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Vivendi-Mediaset: si delineano nuovi accordi

di

Mediaset

Una nuova proposta di accordo Vivendi-Mediaset potrebbe arrivare già a metà ottobre. Si chiude il cerchio tra le due società media?

Mentre Vivendi-Mediaset potrebbero trovare un nuovo accordo, Bollorè ha superato le soglie del 20% del capitale e dei diritti di voto di Vivendi, società di media e entertainment francese. Una notizia che fa clamore anche in Italia, dal momento che Vivendi è il primo azionista di Telecom. Ma andiamo per gradi.

Vivendi-Mediaset, nuovi accordi?

Le sue società media sono alla ricerca di nuovi accordi e nuove soluzioni. Il vecchio accordo tra le due parti, firmato l’8 aprile scorso, parlava di uno scambio azionario di un pacchetto del 3,5% del capitale e della vendita della quota del Biscione nella pay-tv Mediaset Premium (l’89% della pay-tv, mentre il restante 11% acquistato dagli spagnoli di Telefonica sarebbe arrivato in un secondo momento).

Dopo aver analizzato il business plan di Mediaset Premium, però, Vivendi ha cambiato le carte in tavola. La francese avrebbe confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, ma ha proposto di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile.

In queste ore Vivendi starebbe cercando una nuova soluzione per rilevare una quota di minoranza di Mediaset Premium. in modo da non dover consolidare le perdite della pay tv. Difficile prevedere come si chiuderà l’affare: quel che è certo, è che Mediaset ha scelto la linea dura portando la società Media francese in tribunale per non aver rispettato gli accordi iniziali.

Alcune indiscrezioni parlano di un nuovo accordo Vivendi-Mediaset che dovrebbe arrivare a metà ottobre.  Siamo ottimisti su Mediaset, forse troveremo una soluzione”:sono state le parole pronunciate dall’Ad Arnaud De Puyfontaine.Sembra lontana, ma non è ancora esclusa del tutto, l’ipotesi che l’accordo preveda un terzo soggetto, che prenda un altro 20% della società di pay tv italiana.

Bollorè al 20% di Vivendi

Vivendi-Mediaset

Vincent Bollorè

L’imprenditore bretone è salito al 20% del capitale della società francese Vivendi. Vincent Bolloré, che era già primo azionista con una quota del 15%, ora, con una serie di operazioni ha superato le soglie del 20% del capitale e dei diritti di voto della società. Tenuto conto dei diritti di voto doppio, infatti, che dovrebbero essere ottenuti entro l’aprile 2017, Bolloré dovrebbe detenere a quella data il 29% dei diritti di voto di Vivendi, arrivando a un passo della soglia d’Opa.

La mossa dell’imprenditore bretone potrebbe far pensare che le acque in casa Vivendi siano tranquille e che la francese potrebbe chiuedere il cerchio con Mediaset. Ricordiamo, inoltre, che Vivendi è primo azionista di Telecom Italia con il 24,7%, secondo azionista di Mediobanca con l’8% e ha una piccola partecipazione in Generali (0,13%) e che alla francese fanno capo anche Canal Plus e Universal Music Group.

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