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Cosa ha detto Nadella (Microsoft) sulla sbornia post-pandemia delle Big Tech

Nadella

Il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, dice a Davos che il settore tecnologico dovrà imparare a essere più efficiente, dopo il periodo di euforia pandemica. Le grandi aziende tecnologiche americane – Microsoft inclusa – hanno annunciato licenziamenti di massa. Tutti i dettagli

 

Visti i recenti licenziamenti di massa, l’amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, pensa che il settore tecnologico debba imparare a essere più efficiente.

COSA HA DETTO NADELLA A DAVOS

“Durante la pandemia c’è stata una rapida accelerazione” della domanda, ha detto Nadella durante il Forum economico mondiale di Davos. “Credo che oggi attraverseremo una fase di normalizzazione della domanda. Dovremo fare di più con meno; dovremo dimostrare i nostri aumenti di produttività con la nostra tecnologia”.

LE RIVELAZIONI DI BLOOMBERG SUI NUOVI LICENZIAMENTI A MICROSOFT

Mercoledì Bloomberg ha rivelato che Microsoft ha intenzione di licenziare un numero non ancora chiaro di dipendenti nelle sue divisioni ingegneristiche. Stando alla fonte dell’agenzia, i tagli saranno “significativamente più grandi” di quelli effettuati l’anno scorso, a luglio e a ottobre, che avevano riguardato meno dell’1 per cento della sua forza lavoro totale (circa 200.000 persone).

UTILI FIACCHI

Il 24 gennaio l’azienda dovrebbe diffondere i dati sugli utili nel secondo trimestre fiscale: le previsioni parlano di una crescita del 2 per cento, che sarebbe la più bassa dall’anno fiscale 2017.

Nonostante questa fiacchezza, Nadella ha detto che la spesa tecnologica dovrebbe accelerare, una volta passato l’attuale ciclo economico. A detta del CEO di Microsoft, l’intelligenza artificiale è una delle tecnologie capaci di stimolare la crescita.

– Leggi anche: ChatGPT sarà davvero un affarone per Microsoft?

NADELLA INVITA AD AVERE FIDUCIA NEI DIPENDENTI

Nadella pensa che molte società del settore tecnologico siano affette da una “paranoia della produttività” nei confronti dei loro dipendenti. “Ogni leader pensa in qualche modo che non siano produttivi”, ha detto, “ma tutti quelli che lavorano nell’organizzazione si sentono esauriti”.

NON SOLO MICROSOFT: TUTTI I LICENZIAMENTI DELLE BIG TECH

Microsoft non è l’unica grande compagnia tecnologica statunitense (“Big Tech”, in gergo) ad aver operato tagli notevoli al proprio personale.

Amazon, ad esempio, ha annunciato il licenziamento oltre 18.000 persone, il 6 per cento della forza lavoro totale, un record per l’azienda. Meta, la società madre di Facebook, ne ha licenziate più di 11.000, il 13 per cento del totale. Mentre Twitter, dopo che la proprietà è passata a Elon Musk, ha ridotto il suo numero di dipendenti di 3700 unità, e sta proseguendo su questa strada.

La società statunitense di trasporto privato (ride-hailing) Lyft ha annunciato il licenziamento di 683 dipendenti, il 13 per cento del totale. Il piano di ristrutturazione Salesforce, che si occupa di cloud computing, prevede un taglio del 10 per cento circa della sua forza lavoro di 80.000 persone: ha spiegato di aver “assunto troppe persone” durante le fasi iniziali della pandemia, caratterizzate da una forte domanda di servizi digitali.

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