento significativo tra società cinesi e società americane. L’inchiesta su Temu era stata aperta ufficialmente il 31 ottobre del 2024. Quella su X nel dicembre del 2023. La parte più grave dell’inchiesta sulla piattaforma di Musk – quella sull’algoritmo – non è ancora giunta a una conclusione.

LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE

“Quando non prendiamo una decisione, siamo troppo lenti. Quando prendiamo una decisione, siamo troppo veloci, e questo è dovuto a interessi politici. No, una decisione si prende quando il caso è pronto”, ha risposto ieri un portavoce della Commissione. Quanto alle multe “tengono conto della natura, della gravità, della recidiva e della durata dell’infrazione, ed è qui che non si possono confrontare i casi”, ha detto il portavoce. I casi di X e Temu “non sono confrontabili tra loro”.

(Estratto dal Mattinale Europeo)

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