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Ecco come la manifattura fiacca in Germania smoscia la fiducia in Europa

Pmi

Il commento sugli indici IFO e PMI a cura di Anna Maria Grimaldi, senior economist della direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo

Il calo delle indagini di fiducia a marzo ZEW ieri e IFO e PMI oggi è in larga misura spiegato da un rallentamento dell’attività nel manifatturiero tedesco, che secondo il PMI è più marcato di quello che suggerisce il dettaglio dell’indagine IFO per l’industria. Ci aspettavamo che la stringa di sorprese positive dai dati non potesse proseguire all’infinito. La correzione degli indici di fiducia a marzo è fisiologica e non altera le nostre previsioni di crescita al di sopra del potenziale in Germania e nel resto della zona euro.

L’indice IFO tedesco è calato per il 2° mese consecutivo a marzo a 114,7 da un precedente 115,4, la correzione è in linea con le attese. Ricordiamo che l’indice rimane ampiamente al di sopra della media storica e vicino ai massimi assoluti toccati a fine 2017. A correggere sono ancora soprattutto le attese per i prossimi mesi che scendono (a 104,4 da 105,4) mentre la valutazione della situazione corrente scende meno passando a 125,9 da 126,4 e soprattutto rimane su livelli coerenti con una crescita solida dell’attività. In tutti i settori, la fiducia rimane ampiamente al di sopra della norma storica, ma a moderare sono in particolare il manifatturiero (26,5 da 28,1) e il commercio al dettaglio (4,7 da 11,1). La fiducia è rimasta stabile nel commercio all’ingrosso a 20,7.

Il PMI composito per la zona euro è calato a 55,3 da 57,1, più debole delle stime di consenso. La discesa dell’indice sintetico è spiegata in particolare dal peggioramento di clima nel manifatturiero (56,6 da 58,6). Nei servizi, il morale ha tenuto meglio ma è pur sempre calato di 1,2 punti a 55,2. È soprattutto il PMI composito tedesco che ha ceduto a marzo (55,4 da 57,6). In Francia il PMI composito ha tenuto meglio (56,2 da 57,3). Il PMI manifatturiero tedesco traccia un quadro meno positivo dell’IFO. Ricordiamo che l’indagine settoriale IFO per l’industria si basa su di un campione più ampio che raccoglie anche imprese di piccola dimensione mentre il PMI manifatturiero riflette le opzioni di imprese di più larga dimensione.

Quello che ci aspettiamo è un movimento altalenante degli indici di fiducia nei prossimi mesi, ma questo non deve spaventare PMI e indice di fiducia della Commissione UE sono su livelli che segnalano ancora rischi verso l’alto per le stime di crescita del PIL euro zona nel breve termine (v. fig. di seguito).

 

PMI composito e ESI ancora coerenti con il proseguimento dell’espansione nella zona euro

Fonte: Markit & ricerca ISP

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