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Crosetto non fa l’amerikano sull’Iran

Che cosa ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.

«Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale». Il ministro della Difesa Guido Crosetto, durante la sua replica alla Camera per la crisi in Iran, ha risposto così alle proteste dei parlamentari dell’opposizione che accusavano gli Usa e Israele di aver agito fuori dal diritto internazionale.

LA “È PARTITA ALL’INSAPUTA DEL MONDO”, DICE CROSETTO

«L’attacco israeliano è partito nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota, è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire – ha aggiunto – Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto».

GLI AIUTI A CIPRO

Alla fine delle sue comunicazioni alla Camera, Crosetto ha anche annunciato che l’Italia seguirà la Francia, la Spagna e l’Olanda e andrà ad aiutare Cipro, colpito da droni iraniani dopo l’escalation della crisi mediorientale. Crosetto, citando l’articolo 5 della Nato, quello che prevede l’intervento in difesa di un alleato colpito, ha parlato di «assetti navali» italiani, per proteggere lo Stato.

«Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica».

I MILITARI ITALIANI IN ARABIA SAUDITA

“Avevamo 2.576 persone nell’area interessata dalla crisi in Medioriente prima che iniziasse il conflitto – ha spiegato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran – e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l’Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82.

CAPITOLO CIPRO

In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l’Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni”. “Dobbiamo rivalutare – ha spiegato ancora il ministro della Difesa – i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica. Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro. Vis- he quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro – ha detto ancora Crosetto ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato”.

DOSSIER BASI AMERICANE

“Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta. Non c’è un tema” di concessione di basi. “Qualora dovessero emergere domande di questo tipo saremmo qua, ma ad oggi non è successo. L’Italia non è in guerra, stiamo cercando di gestire, mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto. Ci dicono che durerà settimane”. Eventuali decisioni sulla concessione di basi Usa sul territorio italiano per attacchi in Iran saranno condivise con il Parlamento.

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