Ludoil Energy, l’azienda energetica italiana fondata da Donato Ammaturo, ha raggiunto un accordo con la società di private equity cipriota Goi Energy per acquistare la Isab di Priolo Gargallo, in Sicilia: con una capacità di venti milioni di tonnellate all’anno, è la raffineria di petrolio più grande d’Italia, rappresentando da sola un quinto di tutta la capacità di raffinazione nazionale.
Il prezzo di vendita non è stato rivelato.
L’ANTEFATTO, IN BREVE
Goi Energy aveva comprato la Isab nel 2023 dalla compagnia petrolifera russa Lukoil: la vendita dello stabilimento era praticamente obbligata dato che le sanzioni sulla Russia non permettevano alla Isab né di importare il petrolio russo, né di ottenere dalle banche il credito necessario ad acquistare greggi di altra provenienza.
Lo scorso gennaio Ludoil Energy aveva avviato una due diligence per acquisire la Isab, spiegando di volerne riorientare la produzione verso i biocarburanti avanzati dall’impronta carbonica neutra, come l’Hvo (olio vegetale idrogenato) e il Saf (carburante sostenibile per l’aviazione).
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LA ISAB TORNERÀ A GUIDA ITALIANA…
“Con questa operazione”, si legge nel comunicato diffuso da Ludoil Energy, “un asset industriale essenziale per il paese ritornerà sotto una guida italiana”: lo è stata fino al 2008, quando l’allora proprietaria Erg – Edoardo Raffinerie Garrone la vendette a Lukoil.
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“Sul piano occupazionale”, prosegue il documento, “l’attuale organico sarà integralmente preservato”: gli occupati diretti sono un migliaio.
… MA PRIMA VIENE IL GOLDEN POWER
L’accordo tra Ludoil Energy e Goi Energy dovrà ottenere l’autorizzazione dell’autorità antitrust, ma soprattutto dovrà essere approvato dal governo ai sensi della normativa golden power, cioè quell’insieme di poteri speciali a cui l’esecutivo può fare ricorso per tutelare gli asset ritenuti strategici per l’interesse nazionale.
NUMERI E SOCI DI LUDOIL ENERGY
Ludoil Energy è una società per azioni con sede a Milano e un capitale sociale di 15 milioni di euro, detenuto interamente da Donato Ammaturo.
Donato Ammaturo è anche il presidente del consiglio di amministrazione; il vicepresidente è Luigi Ammaturo, mentre Anna Angela Ammaturo, Giulia Ammaturo e Vincenzo Francesco Rossi Guarnera sono i consiglieri.
Nel bilancio di esercizio al 31 dicembre 2024 – l’ultimo depositato -, Ludoil Energy ha riportato un utile di 10.626.887 euro, contro la perdita di 1.857.620 euro del 2023.
Il valore della produzione è ammontato a 12.317.569 euro (rispetto ai 26.371 euro del bilancio precedente) e i costi a 5.156.722 euro (rispetto a 3.265.979 euro).
L’utile prima di interessi e imposte (Ebit) è stato di 8.065.533 euro. Nel 2023, invece, la società aveva registrato una perdita di 3.239.608 euro.
BUSINESS E CONTROLLATE
Ludoil Energy si definisce “un gruppo integrato dell’energia” specializzato nello stoccaggio, nel trasporto e nella distribuzione di prodotti petroliferi: possiede nove depositi (a Nola, Civitavecchia, Trieste, Visco e Vibo Valentia), una piattaforma petrolifera in mare per l’attracco delle navi cisterna (a Civitavecchia), due linee di oleodotti (tra Trieste-Visco e tra Civitavecchia e l’Aeroporto di Roma Fiumicino) e 156 stazioni di servizio (a marchio Staroil e Iperstaroil).
Tra le società controllate dal gruppo ci sono:
- Ludoil Energia (distribuzione carburante)
- Ludoil Re (distribuzione carburante sotto il marchio Staroil)
- Iperstaroil (distribuzione carburante)
- Petroli Investimenti (gestione della piattaforma di Civitavecchia)
- Sodeco (gestione dei terminali di Civitavecchia)
- Meridionale Petroli (gestione del terminale di Vibo Valentia)
- Raco (produzione di biometano in Sicilia)
- Engas (produzione di biometano in Sicilia)
- Khaos (trasformazione dei rifiuti)
- Luce (energia rinnovabile e biometano)
- Eos (infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica)
- Gaia Logistica (ricezione, stoccaggio e distribuzione di carburanti)
Ludoil Energy controlla anche il settimanale L’Espresso.







