Knds rinvia il tanto atteso debutto in Borsa a causa delle condizioni di mercato.
Il produttore franco tedesco del carro armato Leopard e dell’obice Caesar ha spiegato che il processo di quotazione riprenderà quando le condizioni dei mercati dei capitali saranno ritenute più favorevoli.
La decisione riguarda quella che sarebbe stata una delle più importanti Ipo europee degli ultimi anni nel comparto della difesa. L’annuncio dell’imminente Ipo era arrivato pochi giorni dopo l’accordo tra Francia e Germania sulla governance del gruppo. Era previsto infatti che al termine della quotazione, l’80% del capitale sarebbe ripartito pariteticamente tra Francia e Germania. Per i successivi dieci anni, nessuno dei due azionisti potrà scendere sotto una quota del 30% senza il consenso dell’altro.
In seguito al rinvio della quotazione, il governo tedesco ha dichiarato in una risposta scritta di rispettare la decisione della società e di restare impegnato a collaborare con i partner francesi per garantire il futuro di lungo periodo del gruppo, riporta oggi Reuters.
Il produttore di equipaggiamento militare pesante è una delle aziende della difesa più importanti strategicamente in Europa, con un ruolo chiave nello sviluppo del progetto franco tedesco per il carro armato da combattimento del futuro Main Ground Combat System (Mgcs), destinato a sostituire i Leopard tedeschi e i Leclerc francesi, evidenzia Bloomberg.
Ma l’Ipo è solo rimandata: il gruppo e i suoi azionisti – metà famiglie tedesche e metà Stato francese – indicano di essere pronti a riprendere il processo di quotazione non appena le condizioni di mercato lo consentiranno, sottolinea Les Echos.
Tutti i dettagli.
RINVIO DELLA QUOTAZIONE PER KNDS
In un comunicato diffuso il 1° luglio Knds ha informato di aver deciso di posticipare la quotazione in Borsa.
“Data l’attuale volatilità del mercato nel settore della difesa europeo, Knds comunica che i suoi azionisti hanno informato la società della loro intenzione di rinviare l’Ipo fino al ritorno di condizioni di mercato più favorevoli”, motiva la società.
Il gruppo ha aggiunto che “Knds e i suoi azionisti continueranno a monitorare attentamente le condizioni dei mercati dei capitali e sono pronti a riprendere il processo di Ipo non appena le condizioni di mercato lo consentiranno”.
IL PIANO DI DOPPIA QUOTAZIONE TRA PARIGI E FRANCOFORTE
Giusto la settimana scorsa Knds aveva annunciato l’intenzione di procedere con un’offerta pubblica iniziale e di richiedere l’ammissione alla quotazione e alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie presso la Borsa di Parigi e quella di Francoforte. L’Ipo doveva consistere nella vendita di una quota fino a circa il 20% del capitale sociale esistente da parte degli attuali azionisti, GIAT Industries, holding controllata dallo Stato francese, e Wegmann & Co GmbH, holding privata tedesca.
Secondo Bloomberg, l’operazione potrebbe valorizzare Knds tra i 15 e i 18 miliardi di euro.
LE VALUTAZIONI E LE INCERTEZZE DEL MERCATO
Secondo quanto riportato dal Financial Times, uno dei principali nodi riguardava propio la valutazione della società. Il sentiment degli investitori nei confronti della prevista offerta pubblica iniziale di Knds “si è deteriorato negli ultimi giorni” rivela il quotidiano finanziario britannico aggiungendo che la società stava “faticando a convincere gli investitori a sostenere l’Ipo con una valutazione superiore a 12 miliardi di euro”.
COSA STA SUCCEDENDO AI TITOLI DELLA DIFESA
Il rinvio dell’operazione arriva in una fase di raffreddamento dell’interesse degli investitori verso il comparto della difesa, dopo il forte rialzo registrato nei mesi scorsi in seguito alle aspettative di un aumento della spesa militare da parte dei Paesi della Nato, evidenzia Reuters.
Negli ultimi giorni anche il titolo del colosso della difesa tedesco Rheinmetall ha registrato un calo, mentre le azioni del gruppo ceco Csg, quotato alla Borsa di Amsterdam dall’inizio dell’anno, vengono scambiate a valori inferiori rispetto al prezzo di collocamento.
Prima della decisione di sospendere l’operazione, una fonte vicina al dossier aveva richiamato il precedente della società tedesca Renk, che nel 2023 aveva rinviato la propria Ipo per poi riprenderla quattro mesi dopo, una volta migliorato il sentiment degli investitori nei confronti del settore, ricorda sempre Reuters.
LA PARTECIPAZIONE STATALE TEDESCA IN KNDS
Infine, come già detto, la posticipata Ipo avrebbe aperto la strada a una complessa ristrutturazione dell’azionariato di uno dei principali attori europei nel settore della difesa.
Il piano di quotazione si accompagna all’accordo per l’ingresso dello Stato tedesco nel capitale attraverso KfW. A inizio della scorsa settimana le famiglie che controllano il 50% del capitale di Knds hanno concordato la vendita di una quota del 40% al governo federale tedesco.
Al momento Knds è controllata al 50% dallo stato francese e al 50% dalla famiglia proprietaria KMW, che cederanno congiuntamente circa il 20%. In questo modo Parigi ridurrà la quota francese al 40%, mentre Berlino ha raggiunto un accordo per acquistare il restante 40% dalle famiglie tramite l’istituto di credito statale KfW.
L’operazione risponderà all’obiettivo perseguito dall’esecutivo guidato da Friedrich Merz di allineare la propria presenza nel capitale del gruppo alla partecipazione detenuta dallo Stato francese.
Proprio il 26 giugno la commissione bilancio del Parlamento tedesco aveva approvato l’acquisizione da parte dello Stato di una quota del 40% nel produttore franco-tedesco di carri armati Knds, come dichiarato venerdì dal ministro della Difesa Boris Pistorius.
Secondo il Ft, un elemento che potrebbe favorire una futura riapertura del processo di quotazione di Knds è la finalizzazione dell’atteso maxi ordine del governo tedesco per il veicolo blindato Boxer, sviluppato congiuntamente dal gruppo franco-tedesco e da Rheinmetall. La commessa è destinata a rappresentare una quota significativa del portafoglio ordini di entrambe le aziende, conclude il quotidiano finanziario britannico.




