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Verizon riconsidera l’affare Yahoo

Verizon Yahoo

Verizon sta riconsiderando l’acquisizione di Yahoo: la Tlc è pronta a chiedere un forte sconto sul prezzo dell’affare. I legali stanno valutando anche la possibilità di fare un passo indietro

Verizon potrebbe fare un passo indietro nell’affare (da quasi 5 miliardi di dollari) con Yahoo. O almeno, la Tlc americana potrebbe chiedere un forte sconto sul prezzo di acquisizione, accordato a 4.83 miliardi di dollari. Il motivo? La doppia incursione hacker che ha messo ha repentaglio (sommariamente) circa 1.5 miliardi di account. Proviamo a capire.

L’accordo Verizon – Yahoo

L’accordo Verizon-Yahoo è stato siglato a Luglio 2016. La Telco ha acquisito il big della Silicon Valley per una cifra che dovrebbe attestarsi sui 4,8 miliardi di dollari. La società di telecomunicazioni si è aggiudicata le le attività ‘core’ di internet di Yahoo!, e l’accordo dovrebbe anche comprendere gli asset immobiliari del gruppo di Sunnyvale.

Restano fuori dall’accordo gli asset legati ai brevetti, che Yahoo intende vendere separatamente. Grazie all’acquisizione di Yahoo, Verizon raddoppia le sue dimensioni nel mercato della pubblicità digitale, ma rimane ancora lontana dai colossi Google e Facebook Inc. 

Le incursioni hacker

Sono ben due le incursioni hacker scoperte da Yahoo. Una prima incursione  è avvenuta nel 2013, ha coinvolto oltre un miliardo di account. Secondo le prime indiscrezioni sarebbero stati colpiti anche circa 150mila account di utenti che avrebbero dei legami con l’amministrazione e l’esercito americano, i cui dati e password sono ora a disposizione dei cybecriminali. Tutti gli altri account sarebbero di utenti comuni.

Un secondo attacco hacker a Yahoo è avvenuto nel 2014, ma la notizia è stata resa pubblica solo qualche mese fa. Questa volta a rischio erano 500 milioni di account.

acquisizione Yahoo Verizon
Marissa Mayer, ceo Yahoo

E la situazione non è semplice. Sì, perchè se anche gli utenti cambiano la password (come richiesto da Yahoo), non è detto che le proprie informazioni siano al sicuro. Nell’attacco del 2014, come comunicato dalla stessa azienda, è stato rubato il codice proprietario che può essere usato per creare dei “cookie”, ovvero dei codici che si installano nel browser e che potrebbero permettere agli hacker di accedere a un account senza necessariamente conoscerne la password.

Le possibili conseguenze sull’accordo

Dopo le nuove rivelazioni e il conseguente crollo del titolo di Yahoo in Borsa, un team legale di Verizon, guidato da Craig Silliman, sta ragionando sulla possibilità di revisione dell’accordo. Due le possibilità: chiedere un forte sconto o, addirittura, ritirarsi dall’affare.

Il team sta valutando i danni da violazioni. “Come abbiamo detto, tutti insieme, valuteremo come Yahoo affronterà le indagini”, hanno commentato da Verizon. “Rivedremo l’impatto di questo nuovo sviluppo prima di giungere a conclusioni definitive.”
“Siamo sicuri del valore di Yahoo e continuiamo a lavorare per l’integrazione con Verizon,” ha detto invece Yahoo.

“Yahoo continua a fallire, e non fornisce un’adeguata protezione ai suoi utenti”, ha dichiarato Amy Vail a Bloomberg.

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