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Come è cresciuto il gruppo Leonardo con Cingolani

Che cosa emerge dal bilancio consuntivo 2025 del gruppo Leonardo

Un bilancio 2025 chiuso nel segno della crescita a doppia cifra per Leonardo.

Il colosso della difesa e dell’aerospazio italiano ha archiviato l’esercizio dell’anno scorso con un utile netto rettificato superiore al miliardo di euro e ricavi in aumento. Migliorano anche la redditività operativa e il flusso di cassa, mentre l’indebitamento netto si riduce rispetto all’anno precedente.

È quanto emerge dai dati comunicato dal gruppo di Piazza Monte Grappa in una nota diffusa dopo che il consiglio di amministrazione presieduto da Stefano Pontecorvo ha approvato i risultati definitivi dell’esercizio, confermando le cifre già presentate a febbraio in via preliminare.

Inoltre il cda ha approvato una proposta di aumento del dividendo e ha diffuso le previsioni per il 2026, che indicano ulteriori progressi nei principali indicatori economico-finanziari.

Le azioni dell’azienda sono balzate di circa il 9% nelle prime contrattazioni di Milano, raggiungendo un massimo storico dopo l’annuncio del piano. Nella stessa giornata la società guidata da Roberto Cingolani ha diffuso anche l’aggiornamento del piano industriale, che estende l’orizzonte delle previsioni fino al 2030 con ordini a 32 miliardi di euro e ricavi a 30 miliardi.

Tutti i dettagli.

RISULTATI ECONOMICI

Leonardo ha chiuso il 2025 con un utile netto rettificato di 1,015 miliardi di euro, in aumento del 18,6%, mentre il risultato netto totale ha raggiunto 1,33 miliardi di euro, con una crescita del 15,1%. I

I ricavi hanno registrato un incremento del 10,9%, arrivando a 19,5 miliardi di euro, con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business.” Si confermano di particolare rilievo gli apporti dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, sia per la componente europea sia per la controllata Leonardo DRS, degli Elicotteri e dell’Aeronautica, con particolare riferimento alla componente Velivoli. La crescita dei Ricavi è accompagnata da un sensibile miglioramento sia della redditività operativa sia della generazione di cassa” sottolinea la nota.

Anche il risultato operativo, misurato dall’ebita, ha registrato un miglioramento del 18,2%, raggiungendo 1,75 miliardi di euro, “sopra le aspettative del Gruppo, con la crescita effetto sia dei maggiori volumi sia del miglioramento della profittabilità, evidenziando un ROS che passa dal 8,4% (isoperimetro) al 9,0%. Di particolare rilievo il risultato degli Elicotteri e dell’Elettronica per la Difesa e Sicurezza, nonostante l’incidenza negativa dell’effetto cambio sul risultato 3 della controllata Leonardo Drs” precisa ancora la nota.

ANDAMENTO DEI SINGOLI SETTORI

Passando ai singoli settori di Leonardo, come già detto nel 2025 hanno registrato tutti una crescita dei ricavi e della redditività. L’elettronica per la difesa e sicurezza si conferma il primo contributore con ricavi per 8,35 miliardi ed ebita di 1,075 miliardi. Il comparto elicotteri ha raggiunto ricavi per 5,83 miliardi con un miglioramento della redditività, mentre l’aeronautica ha registrato un forte aumento degli ordini e ricavi per 4,24 miliardi, trainata soprattutto dalla divisione velivoli. In crescita anche il segmento cyber e sicurezza, con ordini superiori al miliardo e margini operativi in miglioramento, e il settore spazio, che evidenzia un miglioramento della performance in tutti i principali indicatori, con ordini e ricavi superiori a un miliardo, confermando il trend avviato nel corso del 2024 e beneficiando anche del parziale recupero della componente manifatturiera della Space Alliance.

FLUSSI DI CASSA SUPERA IL MILIARDO

Nel corso del 2025 il free cash flow ha superato il miliardo di euro, attestandosi a 1,011 miliardi, in crescita del 22,4% rispetto al dato 2024 di € 826 mil., conferma i risultati positivi raggiunti grazie alle iniziative di rafforzamento della performance operativa e della gestione del capitale circolante.

PROSEGUE IL CALO DEL DEBITO

Allo stesso tempo è proseguita la riduzione dell’indebitamento netto, sceso a 1 miliardo di euro rispetto agli 1,795 miliardi registrati alla fine del 2024.

Come spiega la nota del gruppo, “l’andamento del Focf e il corrispettivo ricevuto nell’ambito della cessione del business Uas [ovvero l’ex Wass a Fincantieri], pari a circa 446 milioni, determinano un conseguente riflesso positivo sull’Indebitamento Netto di Gruppo, in calo del 44,2% circa rispetto al 31 dicembre 2024”.

Sempre la nota precisa che “sull’andamento dell’indebitamento Netto di gruppo incide anche il pagamento di dividendi, per un importo pari a 343 milioni, oltre alle operazioni di acquisizioni strategiche finalizzate nell’esercizio, per circa 52 milioni di euro, relative al 24,55% della società finlandese SSH Communications Security Corporation e al 100% della società svedese Axiomatics AB nonché le sottoscrizioni di contratti di leasing per 97 milioni di euro, la traduzione delle posizioni in valuta estera ed altre partite”.

DIVIDENDO IN AUMENTO

Inoltre, il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,63 euro per azione. La cedola – messa in pagamento a decorrere dal 24 giugno 2026 – risulta in aumento del 21% rispetto al dividendo relativo all’esercizio precedente.

GUIDANCE 2026

Infine, per il 2026 Leonardo prevede di raggiungere ordini per circa 25 miliardi di euro e ricavi intorno ai 21 miliardi di euro, rispetto ai 19,5 miliardi registrati nel 2025.

Per quanto riguarda l’ebita, è atteso a 2,03 miliardi di euro, in crescita rispetto agli 1,75 miliardi dell’anno precedente. Il free operating cash flow è stimato a 1,11 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto è previsto in ulteriore calo a 0,8 miliardi di euro rispetto al miliardo registrato alla fine del 2025.

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