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Ecco come Boeing decollerà di nuovo in Cina

Boeing ha confermato che la Cina si è impegnata ad acquistare 200 aerei nel corso della visita a Pechino del presidente statunitense Donald Trump, nell’ambito di un accordo che potrebbe successivamente estendersi fino a comprendere ulteriori 750 velivoli. Tuttavia, le azioni del produttore sono diminuite sulla scia di un ordine inferiore alle aspettative. 

La Cina ha accettato di acquistare 200 aerei da Boeing, quasi un decennio dopo dall’ultimo ordine.

“Una cosa su cui si è accordato oggi è che ordinerà 200 aerei. È una cosa importante. Boeing”: è quanto ha anticipato il 14 maggio il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a Fox News, in occasione  della sua visita a Pechino per incontrare il leader cinese Xi Jinping.

Quindi Pechino ha accettato di acquistare 200 aerei Boeing, in un accordo multimiliardario che segna il primo acquisto di jet commerciali di fabbricazione statunitense da parte del Paese in quasi un decennio, segnala Bloomberg. L’intesa arriva infatti dopo anni di tensioni commerciali, blocchi alle consegne e restrizioni imposte da Pechino nei confronti del costruttore statunitense. La ripresa delle vendite in Cina aiuterebbe l’azienda a rafforzare le proprie finanze nel contesto di una riorganizzazione aziendale guidata dal ceo di Boeing, Kelly Ortberg, membro della delegazione di Trump. Garantirà inoltre alle compagnie aeree cinesi l’accesso ad aerei di produzione statunitense, dato che la domanda globale di nuovi aerei di linea supera la capacità produttiva dei costruttori, aggiunge Bloomberg.

Tuttavia, l’annuncio di Trump non ha raggiunto l’obiettivo massimo di un accordo storico che prevedeva l’acquisto di 500 Boeing 737 Max. Tanto che giovedì le azioni Boeing sono scese fino al 5,4%, a 227,50 dollari, pur registrando un aumento di circa il 7% dall’inizio dell’anno.

Venerdì il gruppo aerospaziale americano ha confermato l’accordo iniziale per 200 aerei, con la prospettiva di ulteriori ordini fino a 750 velivoli. Il colosso dell’aerospazio statunitense si prepara così a rilanciare la propria presenza sul mercato cinese. L’ordine aiuterebbe inoltre Boeing a ridurre il divario con la rivale Airbus, che negli ultimi anni ha preso il largo in Cina, osserva Reuters.

Tutti i dettagli.

ORDINE CINESE PER BOEING

“Abbiamo avuto un viaggio di grande successo in Cina e abbiamo raggiunto il nostro obiettivo principale di riaprire il mercato cinese agli ordini di aerei Boeing”, ha dichiarato l’azienda in un comunicato, sottolineando la partecipazione del ceo Kelly Ortberg alla delegazione statunitense.

“Questo include un impegno iniziale per 200 aerei e prevediamo che seguiranno ulteriori impegni dopo questa prima tranche”, ha affermato Boeing, senza specificare i modelli coinvolti nell’accordo.

Il gruppo ha inoltre ringraziato l’amministrazione Trump “per aver reso possibile questo traguardo”, aggiungendo: “Ora non vediamo l’ora di continuare a soddisfare la domanda di aerei da parte della Cina”.

LE ANTICIPAZIONI DEL PRESIDENTE TRUMP

Giovedì Donald Trump aveva anticipato l’intesa in un’intervista con il conduttore di Fox News Sean Hannity, affermando che la Cina intendeva ordinare “200 aerei grandi”.

“Penso che fosse un impegno”, ha detto il presidente. “Sono tanti posti di lavoro”. Successivamente, parlando con i giornalisti a bordo dell’Air Force One durante il rientro dalla Cina, Trump ha spiegato che l’accordo comprendeva “la promessa di 750 aerei, che sarà di gran lunga il più grande ordine di sempre, se faranno un buon lavoro con i 200 già acquisiti”.

IL PESO DEL MERCATO CINESE PER IL PRODUTTORE DI AEREI AMERICANO

Nel suo ultimo piano ventennale sull’aviazione commerciale globale, pubblicato nel giugno dello scorso anno, Boeing ha stimato che entro il 2044 saranno costruiti nel mondo 44.000 nuovi aerei, destinati sia alla sostituzione degli attuali velivoli sia alla crescita della domanda di trasporto aereo. Secondo le previsioni, circa la metà della domanda globale arriverà da Cina, Asia meridionale e Sud-est asiatico, aree considerate strategiche per il futuro del settore.

Per Boeing, che compete principalmente con l’europea Airbus, il ritorno sul mercato cinese rappresenta quindi un passaggio chiave per consolidare la propria posizione nel mercato mondiale dell’aviazione commerciale.

Non solo, sempre Bloomberg sottolinea come l’accordo rappresenti “la conclusione di anni di negoziati con le compagnie aeree cinesi e pone fine al lungo periodo di astinenza da ordini nel secondo mercato aeronautico più grande al mondo”. Prima della pandemia di Covid-19, circa un terzo degli aerei a fusoliera stretta consegnati da Boeing era destinato alla Cina. Tuttavia, il business dell’azienda nella Terra del Dragone è crollato a causa del deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina.

L’ULTIMO MAXI ORDINE CINESE RISALIVA AL 2017

L’ultimo grande ordine cinese a Boeing risale al 2017, durante la visita di Trump a Pechino all’inizio del suo primo mandato alla Casa Bianca. In quell’occasione la Cina ordinò 300 aerei a corridoio singolo e a fusoliera larga in un accordo del valore di 37 miliardi di dollari.

Il record assoluto per numero di velivoli ordinati resta comunque quello della compagnia indiana IndiGo, che ha acquistato 500 Airbus A320.

IL CASO 737 MAX E I RAPPORTI CON PECHINO

Sempre Bloomberg ricorda che Boeing ha perso la leadership di mercato in Cina a favore di Airbus, a causa delle crescenti tensioni commerciali e del prolungato blocco a terra del 737 Max.

La ripresa delle relazioni commerciali tra Boeing e Pechino arriva infatti dopo anni segnati dalle difficoltà del programma 737 Max.

Come ricorda Afp, la Cina fu l’ultimo Paese al mondo a riautorizzare i voli del Boeing 737 Max dopo i due incidenti mortali che coinvolsero Lion Air nel 2018 ed Ethiopian Airlines nel 2019, tragedie che causarono complessivamente 346 vittime. Il modello, il più venduto della famiglia Boeing, rimase fermo a livello globale per 20 mesi. Negli Stati Uniti tornò operativo nel novembre 2020, in Europa nel gennaio 2021, mentre la Cina ne autorizzò nuovamente i voli soltanto nel 2023.

Nel 2019 Pechino aveva sospeso tutte le consegne di aerei Boeing. Soltanto nel dicembre 2023 le autorità cinesi hanno autorizzato nuovamente le consegne dei 787 Dreamliner e, un mese più tardi, quelle dei 737 Max.  A metà del 2024 le consegne sono state nuovamente bloccate per alcune settimane a causa di problemi alle batterie al litio riscontrati su diversi modelli.

Alla fine dello scorso anno Washington e Pechino hanno raggiunto una tregua commerciale che ha permesso a Boeing di tornare a operare regolarmente con i clienti cinesi.

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