SpaceX si prepara a decollare sul Nasdaq il mese prossimo, con quella che potrebbe diventare la più grande Ipo della storia dei mercati finanziari.
Ieri la società aerospaziale di Elon Musk ha depositato la documentazione presso la Securities and Exchange Commission(Sec), l’equivalente statunitense della Consob, scegliendo il Nasdaq come sede di quotazione con ticker SPCX. Nel modulo S-1 depositato alla Sec SpaceX come “l’unica azienda a costruire l’infrastruttura hardware e software integrata del futuro nei settori dello spazio, della connettività e dell’intelligenza artificiale”.
Fino a questo momento l’azienda protagonista della space economy fondata da Musk nel 2002 è rimasta privata, ma poggia su un modello di business diversificato e fruttuoso: lanci del razzo Falcon 9, missioni con equipaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale tramite Crew Dragon e, soprattutto, lo sviluppo di Starlink, che è diventato il principale motore di entrate attraverso internet satellitare. Non solo, le ambizioni di Musk guardano già oltre, come alla colonizzazione di Luna e Marte e i data center orbitali.
Da tempo ormai si parla del debutto in borsa di SpaceX come un lancio da record, uno dei più significativi dal punto di vista finanziario nella storia, ma ora potrebbe essere ancora più esplosivo. Lo sbarco in Borsa a giugno renderebbe poi SpaceX la prima di una potenziale tripletta di mega-Ipo, prima di OpenAI e Anthropic.
L’azienda aveva presentato la documentazione in via riservata alla Sec ad aprile e, secondo quanto riportato la scorsa settimana da Cnbc, l’azienda punta a dare il via a un roadshow per promuovere l’Ipo l’8 giugno.
Senza dimenticare che, grazie alle azioni che possiede in SpaceX, l’Ipo potrebbe rendere il miliardario Musk, già l’uomo più ricco del mondo, un trilionario, sottolinea la Bbc.
Tutti i dettagli.
L’IPO PIÙ ATTESA DI WALL STREET
Come già riportato nei mesi scorsi, l’azienda di Musk punta a stupire con una valutazione superiore a 1.750 miliardi di dollari. Questa ambizione è in linea con la recente traiettoria del gruppo, valutato intorno a 1.250 miliardi di dollari dopo l’integrazione di xAI a febbraio. La quota di maggioranza detenuta da Musk potrebbe valere oltre 600 miliardi di dollari.
SpaceX punta a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari con il lancio, quasi il triplo del record stabilito da Saudi Aramco nel 2019. Altre stime suggeriscono una cifra superiore ai 50 miliardi di dollari, comunque sufficiente a superare questo precedente storico.
La documentazione presentata offre un’attesa panoramica sulla situazione finanziaria di SpaceX.
Nei recenti documenti presentati alla Sec emergono i numeri del gruppo attivo nei lanci spaziali, nella connettività satellitare e nell’intelligenza artificiale:
GLI ULTIMI NUMERI DI SPACEX
L’anno scorso, ha registrato un fatturato di 18,6 miliardi di dollari, ma una perdita netta di 4,9 miliardi di dollari un Ebirda rettificato di 6,584 miliardi. Il bilancio mostra attività per 102 miliardi di dollari, come razzi e altre attrezzature, ma anche un debito di 60,5 miliardi di dollari.
Nel documento depositato alla Sec, l’azienda avverte che “Potremmo non raggiungere o, se raggiungere, mantenere la redditività in futuro”. Al 31 marzo 2026, il disavanzo accumulato risultava pari a 41,311 miliardi di dollari.
I CONTI DEL PRIMO TRIMESTRE 2026 NEL SEGNO DEL ROSSO
Nei tre mesi conclusi il 31 marzo 2026, SpaceX ha registrato ricavi consolidati per 4,694 miliardi di dollari. Nello stesso periodo il gruppo ha contabilizzato una perdita operativa di 1,943 miliardi di dollari e un Ebitda rettificato pari a 1,127 miliardi. La perdita netta ammonta a 4,276 miliardi di dollari.
