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Cdp, come funziona il finanziamento Simest per le imprese esportatrici penalizzate dalla guerra in Ucraina

Finanziamento Simest

Tutti i dettagli sul nuovo finanziamento agevolato di Simest (gruppo Cdp) per le imprese penalizzate dalla guerra in Ucraina

Al via da domani un nuovo finanziamento agevolato per le imprese esportatrici penalizzate dal conflitto in Ucraina.

Simest, (la società del gruppo Cassa depositi e prestiti che sostiene le imprese italiane all’estero), ha reso noto che – a partire da domani 20 settembre – il Fondo 394/Ucraina, gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attiverà un nuovo finanziamento rivolto alle imprese esportatrici penalizzate dall’attuale conflitto.

“Durante questi anni di difficile e incerta congiuntura globale, Simest si è impegnata a innovare i propri strumenti per adattarli al nuovo contesto e semplificarne l’utilizzo, al fine di supportare al meglio la competitività internazionale delle nostre imprese. Uno sforzo impegnativo, reso possibile dalla stretta sinergia con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, oltre che con le altre istituzioni coinvolte. Questo ci ha permesso di fornire – a sostegno del Made in Italy nel mondo – un valido contributo, che ci impegniamo ad assicurare anche per il futuro” ha commentato il presidente Pasquale Salzano.

Tutti i dettagli.

COME FUNZIONA IL FINANZIAMENTO SIMEST

Lo strumento – “Ucraina/Import” – è stato pensato per tutte quelle PMI e Mid-Cap i cui approvvigionamenti, diretti o indiretti, provenivano da Ucraina, Russia e Bielorussia, e che – proprio a causa delle ostilità – sono state costrette a diversificare le geografie di fornitura, registrando da febbraio 2022 forti rincari dei costi e importanti flessioni dei ricavi.

Questa linea di finanziamento si affianca a quella già attiva dal 12 luglio – “Ucraina/Export” – e rivolta alle imprese italiane che negli ultimi due anni hanno realizzato esportazioni per almeno il 20% del fatturato nei Paesi coinvolti nel conflitto.

STRUMENTI A CONDIZIONI VANTAGGIOSE

Sono ambedue strumenti di finanza agevolata a condizioni vantaggiose: rimborso a tasso zero e una quota a fondo perduto fino al 40% (concedibile subordinatamente all’autorizzazione da parte della Commissione europea) nel limite di 500 mila euro complessivi di agevolazione. Per entrambi, inoltre, sono a disposizione le risorse del Fondo 394 fino al 31 ottobre 2022, data ultima per presentare la domanda sul portale simest.it.

OBIETTIVO: AIUTARE LE IMPRESE SIA ESPORTATRICI SIA CHE SI APPROVVIGIONAVANO DI MATERIE PRIME IN QUELL’AEREA

“Con la misura lanciata oggi — spiega l’ad Regina Corradini D’Arienzo — completiamo un pacchetto di agevolazioni dedicato alle Pmi e Mid-Cap esportatrici più colpite dal conflitto in Ucraina. Si tratta di due strumenti attraverso i quali aiutiamo finanziariamente sia le imprese che esportavano verso le regioni interessate dalla crisi, sia quelle si approvvigionavano di materie prime in quell’area. Le imprese potranno così investire nella ricerca sia di nuovi mercati di sbocco dei propri prodotti, sia di nuovi mercati di acquisto delle materie prime. Un aiuto concreto che consolida l’ampio spettro di sostegno offerto da Simest al sistema produttivo nazionale, in grado di affiancare le imprese per tutto il ciclo di espansione all’estero attraverso finanziamenti agevolati, investimenti diretti nel capitale e contributi all’export”.

 

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