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Perché il Canada spinge la Dsr Bank per la difesa

Il Canada sta portando avanti le discussioni sullo statuto della Dsr Bank, una nuova banca multilaterale pensata per sostenere i Paesi aderenti nel rafforzamento dei rispettivi settori della difesa. Tutti i dettagli

Il Canada esorta gli alleati ad aderire alla Dsr Bank, la neo banca “armata” avviata per un cambiamento strategico nel finanziamento della difesa.

Secondo quanto dichiarato giovedì scorso a Reuters dalla ministra degli Esteri canadese Anita Anand (nella foto), Ottawa avrebbe sollecitato i paesi membri del G7 a prendere parte all’iniziativa della Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza (Dsrb) in vista della riunione dei ministri degli Esteri prevista in Francia il 26 e 27 marzo.

Negli ultimi mesi, il paese ha promosso con forza la creazione di una banca per la difesa e la resilienza (Dsrb) nell’ambito degli sforzi del premier Mark Carney per rafforzare la cooperazione tra i membri della Nato e gli altri alleati. Il Canada ha ospitato a Montreal degli incontri per definire lo statuto dell’istituzione finanziaria multilaterale, ricorda l’agenzia stampa internazionale.

Un anno fa una coalizione globale di capi della difesa (come Lord Stuart Peach ex Presidente del Comitato Militare della Nato e Capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito), operatori finanziari e leader politici ha lanciato la Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza (Dsr Bank), una nuova istituzione finanziaria da 100 miliardi di sterline progettata “per colmare il gap di finanziamento che minaccia la sicurezza occidentale”, come spiegava il comunicato stampa.

Tuttavia, Dsrb ha subito una battuta d’arresto a settembre, quando funzionari del Regno Unito hanno dichiarato che Londra non avrebbe sostenuto l’iniziativa. La Dsr Bank ha spiegato all’epoca che esisteva un ampio interesse internazionale per i meccanismi finanziari per il finanziamento della difesa, ma che i governi erano in una fase iniziale di questo processo.

Tutti i dettagli.

A CHE PUNTO È LA DSRB

La Dsr Bank si propone come nuova istituzione finanziaria da 100 miliardi di sterline per mobilitare finanziamenti privati per la difesa.

A inizio agosto per l’iniziativa è arrivato il sostegno da cinque tra le più grandi banche del mondo: Commerzbank, Ing Group, JPMorgan Chase, Landesbank Baden-Württemberg e RBC Capital Markets (la divisione investment banking della Royal Bank of Canada). In quell’occasione il Dsrb Development Group, composto da ex banchieri multilaterali, avvocati, specialisti in investimenti per la difesa e alti dirigenti delle politiche di difesa, ha fatto sapere che a settembre segnerà l’inizio del confronto formale sulla struttura istituzionale e sullo statuto della banca. Ma da allora pochi passi avanti sono stati compiuti.

GLI OBIETTIVI

Uno degli obiettivi principali della Dsrb è facilitare l’accesso al capitale per le piccole e medie imprese del settore della difesa, che incontrano difficoltà nel rispondere alla crescente domanda di equipaggiamenti militari. Montreal è candidata a ospitare la sede della nuova banca, anche se l’iniziativa si inserisce in un panorama di progetti concorrenti volti ad aumentare i finanziamenti privati per il riarmo.

Secondo il Ministro degli Esteri canadese, l’iniziativa nasce anche dall’esperienza maturata dopo l’inizio del conflitto in Ucraina nel 2022, che ha evidenziato la necessità di maggiore interoperabilità e rapidità nell’approvvigionamento militare. “Abbiamo constatato la necessità di interoperabilità e di un rapido incremento degli acquisti e della fornitura di equipaggiamento militare. È a questo che la Banca della Difesa si occuperà”, ha dichiarato Anand.

OTTAWA SPINGE, MA GERMANIA E REGNO UNITO FRENANO

“Il capitale disponibile dipenderà dal numero di paesi partecipanti, e il Canada sta certamente promuovendo l’adesione di un numero sempre maggiore di paesi”, ha insistito il Ministro degli Esteri canadese.

Alcuni Paesi europei non hanno ancora aderito al progetto, mentre la Germania ha già respinto a dicembre l’ipotesi di una nuova banca multilaterale per la difesa. Come già detto, il progetto non conterà nemmeno sul supporto di Londra. Lo scorso autunno il governo Starmer ha escluso infatti il sostegno alla Dsr Bank. Parallelamente, la Gran Bretagna ha annunciato una collaborazione con Olanda e Finlandia per sondare la possibilità di istituire un nuovo meccanismo entro il 2027 che accelererebbe gli investimenti e stimolerebbe la domanda di equipaggiamento per la difesa.

I PROSSIMI STEP

Infine, come evidenzia Reuters, la definizione dello statuto della Dsrb rappresenta il passaggio preliminare per stabilire l’entità del capitale e le modalità di distribuzione delle risorse. I negoziati continueranno nei prossimi mesi con l’obiettivo di ampliare la partecipazione internazionale.

“I colloqui proseguiranno per tutta la primavera, quindi altri Paesi che desiderano partecipare hanno l’opportunità di farlo e li incoraggio a unirsi a noi a Montreal”, ha assicurato Anand, senza specificare quali paesi abbiano già manifestato interesse.

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