I risultati si inseriscono in un quadro di forte espansione delle attività industriali e tecnologiche del gruppo, accompagnato però da investimenti molto elevati.
L’INTEGRAZIONE CON XAI
Sempre nel prospetto presentato alla Sec, SpaceX evidenzia anche il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale all’interno del gruppo. xAI, fondata nel 2023 e acquisita da SpaceX all’inizio del 2026, viene definita un pilastro fondamentale della strategia della società. Grazie all’integrazione con xAI, SpaceX sta sviluppando un’infrastruttura di calcolo per l’intelligenza artificiale con l’obiettivo di estenderla dallo spazio terrestre allo spazio orbitale. Tale infrastruttura supporta l’addestramento di Grok, il chatbot creato da xAI, indicato dall’azienda come uno dei modelli di frontiera più avanzati al mondo.
I PROGRESSI DI STARSHIP E GLI INVESTIMENTI NELLO SPAZIO
Nel 2025 il segmento Spazio ha registrato ricavi per 4,086 miliardi di dollari, una perdita operativa di 657 milioni e un Ebitda rettificato di segmento pari a 653 milioni.
La divisione ha inoltre sostenuto ingenti investimenti nel programma Starship, il sistema di lancio di nuova generazione progettato per aumentare riutilizzabilità, capacità di carico utile e frequenza dei lanci. Questa settimana l’azienda dovrebbe effettuare il dodicesimo volo di prova senza equipaggio di Starship, il primo della nuova versione V3, che presenta diversi aggiornamenti rispetto ai modelli precedenti, e ha lo scopo di qualificare il veicolo come modulo di atterraggio lunare per il programma Artemis della Nasa e per le missioni operative di lancio dei satelliti Starlink di SpaceX e dei futuri veicoli per i data center orbitali secondo l’azienda.
Le spese di ricerca e sviluppo per Starship sono state pari a 930 milioni di dollari nei tre mesi terminati il 31 marzo 2026 e a 3 miliardi nell’intero 2025.
STARLINK TRAINO DELLA CRESCITA
Passando al segmento Connettività, guidato principalmente da Starlink, questo si conferma la principale fonte di ricavi e profitti di SpaceX.
Nel 2025 ha generato ricavi per 11,387 miliardi di dollari, un utile operativo di 4,423 miliardi e un Ebitda rettificato di 7,168 miliardi. La crescita annua è stata rispettivamente del 49,8% per i ricavi, del 120,4% per l’utile operativo e dell’86,2% per l’Ebitda rettificato.
Secondo SpaceX, i risultati sono stati sostenuti dall’aumento degli abbonati, dalla crescente adozione dei servizi da parte delle aziende e dal miglioramento continuo dell’efficienza della rete.
COME SE LA CAVA IL SEGMENTO AI
Nel 2025 il segmento AI ha registrato ricavi per 3,201 miliardi di dollari, ma anche una perdita operativa di 6,355 miliardi e un Ebitda rettificato negativo per 1,237 miliardi. La società attribuisce tali risultati alla fase iniziale di sviluppo della divisione e agli elevati investimenti destinati a sostenere le opportunità di crescita di lungo periodo nel settore dell’intelligenza artificiale.
COME SI ESPANDERÀ IL PATRIMONIO DI MUSK
Infine, grazie alla quota detenuta in SpaceX, l’Ipo potrebbe trasformare il miliardario Musk, già l’uomo più ricco del mondo, nel primo trilionario della storia. L’anno scorso l’imprenditore americano è diventato la prima persona a raggiungere un patrimonio netto superiore a 500 miliardi di dollari. Questo significa che la quotazione di SpaceX potrebbe portare il suo patrimonio netto totale a oltre 1.000 miliardi di dollari.







