La crisi economica non smette di tamponare Volkswagen. Nelle ultime ore il management si è incontrato col Consiglio di sorveglianza per presentargli le misure in studio: gamma dimezzata, tre milioni di volumi in meno (ci si fermerà a 9 milioni di unità rispetto ai 12 milioni di epoca pre-Covid) e focus sul core business dell’auto (mossa intuita con la recente alienazione di Everllence che produce propulsori marittimi).
CHIUSURE ED ESUBERI IN CONGELATORE
L’amministratore delegato sembra insomma avere accolto le istanze dei governatori dei Lander che al fianco del potente sindacato dell’Ig Metall si erano fermamente opposti alla vociferata chiusura di quattro stabilimenti e ha messo in pausa pure gli esuberi (la stampa tedesca parla insistentemente di tagli fino a 100mila unità, pari a circa un sesto dell’organico globale). Misure eccezionali che restano comunque nell’aria.
VOLKSWAGEN NON CORRE PIÙ IN CINA (VA MALINO PURE NEGLI USA)
Anche perché la situazione resta grave, come dicono i dati semestrali: il colosso acciaccato dell’automobile tedesca ha consegnato appena 4,13 milioni di veicoli a livello globale nei primi sei mesi del 2026, in calo del 6% rispetto all’anno precedente (4,41 milioni di veicoli). La crescita in Sud America (+8%), Europa occidentale (+3%) ed Europa centrale e orientale (+7%) non riesce a compensare il nuovo tracollo in Cina (-26%).
“La situazione in Cina rimane difficile, dove non siamo riusciti a evitare un significativo calo complessivo del mercato di circa il 20%, nonostante l’iniziale slancio positivo dei nostri veicoli elettrici di recente introduzione e sviluppati localmente”, ha dovuto ammettere Marco Schubert, Membro dell’Extended Executive Committee per le Vendite. Strada tutta in salita pure in Nord America dove, dopo una crescita dell’8% nel secondo trimestre, ha registrato solo un lieve calo nei primi sei mesi (-3%).
L’AUTO ELETTRICA VW SI È SCARICATA?
Nemmeno le consegne mondiali di veicoli elettrici a batteria, fermandosi a 438.500 unità, rappresentano per il costruttore tedesco l’attesa boccata d’ossigeno: il calo in questo caso è del 6% rispetto all’anno precedente, già parecchio difficile per Volkswagen, quando comunque la Casa di Wolfsburg era riuscita a piazzare 465.600 veicoli.






