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Mentre Meta licenzia Mark Zuckerberg si innamora dei robot

Meta si è accaparrata la startup Assured Robot Intelligence e i suoi ingegneri di punta, Xiaolong Wang (a lungo in Nvidia) e Lerrel Pinto (che aveva anche co-fondato Fauna Robotics acquisita da Amazon) nel tentativo di recuperare terreno non solo sul fronte dell'Ai ma anche dei robot

Apposta una pesante e inamovibile pietra tombale sul metaverso (nel trimestre, la divisione che se ne è occupata, Reality Lab ha continuato la sua emorragia con una perdita operativa di 4,03 miliardi di dollari), Mark Zuckerberg prova a recuperare terreno sulla tecnologia di frontiera maggiormente remunerativa. Quella, insomma, su cui Meta per ora è rimasta indietro: non solo AI ma anche robot.

META INVESTE SUI ROBOT

Ha fatto rumore infatti l’acquisizione (i termini economici come spesso accade non sono stati divulgati) di Assured Robot Intelligence, startup focalizzata sullo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale per robot umanoidi, con la conseguente e scontata possibilità per gli ingegneri della realtà acquistata di avere libero accesso all’infrastruttura computazionale di uno dei maggiori player sul mercato.

Da quanto è dato sapere, il team di Assured Robot Intelligence confluirà all’interno del Meta Superintelligence Labs, la divisione di ricerca dell’azienda fondata appena lo scorso anno che si pensava al lavoro solo sugli agenti AI personali e sul modello Muse Spark. Ma a quanto pare oltre all’Intelligenza artificiale si vogliono realizzare anche dispositivi altamente tecnologici che le diano un fisico. Robot, appunto. E qui entra in gioco l’ultimo acquisto di Menlo Park.

CHI C’E’ IN ASSURED ROBOT INTELLIGENCE

Fondata da due nomi assai noti del mercato hi-tech come il professore dell’Università di San Diego Xiaolong Wang (carriera di spicco pure in Nvidia) e dal direttore del General Robotics & AI Lab della New York University Lerrel Pinto, che aveva anche co-fondato Fauna Robotics acquisita da Amazon (altra Big Tech statunitense che prova a tenere il passo nel settore della robotica), Assured Robot Intelligence è stata con ogni probabilità individuata per i cervelli che reca con sé.

INTANTO META LICENZIA

Tutto questo mentre Meta, è noto, sta dando vita alla più grande sforbiciata del proprio organico dal famigerato “anno dell’efficienza” (parole del suo founder, Mark Zuckerberg) ovvero quei mesi tra il 2022 e il 2023 quando la software house di Facebook, Instagram e WhatsApp lasciò a casa oltre 20mila dipendenti. In questo caso Menlo Park prevede di licenziare 8 mila dei suoi dipendenti (si dovrebbe conoscere il numero esatto a giorni, entro la fine del mese di maggio) e contemporaneamente ha annullato i piani di assunzione per altre 6 mila posizioni aperte. Secondo alcune indiscrezioni, il numero totale dei licenziamenti potrebbe raggiungere il 20% (circa 16.000 lavoratori) entro la fine dell’anno.

Molti sospettano che l’AI svolgerà parecchie funzioni un tempo spettanti a impiegati in carne e ossa, che attualmente avrebbero pure l’obbligo di istruirla a dovere. Inoltre l’esigenza di risparmio nonostante le ottime trimestrali registrate fin qui nascerebbe proprio dalla necessità di tirare i cordoni della borsa per apportare investimenti sempre più massicci nell’Intelligenza artificiale, con la realtà di Mark Zuckerberg che si è vincolata con il presidente Trump all’investimento monstre di 600 miliardi di dollari su suolo americano.

 

 

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