La compagnia di navigazione italo-svizzera Mediterranean Shipping Company (Msc), la più grande al mondo e fondata da Gianluigi Aponte, ha perfezionato l’acquisizione di una quota del 51 per cento di Tis, il principale operatore privato di terminal in Ucraina.
MSC SUBENTRA AL GRUPPO EMIRATINO DP WORLD (CHE PUNTA INVECE SULLA RUSSIA)
Anche se i dettagli finanziari dell’operazione non sono stati rivelati, sappiamo che Msc ha rilevato la partecipazione del gruppo emiratino della logistica Dp World, con sede a Dubai, che ha deciso di distaccarsi dall’Ucraina per approfondire i rapporti con la Russia – e in particolare con la società nucleare statale Rosatom – sullo sviluppo di vie di navigazione nell’Artico.
COSA FA TIS
Tis è stata fondata nel 1994 e la sua principale base operativa è il porto di Pivdennyi, vicino Odessa, sul mar Nero. Odessa è un hub fondamentale per il commercio di prodotti agricoli e, grazie ai suoi fondali profondi, è capace di accogliere anche navi di grandi dimensioni. Prima dell’invasione russa, Tis gestiva da sola circa un quinto dell’intero traffico marittimo di merci dell’Ucraina, per trenta milioni di tonnellate all’anno.
I PIANI DI MSC IN UCRAINA…
Per Msc, l’acquisizione della quota di maggioranza di Tis si collega alla partecipazione già detenuta in Hhla, operatore terminalistico presente a Odessa ma anche a Trieste e a Tallin, in Estonia. Come ricorda Il Secolo XIX, il cui editore è proprio Msc, la compagnia italo-svizzera ha investito pure nell’azienda ucraina N’Unit, specializzata nel trasporto merci su strada e rotaia, e in un dry port – cioè un terminale nell’entroterra ma collegato a un porto – a Mostyska, sul confine tra Ucraina e Polonia.
… E SUL TRASPORTO AEREO CON EASYJET
Nonostante il core business di Msc sia il trasporto marittimo di merci, negli ultimi anni la compagnia ha effettuato numerose acquisizioni con l’obiettivo di evolvere in un gruppo integrato della logistica, attivo pure nei trasporti terrestre e aereo e nella gestione di terminali. Msc, poi, si occupa anche di trasporto passeggeri via crociere, aliscafi, traghetti e treni (possiede il 49 per cento di Italo).
A questo proposito, la società potrebbe partecipare alla cordata del fondo di investimento statunitense Castlelake per l’acquisizione della compagnia aerea low-cost britannica easyJet. Come rivelato dal Corriere della Sera, infatti, Castlelake avrebbe già contattato Msc: il fondo americano ha bisogno di un socio europeo per garantire la conformità della sua offerta – che dovrebbe venire presentata entro il 26 giugno – alle normative dell’Unione europea sulla proprietà delle compagnie aeree, che devono essere controllate a maggioranza da soggetti europei. Queste normative si applicano anche ai vettori britannici, nonostante la Brexit.
L’ingresso in easyJet si integrerebbe bene con le attività crocieristiche di Msc, permettendole di controllare una fetta più grande degli spostamenti dei turisti dalle navi alle città agli aeroporti. Ad aprile dell’anno scorso la compagnia aveva annunciato un accordo tra Msc Crociere e Italo-Itabus per i collegamenti da e verso i porti di imbarco “grazie a un servizio integrato treno/bus/nave”.




