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Tutti i casini per Booking.com dopo l’attacco hacker

Un attacco informatico ha colpito Booking.com, piattaforma per prenotare viaggi online: la società che ha informato i propri utenti di una possibile violazione dei dati personali. Tutti i dettagli

Booking.com sotto attacco hacker.

La popolare piattaforma per prenotare viaggi online ha subito una violazione dei dati, con “terze parti non autorizzate” che hanno avuto accesso alle informazioni dei clienti, come ha reso noto in una comunicazione inviata agli utenti.

Gli hacker potrebbero aver avuto accesso ai dati personali dei clienti, inclusi nomi, indirizzi email, numeri di telefono e dettagli delle prenotazioni.

Il colosso globale delle prenotazioni di viaggi  non ha specificato quante persone risultano colpite dall’attacco. Allo stesso tempo ha assicurato che non risultano “compromesse informazioni finanziarie”.

Tutti i dettagli.

“ATTIVITÀ SOSPETTE”

Un’email inviata dalla società ai clienti interessati affermava che gli hacker potrebbero aver avuto accesso ad “alcune informazioni di prenotazione” associate a una precedente prenotazione effettuata dal cliente.

Il gigante delle prenotazioni alberghiere online ha dichiarato che “Di recente abbiamo rilevato attività sospette che hanno interessato diverse prenotazioni e siamo intervenuti tempestivamente per arginare il problema”.

LE AZIONI INTRAPRESE DA BOOKING.COM DOPO L’ATTACCO HACKER

“Una volta scoperta l’attività, abbiamo preso provvedimenti per contenere il problema”, ha affermato Booking.com. “Abbiamo aggiornato il codice PIN per queste prenotazioni e informato i nostri ospiti”.

TIPOLOGIA DI DATI COINVOLTI

“Sulla base dei risultati delle indagini condotte finora”, secondo Booking.com “le informazioni a cui potrebbe essere stato effettuato l’accesso includono i dettagli della prenotazione e il nome (o i nomi), gli indirizzi e-mail e i numeri di telefono associati alla prenotazione, oltre a qualsiasi altra informazione che potrebbe aver condiviso con la struttura”.

NESSUN ACCESSO AI DATI FINANZIARI

La società, con sede ad Amsterdam e oltre 30 milioni di strutture ricettive registrate in tutto il mondo, non ha reso noto il numero di utenti coinvolti nell’incidente. Tuttavia, nella nota inviata ha precisato che “non è stato effettuato alcun accesso alle informazioni finanziarie dai sistemi di Booking.com”.

L’ULTIMA BEGA CYBER PER IL COLOSSO DELLE PRENOTAZIONI ONLINE

Come sottolinea il Guardian, si tratta dell’ultimo di una serie di tentativi di criminalità informatica ai danni di Booking.com. Di recente la società ha dovuto affrontare il crescente numero di truffe online sulla sua piattaforma, con truffatori che chiedono i dati di pagamento per pre-autorizzare o verificare la prenotazione prima di un viaggio, per poi addebitare importi elevati.

Sempre il quotidiano britannico ricorda che nel 2018, dei criminali hanno utilizzato tecniche di phishing per rubare le credenziali di accesso ai dipendenti di un hotel negli Emirati Arabi Uniti, riuscendo così ad accedere ai dati di prenotazione di oltre 4.000 persone sulla piattaforma.

All’epoca Booking.com segnalò la violazione all’autorità olandese per la protezione dei dati personali, ma con 22 giorni di ritardo, con conseguente sanzione pari a 475.000 euro.

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