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TenX, una carta per pagare con Bitcoin

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I Bitcoin si confrontà con la realtà: nasce una carta per convertire la moneta digitale in dollari, euro o yen

Sale, scende, forse di scinde il sistema di gestione. Incuriosice e cattura l’attenzione di numerosi analisti ed economisti. E mentre gli investitori aumentano di continuo (e velocemente), la criptmoneta deve scontrarsi con il mondo reale, in cui continua a riscontrare non pochi problemi.

In Italia è possibile acquistare una casa, mentre una ragazza ha chiesto di ricevere parte dello stipendio in moneta digitale. Ma si tratta di casi isolati e rari. Pensate, invece, se si ptesse pagare in Bitcoin tramite Carta di Credito. Una rivoluzione non di poco conto. Ma andiamo per gradi. E partiamo dall’inizio.

Cosa è il Bitcoin

BitcoinBitcoin è una moneta virtuale e digitale, scambiata via internet, direttamente fra due persone. La cripto-valuta sfritta la tecnologia peer-to-peer per non operare con alcuna autorità centrale o banche; la gestione delle transazioni e l’emissione di tale moneta viene effettuata collettivamente dalla rete.

Questa moneta virtuale è open-source; la sua progettazione è pubblica, nessuno possiede o controlla Bitcoin e ognuno può prendere parte al progetto.

La moneta virtuale permette utilizzi entusiasmanti, che non potrebbero essere coperti da nessun altro sistema di pagamento precedente, senza perà transitare sui nostri conti correnti.

Goldam Sachs consiglia di investire sulla criptomoneta

Le previsioni, positive, sul futuro del Bitcoin arrivano direttamente dalla banca d’investimenti Goldman Sachs. Come scrive la Cnbc, in un memo dell’analista Sheba Jafari, si prevede che il valore dei Bitcoin sia destinato a crescere ancora per parecchio tempo.

Nuovo boom del Bitcoin

E proprio spinto dalle previsione positive di Goldman Sachs, nelle ultime ore il valore del Bitcoin è salito del 40%. Nelle ultime settimane, però, ha toccato i minimi nel fine settimana, quando l’80% dei miner hanno stretto un accordo per ricorrere al Segwit per la gestione del sistema Blockchain (si tratta del protocollo che consente di alleggerire le operazioni di Bitcoin facendo in modo che i dati relativi alla “testimonianza” della transazione viaggino in modo separato).

Nelle ultime ore il prezzo è salito ai massimi di giornata di 2.948,51 ieri, poco sotto al record di $3.025,47 realizzato l’11 giugno scorso.

La carta TenX per pagare con monete digitali

Una importante e nuova spinta al Bitcoin arriva da Singapore: è da qui che TenX prova a vincere la sfida per l’integrazione della moneta digitale. TenX sta lanciando la sua carta di debito come convertitore istantaneo di più monete digitali in denaro, ovvero in dollari, in yen e in euro che alimentano la maggior parte del commercio quotidiano.

bitcoinLa società avrebbe già ricevuto ordini per più di 10.000 schede. Le transazioni sono soggette ad un tetto massimo di 2.000 dollari l’anno, ma gli utenti possono richiedere di aumentare il limite se vengono sottoposti a identificazione delle procedure di verifica. In pratica, grazie a questa carta, quando si effettua un pagamento in un bar o in un ristorante, il commerciante viene pagato in valuta locale, mentre l’addebbito all’utente è in criptomoneta.

“Stai mescolando due mondi che sono notte e giorno”, ha detto il co-fondatore Julian Hosp in un’intervista. “Quando l’utente effettua un pagamento in criptomoneta, dobbiamo immediatamente cambiare queste valute per finire e pagare immediatamente tramite Visa.”

Al momento non sono previste commissione per la conversione delle monete. TenX attualmente gestisce circa 100.000 dollari di transazioni al mese. Entro la fine del 2018, si prevede gestirà 100 milioni di dollari in transazioni mensili e un milione di utenti.

Criptovalute: valgono 110 miliardi di dollari

bitcoinCrolli momentanei a parte, le criptovalute hanno conquistato il mercato: attualmente hanno superato la soglia dei 100 miliardi e viaggiano verso 110 miliardi. Si tratta, senza dubbio, di un’ascesa vertiginosa: a gennaio 2017, infatti, il settore delle valute digitali non superava i 20 miliardi.

A trainare la crescita, ovviamente, è il Bitcoin, che incide sul 40% del mercato con una capitalizzazione sopra i 45 miliardi. Ma c’è anche Ethereum a volare: proprio questa criptovaluta, mentre le altre perdevano valore in questi giorni, continuava a guadagnare il 20%.

Rischio bolla?

Un’ascesa così rapida fa pensare al rischio bolla. È presto, ora, predire il futuro, difficile stabilire se quella delle monete digitali è una moda passeggera. Se è vero, comunque, che facilmente il Bitcoin acquista valore, è anche vero, come abbiamo visto, che facilmente lo perde.

A fine 2013 valeva già oltre 1.100 dollari, ma solo un anno dopo era sceso sotto i 400 dollari. Solo dopo è iniziata la risalita.

Sono proprio le debolezze strutturali cui abbiamo accennato sopra, che fanno temere agli analisti un classico effetto bolla. A pesare sul futuro dlle valute digitali anche il fatto che queste (si guardi a Monero) siano largamente utilizzate per attivtà illecite.

C’è anche la questione dell’utilizzo e di come la domanda possa davvero incidere sull’economia reale: i Bitcoin saranno realmente spesi? La maggior parte degli investitori, con Bitcoin tende a comprare altre criptovalute. E questo alimenta il richio bolla.

Non dobbiamo dimenticarci, poi, del limite di emissione. Ci spieghiamo: la tecnologia prevede un limite di emissione di 21 milioni di bitcoin. Cosa si farà una volta toccato il limite? Forse solo dopo potremo avere idee più chiare sul futuro della criptomoneta.

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