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eBay acquisisce Depop da Etsy per conquistare la Gen Z

eBay vuole fare breccia nel cuore dei giovani e per attirarli acquisirà da Etsy per 1,2 miliardi di dollari Depop, la piattaforma di second-hand che conta 7 milioni di acquirenti attivi, di cui il 90% ha meno di 34 anni. Fatti e numeri

 

eBay fa shopping e annuncia che acquisirà Depop da Etsy per 1,2 miliardi di dollari in contanti, rafforzando così la propria presenza nel mercato dell’abbigliamento di seconda mano e puntando a intercettare la Generazione Z.

L’operazione, attesa per il secondo trimestre dell’anno, segna una minusvalenza rispetto agli 1,6 miliardi pagati da Etsy nel 2021 e si inserisce in una più ampia strategia di riposizionamento per entrambe le società.

L’OPERAZIONE E LA REAZIONE DELLA BORSA

L’accordo, interamente in cash, valorizza Depop circa 1,2 miliardi di dollari, 400 milioni in meno rispetto al prezzo di acquisto sostenuto da Etsy meno di cinque anni fa. Dopo l’annuncio, riferisce il Guardian, il titolo eBay è salito di oltre il 7%, mentre quello di Etsy ha registrato un rialzo compreso tra il 15% e oltre il 15% nelle contrattazioni after-hours.

I NUMERI DI DEPOP ED ETSY

Nel 2025, prosegue la testata britannica, Depop ha generato circa 1 miliardo di dollari di gross merchandise sales, con una crescita del 60% negli Stati Uniti su base annua, e conta 7 milioni di acquirenti attivi e oltre 3 milioni di venditori attivi. Quasi il 90% degli utenti ha meno di 34 anni. L’operazione dovrebbe contribuire per circa il 2% al valore lordo annuo delle merci di eBay.

Etsy, che nel 2024 ha registrato una crescita dei ricavi del 2,2% rispetto al 7,1% del 2023, secondo quanto scrive il New York Times, utilizzerà parte dei proventi per riacquisti di azioni proprie e per sostenere il marketplace principale.

LA STRATEGIA DI EBAY E IL MERCATO DEL SECOND HAND

L’acquisizione, osserva Bbc, rafforza la presenza di eBay in una delle sue categorie a più rapida crescita, quella dell’abbigliamento usato. “Siamo fiduciosi che, come parte di eBay, Depop sarà ancora meglio posizionata per una crescita di lungo periodo, beneficiando della nostra scala, delle offerte complementari e delle nostre capacità operative”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jamie Iannone.

Il manager ha inoltre sottolineato che Depop consente alla società di raggiungere “millennial e membri della Generazione Z, e in particolare giovani donne, un segmento demografico che per eBay è ancora sottorappresentato”.

In precedenza, inoltre, aveva evidenziato come i giovani preferiscano “promuovere la sostenibilità e riciclare i capi già presenti nei loro guardaroba”. Secondo un rapporto di McKinsey & Company citato dal Nyt, il mercato dell’abbigliamento di seconda mano dovrebbe crescere a un ritmo tra due e tre volte superiore rispetto a quello dei prodotti nuovi fino al 2027. E sulla piattaforma eBay, le vendite di articoli usati stanno già aumentando più rapidamente rispetto a quelle dei prodotti nuovi.

IL RIPOSIZIONAMENTO DI ETSY

La cessione di Depop rientra in una revisione strategica avviata da Etsy dopo una stagione di acquisizioni che aveva incluso anche Reverb ed Elo7, entrambe successivamente cedute.

L’azienda, nota per la focalizzazione su prodotti artigianali e di nicchia, aveva beneficiato del boom dell’e-commerce durante la pandemia, ma negli ultimi esercizi ha dovuto affrontare una domanda in calo e una concorrenza crescente, anche da parte di operatori come Amazon, Temu e Shein.

CONCORRENZA E POSIZIONAMENTO DI DEPOP

Fondata nel 2011 da Simon Beckerman, Depop si è evoluta da piattaforma collegata alle riviste di moda a marketplace dedicato al vintage e al second-hand, mantenendo brand e autonomia operativa anche dopo l’acquisizione del 2021.

Nel mercato europeo, la società si confronta tuttavia con competitor in forte espansione come Vinted. “L’ampia attrattiva di Vinted ha avuto un impatto sul valore di Depop”, ha osservato l’analista retail Catherine Shuttleworth, aggiungendo che “man mano che Vinted investiva nei mercati globali e migliorava la propria piattaforma tecnologica, sempre più venditori si sono orientati verso di essa”.

Depop, anche dopo l’acquisizione, prevista nel secondo trimestre dell’anno, continuerà a operare come brand indipendente, mantenendo nome, piattaforma e cultura aziendale, beneficiando al contempo del supporto logistico e finanziario del nuovo proprietario.

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