Primo semestre 2026 in frenata per Diasorin, che registra un calo della redditività e dell’utile netto in un contesto condizionato dall’effetto sfavorevole dei cambi, dalla pressione sui prezzi in Cina e dall’aumento dei costi operativi. Pur con ricavi sostanzialmente stabili a cambi costanti, la società attiva nel campo della diagnostica chiude i primi sei mesi dell’anno con margini più contenuti e un indebitamento in crescita, anche se conferma gli obiettivi finanziari per il 2026.
RICAVI FRENATI DALL’EFFETTO CAMBI
Nel primo semestre i ricavi si sono attestati a 602 milioni di euro. A tassi di cambio correnti, scrive Radiocor, il fatturato è diminuito del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025, penalizzato da un effetto valutario negativo di 20 milioni di euro. A cambi costanti il dato risulta invece sostanzialmente stabile.
Nel secondo trimestre il gruppo ha registrato una crescita del 4% a cambi costanti e del 3% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dopo un avvio d’esercizio influenzato da fattori non ricorrenti.
MARGINI E REDDITIVITÀ IN CONTRAZIONE
L’Ebitda adjusted, prosegue Radiocor, è sceso a 194 milioni di euro, in diminuzione del 7% a cambi costanti e del 10% a cambi correnti. Il margine sui ricavi si è attestato al 32%, risentendo della riduzione dei prezzi sul mercato cinese, degli investimenti per il rafforzamento della rete commerciale negli Stati Uniti a supporto del lancio della piattaforma LIAISON NES e dell’impatto dei dazi.
Anche il risultato operativo ha evidenziato un peggioramento. L’Ebit è infatti diminuito del 10% a cambi costanti e del 12% a cambi correnti, fermandosi a 149 milioni di euro, con un’incidenza sui ricavi del 24%.
UTILE IN CALO E DEBITO PIÙ ELEVATO
L’utile netto adjusted è sceso a 106 milioni di euro, in diminuzione di 20 milioni rispetto al primo semestre del 2025, pari a un calo del 16%. Contestualmente, riporta Radiocor, sono aumentati gli oneri finanziari netti adjusted, passati da 1 a 7 milioni di euro.
Si è inoltre ampliato l’indebitamento finanziario netto consolidato, salito a 844 milioni di euro dai 580 milioni registrati a fine 2025. L’incremento, spiega l’agenzia di stampa, è dovuto principalmente agli esborsi sostenuti per il programma di riacquisto di azioni proprie e al pagamento dei dividendi.
GUIDANCE CONFERMATA
Tuttavia, nonostante il calo di margini e utili registrato nel primo semestre, Diasorin ha confermato la guidance per il 2026, ritenendo i risultati in linea con le aspettative. La società continua infatti a prevedere una crescita dei ricavi compresa tra il 5% e il 6% nell’intero esercizio e un margine Ebitda adjusted tra il 32% e il 33%.
LE DIFFICOLTÀ NEI MERCATI ESTERI
Tra le principali criticità, spiega Diasorin, continua a esserci il mercato cinese, dove le riforme del sistema sanitario stanno comprimendo prezzi e margini. Anche i ricavi nelle aree servite tramite distributori, in particolare in Medio Oriente, hanno risentito delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso.
Infine, la divisione della diagnostica molecolare ha sofferto una stagione influenzale più debole del previsto, che ha ridotto la domanda di test per i virus respiratori sia in Europa sia in Nord America.






