Skip to content

switch 2

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Giochicchiare troppo coi prezzi fa male alle console. La lezione di Nintendo Switch 2

Anche Nintendo è stata costretta dalle avversità di mercato ad aumentare i prezzi della sua console Switch 2, come fatto nel recente passato (e in più occasioni) dalle rivali Sony PlayStation 5 e Microsoft Xbox Series X|S. La mossa in Giappone ha già provocato un crollo nelle vendite, ma al momento la piattaforma videoludica colleziona dati migliori dei suoi fortunati e ingombranti predecessori Switch 1 e Wii. Redmond inoltre deve vedersela con l'emorragia di utenti dalle sue sottoscrizioni online

La generazione che ha visto uscire PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2 sarà ricordata universalmente come la prima con i prezzi continuamente ritoccati verso l’alto. Fino a oggi nell’ambiente hi-tech era sempre accaduto l’inverso, dato il rapido invecchiamento delle tecnologie di bordo. Le crisi internazionali, i dazi, la penuria di chip e RAM ha invece spinto i tre maggiori produttori sul mercato, le giapponesi Sony e Nintendo e l’americana Microsoft, a rincarare i prezzi. Proprio Nintendo Switch 2 è stata l’ultima a mettersi in scia alle rivali, rinunciando a politiche di prezzo più aggressive per non erodere troppo quei margini che hanno portato le sue azioni a un dimagrimento costante, nell’ultimo periodo.

BLOOMBERG CI AVEVA VISTO GIUSTO?

Già lo scorso marzo Bloomberg aveva rivelato che la Casa di Kyoto aveva optato per un drastico taglio nella produzione di Nintendo Switch 2. I costi però in quel caso non avrebbero avuto un peso sulla decisione. O meglio, l’azienda giapponese aveva deciso di ridurre le scorte accettando il rischio che produrre in seguito potrebbe costarle di più. Perché? Per evitare un altro rischio che spaventa i produttori quando le cose non vanno per il meglio: quello dei magazzini pieni.

QUANTO HA VENDUTO NINTENDO SWITCH 2?

La domanda perciò è come sia andata la nuova console Nintendo nel suo primo anno di vita. Secondo i dati ufficiali, avrebbe piazzato circa 20 milioni di unità in tutto il mondo mentre lato software sfiorerebbe le 50 milioni di videogiochi (per la precisione, 48 milioni, ma si deve notare che il novero include anche i titoli digitali venduti per pochi euro). Una partenza soddisfacente se si considera che nei 12 mesi dal debutto, la rivale PlayStation 5 ha venduto circa 13,4 milioni di unità a livello globale.

Comparazione vendite Switch 1 e Wii nei primi 13 mesi di vita, fonte: VgChartz

Ma soprattutto nonostante le difficoltà Switch 2 si è rivelata più performante dei suoi ingombranti predecessori. Recuperando infatti vecchi report di VgChartz si scopre che a distanza di 13 mesi dal lancio Nintendo Switch piazzò 16.108.373 unità mentre tornando ancora più indietro la Wii vendette 15.192.774 di copie. Ovviamente, dato il flop commerciale, inutile prendere come termine di paragone il Wii U.

Resta da capire se l’aumento di prezzo annunciato in tutto il mondo da Nintendo (negli Usa e in Europa dopo l’estate, mentre in Giappone è già scattato) influirà sulle vendite.

COSA FA LA RIVALE SONY?

Quel che è certo è che al momento Nintendo è ferma a un unico rincaro, contro i quattro di PlayStation 5. L’ultimo ad aprile 2026 ha portato i prezzi a 649 dollari negli Usa per l’edizione con lettore ottico e a 599 per quella capace di leggere solo i videogiochi digitali.

Il penultimo era scattato il 21 agosto del 2025 e aveva fatto notizia per essere il terzo in appena quattro anni ed è probabilmente indicativo del singolare momento storico vissuto dall’economia mondiale: il primo, nel 2022, era dovuto alla guerra dei chip, quelli successivi sono stati causati dalle pressioni sulle filiere internazionali e dai dazi di Trump che si sono concentrati soprattutto sul Sud Est asiatico dove vengono assemblate le console. La stessa Xbox, pur essendo statunitense, ha dovuto ritoccare ancora una volta i listini nel dicembre 2025 venendo sferzata dalle decisioni prese dall’inquilino della Casa Bianca.

Sempre a fine anno, Microsoft ha peraltro aumentato pure le sue sottoscrizioni online note come Xbox Game Pass. Matthew Ball, nuovo Chief Strategy Officer della divisione Xbox, ha confermato durante la Summer Game Fest che tale decisione ha fatto perdere a Redmond “milioni” di abbonati a livello globale che evidentemente non hanno gradito che l’abbonamento Ultimate sia passato da 19,99 a 29,99 dollari al mese .

VIDEOGIOCARE COSTA SEMPRE DI PIÙ

Rispetto alla concorrenza, insomma, l’utenza Nintendo può dirsi quella più fortunata. L’unico (al momento) aumento di prezzo di Switch 2 ha pure riportato il titolo a salire in Borsa, ma sta creando un certo scompiglio sui mercati. A settembre 2026 anche nel Vecchio continente l’ibrida nipponica passerà 469,99 a 499,99 euro mentre è toccato al mercato giapponese fare da apripista.

Secondo la rivista di settore Famitsu, dopo l’aumento da 49.980 a 59.980 yen del prezzo del modello più economico di Switch 2, le vendite totali in madrepatria si sono fermate ad appena 32mila unità, Nella settimana del 2 giugno 2025, quindi subito dopo il lancio, per esempio, erano state vendute 947mila Switch 2. Ma senza andare così lontano nel tempo, nella settimana immediatamente precedente all’aumento di listino, la console Nintendo aveva totalizzato 247,880 unità vendute in Giappone.

E’ ancora presto per tirare conclusioni: parte di questo effetto altalena, con ogni probabilità, sarà stato dovuto a un mini-boom legato proprio all’annuncio dell’aumento di prezzo, che avrà spinto gli indecisi a una forsennata corsa all’acquisto “drogando” perciò le medie del periodo. Potrebbe invece non essere casuale l’annuncio, delle ultime ore, di una Nintendo Direct attraverso la quale la software house presenterà i titoli in arrivo nella prossima stagione e forse persino nel periodo invernale: una mossa utile a ingolosire i gamer e a far dimenticare loro che videogiocare sta diventando un hobby sempre più costoso.

Torna su