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Take-Two

Insert coin to play: il mondo dei videogiochi in affanno, continuano i licenziamenti

Dopo Riot e Microsoft, anche Take-Two si aggiunge all'elenco delle software house alle prese con i licenziamenti

A provare ad osservare la situazione riducendo il livello dello zoom, l’ondata di licenziamenti nel comparto dei videogiochi è iniziata l’estate scorsa quando Electronic Arts, meglio nota come EA, annunciò la fine della collaborazione con la FIFA e, quindi, della serie calcistica a cadenza annuale (ma in realtà non sono mancati gli spin-off per sfruttare appieno il franchise, come FIFA Street) che l’ha resa famosa presso il grande pubblico. Secondo quanto rivelato da una nota testata del settore, Kotaku, il divorzio tra EA e FIFA avrebbe portato al licenziamento di numerosi dipendenti, in particolare nella sede statunitense di Austin e in quella irlandese di EA Galway.

I DIECIMILA LICENZIAMENTI DI MICROSOFT

Si trattava comunque di un centinaio di persone, nulla in confronto alla cura dimagrante che si è autoimposta Microsoft: 10mila licenziamenti, che hanno riguardato anche la divisione gaming, tra cui 343 Industries e la software house acquisita appena 2 anni fa Bethesda Game Studios.

Numeri di un certo rilievo che hanno fatto intuire anche a chi non segue il mercato da vicino che se la scure dei tagli si è abbattuta sugli studi responsabili di titoli di prim’ordine, capaci di vendere milioni di copie, come Halo, Starfield, The Elder Scrolls (Skyrim, Oblivion…) e Falloutla situazione dalle parti di Redmond deve essere particolarmente pesante.

E la spada di Damocle che pende sull’acquisizione di Activision-Blizzard da parte di Microsoft per 70 miliardi rende tutto più incerto, dato che se non andasse in porto la Casa di Redmond dovrebbe staccare un assegno da 3 miliardi per la penale concordata con lo studio in via di acquisizione ed affrontare un prevedibilissimo scossone borsistico.

 

Sempre Kotaku aveva rivelato che Phil Spencer, Ad di Microsoft Gaming, aveva poi inviato un’e-mail a tutta l’azienda: “Questa è stata una settimana difficile in tutta Microsoft e all’interno dei nostri team. Ora che molte delle conversazioni faccia a faccia e dei team sono avvenute, voglio prendermi un momento per ribadire il messaggio che avete sentito dai vostri leader”.

“Questo è un momento difficile per la nostra azienda e le azioni di questa settimana sono state scelte dolorose. Il Gaming Leadership Team ha dovuto prendere decisioni che, a nostro avviso, ci hanno permesso di garantire il successo a lungo termine dei nostri prodotti e della nostra attività, ma i risultati individuali di tali decisioni sono reali. So che fa male. Vi ringrazio per aver sostenuto i nostri colleghi durante l’elaborazione di questi cambiamenti”.

SFORBICIATE IN RIOT E IN TAKE-TWO

Licenziamenti pure in Riot Games, studio autore di uno dei titoli più noti anche dai neofiti: League of Legends. In questo caso nemmeno una cinquantina di unità come ha ufficializzato la stessa software house: «Riot Games ha implementato cambiamenti strategici all’interno di alcuni team per affinare la nostra attenzione in una serie di aree. Con questi turni, alcuni ruoli sono stati eliminati, con un impatto su un totale di 46 rioters. Questo fa parte del normale corso della nostra attività: periodicamente apportiamo modifiche alla nostra struttura e ai nostri team in base a ciò che crediamo ci consentirà di offrire i migliori contenuti ed esperienze per i giocatori. Non prendiamo mai queste decisioni alla leggera e partiremo sempre dal desiderio di trattenere i rioters e farli concentrare sulle nostre massime priorità. Sebbene ciò non sia sempre possibile, è il nostro obiettivo principale.»

Infine, nelle ultime ore Take-Two (Gruppo dal valore di circa 20 miliardi di dollari: se ne sta parlando soprattutto per il rumor secondo cui Sony vorrebbe acquisirlo) ha confermato in via ufficiale che effettuerà una serie di licenziamenti, che coinvolgeranno il publisher Private Division e altri settori della compagnia, che è la casa madre di Rockstar Games (GTA), 2K e Zynga.

In questo caso i dipendenti hanno scoperto della sforbiciata in atto nel peggiore dei modi: un tweet di Jason Schreier, giornalista del portale Bloomberg, che parlava di tagli al personale in particolare per Private Division, il publisher di OlliOlli World, Kerbal Space Program 2 e The Outer Worlds.

IL MESSAGGIO DI TAKE-TWO

Dopo alcune ore la notizia è stata ufficializzata dall’azienda. “Possiamo confermare che ci sono state riduzioni al personale nei nostri team statunitensi, principalmente nelle operazioni aziendali e di publishing, che allineeranno meglio la nostra organizzazione con le nostre priorità a lungo termine”, ha detto Alan Lewis, il portavoce di Take-Two.

Al momento i team coinvolti sono situati negli USA, ma l’azienda a quanto si apprende procederà a una diminuzione dell’organico anche in Europa. Take-Two afferma che i tagli sono stati necessari per allineare l’organizzazione interna agli obiettivi prioritari a lungo termine. “Al di fuori degli Stati Uniti, abbiamo avviate procedure in conformità con la legge locale che prevediamo possano a portare a riduzioni simili”, ha detto Lewis. “Take-Two ha registrato una crescita esponenziale negli ultimi anni e stiamo adottando le misure necessarie per preparare l’azienda a un altro lungo periodo di successo”.

“Continueremo – la chiusura un po’ beffarda della dichiarazione rilasciata alla stampa – a fare investimenti strategici nei nostri talenti e tecnologia per rispettare la nostra pipeline a lungo termine e l’impatto di questi cambiamenti sui nostri team di sviluppo è stato minimo”.

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