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Aeroporti

Aeroporti, come cambierà la proprietà degli scali di Milano, Napoli, Torino, Trieste e Bologna

Al via il riassetto di 2i Aeroporti, veicolo controllato dal Terzo Fondo F2i (51%) e da un consorzio formato da Ardian e Credit Agricole Assurances (49%). Il fondo francese è pronto a vendere la sua quota dal valore di un miliardo. Fatti, nomi e numeri

Pronta al decollo la vendita di 2i Aeroporti, uno dei più importanti poli aeroportuali d’Europa.

Era il 2015 quando il fondo francese Ardian (60%) insieme a Crédit Agricole Assurance (40%), tramite la jv lussemburgese denominata Cavour Aero, avevano acquisito il 49% di 2i Aeroporti da F2i, il fondo infrastrutturale che vede nell’azionariato ben 19 soci di spicco tra fondazioni, banche e casse di previdenza.

Dopo nemmeno un decennio, i francesi avviano l’uscita dalla holding che include i gestori dei seguenti aeroporti: Milano (Linate e Malpensa), Napoli/Salerno, Torino, Trieste e Bologna nonché una partecipazione minoritaria nell’operatore globale Skyports, specializzato nei settori innovativi dei vertiporti e dei servizi droni.

Entro la fine di febbraio dovrebbe partire infatti l’asta sul 49% messo in vendita da Ardian e da Credit Agricole Assurances.

Secondo Corriere della Sera e MF, alla finestra ci sarebbero già Brookfield, Jp Morgan, Antin, Ifm, Canada Pension Fund, Swiss Life e alcuni istituzionali.

Tutti i dettagli

IN VENDITA LA QUOTA DEL 49% DI 2I AEROPORTI

La holding è controllata al 51% dal fondo italiano F2i che intende mantenere il controllo di un gruppo infrastrutturale strategico, anche nell’ottica di un futuro consolidamento degli scali italiani ed europei.

Nello specifico, 2i aeroporti detiene il 100% di Sagat (aeroporto di Torino), il 55% del capitale di Aeroporto Friuli Venezia Giulia (scalo di Trieste), il 36,39% di Sea Spa (aeroporti di Milano) e il 4,09% Adb (aeroporto di Bologna) mentre F2i Aeroporti 2 sgr possiede il 71,25% di Sogeaal (aeroporto di Alghero) e l’80% di Geasar (aeroporto Olbia Costa Smeralda).

Come ricorda Bebeez, dal 20 dicembre 2019, la compagine azionaria di Gesac, la società unica che gestisce i due aeroporti campani di Napoli-Capodichino e di Salerno-Pontecagnano, è composta da 2i Aeroporti (83,125% del capitale), Città Metropolitana di Napoli (11,875%) e Consorzio Aeroporto Salerno Pontecagnano scarl (5%).

IL VALORE DELLA PARTITA

Secondo il Corriere della Sera, il valore della quota di minoranza detenuta dal fondo Ardian con Crédit Agricole Assurance si attesterebbe attorno a un miliardo di euro, “cifra che ne farebbe la seconda maggiore operazione nel settore aeroportuale europeo dopo la vendita in corso dello scalo di Edimburgo da cui il fondo americano Gip vorrebbe incassare circa 3 miliardi di sterline”.

BROOKFILED E JP MORGAN MA ANCHE PIF TRA GLI INTERESSATI

Pronti a partecipare all’asta alcuni grandi investitori internazionali.

Tra questi si parla di gestori infrastrutturali come Brookfield e JP Morgan asset management ma anche dei grandi fondi pensione canadesi come Psp, Cdp Québec e British Columbia, fino alle assicurazioni Swiss Life e Axa e Interogo, il gruppo di investimento controllato dalla famiglia Kamprad, proprietaria di Ikea.

Non solo, si vocifera anche l’interesse dei fondi sovrani Adia (Abu Dhabi), Gic (Singapore) e Pif (Arabia Saudita). Proprio quest’ultimo lo scorso novembre ha siglato in tandem con Ardian un accordo per acquistare una partecipazione del 10% nell’aeroporto di Londra Heathrow, diventando azionista, insieme alla Qatar Investment Authority, di uno degli aeroporti più trafficati d’Europa. Nella transazione, il Fondo di investimento pubblico dell’Arabia Saudita acquisirà il 10% delle azioni della società mentre il fondo francese il 15% dello scalo londinese.

F2I RESTA NEL CAPITALE E PUNTA AL CONSOLIDAMENTO

Tornando invece agli aeroporti italiani, se i francesi sono pronti all’uscita, resta nel capitale di 2i aeroporti il fondo infrastrutturale italiano F2i, impegnato a mantenere il controllo di un gruppo infrastrutturale ritenuto strategico.

Come si legge sul sito, “l’investimento nel settore aeroportuale è iniziato nel 2010, oggi i Fondi di F2i vantano in portafoglio il principale network aeroportuale italiano. Negli aeroporti di Milano Linate e Malpensa (Sea), Napoli  (Gesac), Torino (Sagat), Alghero (Sogeaal), Olbia (Geasar), Trieste (Afvg) e Bologna (AdB), sono transitati in un anno fino a 65 milioni di passeggeri, oltre il 30% del traffico nazionale”.

A tal fine a novembre, ricorda il Corriere, “2i Aeroporti ha ricevuto un finanziamento bancario di 540 milioni che per 300 andrà a sviluppare nuove operazioni di sviluppo e consolidamento. Uno sforzo che potrebbe essere accompagnato dal prossimo azionista di minoranza”.

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