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Boeing rassicura sul programma Air Force One (ma crescono i costi)

Boeing conferma di essere sulla buona strada per consegnare i due nuovi Air Force One nel 2028, dopo anni di ritardi e di aumento dei costi rispetto al contratto originario. Nel frattempo il presidente Usa Trump aggiorna il Boeing 747 ricevuto dal Qatar

Boeing conferma i nuovi Air Force One tra due anni, ma i costi continuano a salire.

In occasione del Farnborough Airshow, il colosso aerospaziale americano ha ribadito che la consegna dei due nuovi Air Force One resta prevista per il 2028. Il programma, tuttavia, richiederà ulteriori investimenti rispetto a quanto già sostenuto, dopo anni di ritardi e di incremento dei costi.

Nel luglio 2018, durante la prima amministrazione Trump, Boeing aveva ricevuto un contratto da 3,9 miliardi di dollari per costruire due velivoli 747-8 da utilizzare come Air Force One, la cui consegna era prevista entro dicembre 2024. Tuttavia, il colosso aerospaziale ha posticipato la consegna al 2028, verso la fine del secondo mandato di Trump.

Già a inizio 2025 Trump aveva espresso il suo disappunto nei confronti di Boeing per i ritardi, ma aveva escluso la rivale europea Airbus come alternativa.

Nel frattempo, nel maggio 2025 gli Stati Uniti hanno accettato un aereo Boeing 747 (da centinaia di milioni di dollari) donato dal Qatar. La Casa Bianca ha chiesto all’Aeronautica Militare di potenziare il velivolo donato per utilizzarlo come Air Force One.

Tecnicamente il programma è noto come VC-25B, poiché la famosa designazione “Air Force One” è riservata a quando il presidente si trova effettivamente su qualsiasi aereo dell’aeronautica americana, non quando è a terra, e tanto meno in costruzione, precisa la Cnn.

Mentre il programma Boeing è dunque in ritardo di quattro anni, Trump ha iniziato a utilizzare il velivolo qatariota il 1° luglio, dopo un programma accelerato di modifiche affidato a L3Harris.

Tutti i dettagli.

BOEING CONFERMA LA TABELLA DI MARCIA…

“Siamo in linea con la consegna del 2028”, ha dichiarato Steve Parker, ceo della divisione Defense, Space & Security di Boeing, aggiungendo di attendersi l’avvio dei test sul primo velivolo nel corso del prossimo anno.

… MA AUMENTANO I COSTI DEL PROGRAMMA

Pur confermando la tempistica prevista, Boeing ritiene che il completamento del programma comporterà ulteriori spese.

“Mi aspetto un certo aumento dei costi man mano che procediamo e completiamo il cablaggio e le strutture, oltre a terminare le nostre certificazioni” ha spiegato Parker.

Il programma Air Force One rappresenta uno dei contratti a prezzo fisso più onerosi per Boeing, che negli ultimi anni ha dovuto assorbire consistenti extracosti legati allo sviluppo dei due velivoli presidenziali. Dal 2018 a oggi, il programma ha accumulato oltre 5 miliardi di dollari di costi e un ritardo di circa quattro anni rispetto alla pianificazione iniziale.

IL BOEING 747 DEL QATAR COME SOLUZIONE TEMPORANEA

In attesa della consegna dei nuovi Air Force One, gli Stati Uniti utilizzano un Boeing 747 donato dal Qatar nel maggio 2025 come velivolo presidenziale temporaneo.

L’aereo è entrato inizialmente in servizio come soluzione ponte e l’inquilino della Casa Bianca ha iniziato a utilizzarlo il 1° luglio, dopo un programma accelerato di modifiche per adattarlo all’impiego presidenziale.

GLI ULTERIORI AGGIORNAMENTI ANNUNCIATI DA TRUMP

Ieri il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il jet donato dal Qatar, che funge da Air Force One, sarà presto sottoposto a un ulteriore ciclo di aggiornamenti, dopo le domande sollevate sulle sue caratteristiche di sicurezza, riporta Reuters.

Interpellato al ritorno dalla finale dei Mondiali di calcio nel New Jersey sulle capacità difensive dell’aereo, Trump ha risposto: “Ha molte capacità”. Ha poi aggiunto: “Ma, a quanto ho capito, tra circa un mese lo manderanno a completare la sua messa a punto… Ci vorrà circa un mese.”

LE PREOCCUPAZIONI SULLA SICUREZZA DEL VELIVOLO

La rapidità con cui il Boeing 747 donato dal Qatar risulta convertito per l’impiego presidenziale ha alimentato interrogativi tra alcuni esperti, che hanno espresso dubbi sul fatto che il velivolo possa offrire lo stesso livello di protezione del tradizionale Air Force One, ricorda l’agenzia stampa internazionale.

Oltre agli aspetti tecnici, alcuni critici hanno contestato sia il costo dell’operazione sia l’opportunità di accettare il dono del governo qatariota.

Il piano ha suscitato forti critiche da parte di alcuni osservatori e democratici del Congresso, che hanno sollevato dubbi sull’etica dell’accettazione di una donazione così ingente, che finirebbe in una biblioteca presidenziale nel giro di pochi anni. I critici hanno anche messo in dubbio la possibilità che l’aereo possa essere modificato in modo adeguato e con sufficiente rapidità per essere utilizzato.

Ma il presidente Trump ha respinto le accuse riguardanti l’accettazione dell’aereo, un Boeing di 13 anni valutato circa 400 milioni di dollari, dichiarando che sarebbe “stupido” rifiutare l’offerta.

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