Difficile trovare una iniziativa accolta in un primo tempo da amministrazioni e campanili comunali con simile entusiasmo che sia sfiorita così in fretta come la micromobilità elettrica, rappresentata per lo più dallo sciamare dei rapidi e silenziosi – pericolosi a detta dei detrattori – monopattini. Il nuovo Codice della Strada caparbiamente voluto dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini proprio per frenare la diffusione di questi mezzi sembra aver fatto il proprio lavoro. E dove non arrivano le norme nazionali compensano quelle locali.
FIRENZE CHIUDE LE PORTE AI MONOPATTINI
E’ il caso di Firenze dove lo scorso novembre Palazzo Vecchio aveva stabilito, con una delibera della Giunta a firma dell’assessore alla mobilità Andrea Giorgio, che dal 1° aprile 2026 non ci sarebbe più stato un servizio strutturato. Una decisione motivata anzitutto dalla difficoltà di far rispettare le nuove norme stradali (l’aspetto più complesso è legata all’obbligatorietà del casco, dato che nessun cliente di norma gira con il proprio al seguito) e poi dalla solita grandinata di lamentele: i cittadini sono stufi di monopattini che sfrecciano in contromano, sui marciapiedi facendo slalom tra i pedoni, nelle corsie riservate a bus e taxi e che vengono abbandonati ovunque, rendendo particolarmente ostica la vita ad anziani e disabili quando bloccano il passaggio.
A ESSERE IN CRISI È TUTTO LO SHARING?
L’inciviltà dell’utenza ha insomma dimostrato che l’Europa non è ancora pronta per questo tipo di micromobilità in sharing. Peraltro mentre risulta in crisi anche la mobilità elettrica condivisa a quattro ruote, tra la francese Renault che chiude la propria divisione (che comprendeva il servizio Zity) e l’italiana Enjoy di Eni che abbandona il free floating (le auto sopravviveranno posizionate strategicamente in prossimità di stazioni e aeroporti ma non potranno più essere lasciate in libertà).
BIRD CINGUETTA BATTAGLIA
Contro la decisione fiorentina si è subito mossa Bird, la startup americana che non vuole essere sbattuta fuori dalla città toscana: da un lato ha chiesto un provvedimento cautelare e dall’altro ha impugnato la delibera nel merito. Nelle ultime ore la richiesta di sospensiva è stata però rigettata dall’organo giudiziario amministrativo, perciò bruciata anche quella carta le speranze del noleggiatore di monopattini restano aggrappate alla decisione del giudice che dovrà valutare la legittimità delle sue istanze: “La battaglia non è conclusa. Il pronunciamento cautelare non entra nel merito della legittimità del provvedimento e per questo andremo avanti per far valere le nostre ragioni contro uno stop che riteniamo ingiustificato e sproporzionato”, dice infatti l’operatore commentando la decisione del Tar di rigettare la richiesta di un provvedimento che congelasse l’atto comunale nelle more del giudizio.
LA DURA VITA DEI MONOPATTINI
Ma Firenze non è la sola piazza che mugugna contro i monopattini a noleggio. Nella capitale si registra il recente pasticcio legato allo stop che il Campidoglio intendeva imporre come sanzione a un’altra società di bici e monopattini elettrici in sharing, Lime, a seguito delle ripetute infrazioni: dopo che il Tar laziale ha respinto il ricorso della diretta interessata, il dipartimento della Mobilità ha comunque concesso ai mezzi di restare operativi. A Torino invece a dare battaglia ai gestori del servizio non è l’amministrazione comunale ma l’Unione italiana ciechi che con una raccolta firme vorrebbe bloccare i noleggi.
A livello europeo, Parigi ha bandito i monopattini fin dal 2023: l’amministrazione comunale pensando di salvare i mezzi cui aveva spalancato le porte con eccessivo entusiasmo aveva persino indetto un referendum ma il 90 per cento dei parigini è stato tranciante esprimendosi per il “bannum” a vita dei mezzi. L’anno dopo è stata la volta di Madrid arrivata ormai all’esasperazione provocata da flotte di 6mila monopattini. Infine, lo scorso anno Praga ha cacciato dal centro cittadino Lime e Bolt (restano ammessi nelle periferie, ma questo di fatto ha tagliato le gomme ai servizi).







