Mobilità, Mobilità elettrica

Tesla, le ultime sterzate di Musk per non fallire

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Fusione Tesla-SolarCity

Tesla continua a macinare perdite. Per diventare redditizia è pronta a tagliare il 9% della forza lavoro. Articolo di Giusy Caretto

Diventare redditizia nel più breve tempo possibile. Con questo obiettivo, Tesla, che continua a perder soldi e, soprattutto, continua a non ingranare con la produzione della Model 3, ha deciso di tagliare la forza lavoro. Una soluzione obbligata, come scrive Elon Musk nel memorandum diffuso tra i dipendenti, e che coinvolgerà soprattutto i colletti bianchi e non gli operai di cui il gruppo ha bisogno.

TESLA IN DIFFICOLTA’

In 15 anni di attività, Tesla non è mai stata redditizia. Anzi, l’azienda guidata da Elon Musk continua a macinare perdite su perdite, allarmando gli investitori.

“Siamo un’azienda piccola in una delle industrie più difficili e competitive sulla Terra dove la sola sopravvivenza, figuriamoci la crescita, è una forma di vittoria (Tesla e Ford sono le uniche aziende auto americane a non essere finite in bancarotta). Eppure, nonostante la nostra dimensione piccola, Tesla ha già giocato un ruolo cruciale nel muovere il settore auto verso un trasporto elettrico sostenibile”.

TAGLIO DEL 9% DELLA FORZA LAVORO

Per metter un freno alle uscite, Tesla taglierà il 9% della sua forza lavoro: gli impiegati attuali sono 46.000. La riduzione riguarderà soprattutto i colletti bianchi. Nessun taglio, invece, tra gli operai di cui la società ha tanto bisogno per produzione della Model 3 (Elon Musk ha promesso la produzione di 5.000 berline a settimana nelle prossime settimane).
A chi sraà licenziato verrà offerta una liquidazione significativa e titoli vincolati.

DUPLICAZIONE DI RUOLI IN AZIENDA

In particolare, i Tagli andranno a toccare i ruoli duplicati, come spiegato da Elon Musk in “una duplicazione di ruoli e di alcune funzioni che oggi sono difficili da giustificare”, mentre cresce il “bisogno di ridurre i costi e di diventare redditizi”.

“Stiamo prendendo questa decisione difficile ora per non doverla prendere di nuovo in futuro”, ha aggiunto Musk. “Dato che Tesla non ha mai registrato utili in quasi 15 anni, i profitti non sono chiaramente quello che ci motiva e quello che ci guida è la nostra missione ad accelerare la transizione del mondo verso un’energia sostenibile e pulita ma non raggiungeremo mai quella missione a meno che non dimostriamo che siamo redditizi in modo sostenibile. Questa è una critica valida e giusta nella storia di Tesla fino ad oggi”.

OBIETTIVO: ESSERE REDDITIZIA

Anche l’ultima trimestrale di Tesla non è andata un granché, con perdite attribuibili ai soci di 709,6 milioni di dollari (inferiori a quella stimata dagli analisti, ma pur sempre perdite). In occasione della presentazione dei conti, Elon Musk aveva promesso che l’azienda sarebbe diventat redditizzia nel giro di pochi mesi.

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