UE STABLECOIN IN RAMPA DI LANCIO
La stablecoin europea dei pagamenti, Eur-Bank, annunciata l’anno scorso da Bancomat al Salone dei pagamenti è in rampa di lancio e tutte le maggiori banche italiane stanno dimostrando interesse. A dirlo è il ceo di Bancomat, Fabrizio Burlando, nell’intervista rilasciata a Start Magazine a margine dell’incontro dedicato al ruolo crescente dei modelli domestici nell’evoluzione del mercato europeo dei pagamenti intitolato “Interoperability and European Payments Sovereignty” promosso ieri da Bancomat, Bizum, ABI – Associazione Bancaria Italiana e AEB – Asociación Española de Banca.
“Stiamo lavorando con Banca d’Italia, che ci sta supportando molto, per tutte le licenze necessarie. L’anno scorso abbiamo annunciato che ci sarebbe piaciuto farla in un tempo record di un anno, siamo in linea con la roadmap. Speriamo di annunciare qualcosa di positivo al Salone dei pagamenti”, spiega Burlando, anticipando che potrebbe partire prima un progetto pilota.
“Stiamo discutendo con Banca d’Italia della possibilità di un progetto pilota, siamo positivi che si riesca. Ci sono altri attori italiani del sistema bancario nazionale, hanno dimostrato molto supporto”, sottolinea il ceo di Bancomat: “Tutti i grandi gruppi bancari italiani hanno dimostrato molto supporto nei confronti dell’iniziativa. Speriamo che si uniscano con noi nel progetto pilota. La cosa peculiare è che i depositi bancari rimarranno con le banche. Quindi saranno più sicuri, sia per i cittadini sia per le banche”.
L’ALLEANZA UE DEI PAGAMENTI SI ALLARGA
La European Payment Alliance si allarga. “In questa situazione geopolitica è fondamentale avere un sistema di pagamenti europeo sovrano e indipendente, così come l’energia e i settori strategici. L’Europa del Sud si è unita per dare inizio a una cooperazione tra Spagna, Italia e Portogallo ha dato vita a EuroPA, l’alleanza europea dei pagamenti. Gli altri membri che si sono aggiunti presto porteranno a 150 milioni i cittadini che potranno scambiarsi denaro”, ha detto Fabrizio Burlando, CEO di BANCOMAT, a margine dell’evento. Il segreto del successo è la cooperazione tra banche nazionali rispettando la sovranità di ognuna. “Perché in Ue ognuno vuole essere re del suo regno”, ha spiegato Massimo Itta, sottolineando che l’iniziativa si è rivelata un successo, attirando anche i Paesi europei più dubbiosi, come Francia e Germania.
“Per il mondo bancario europeo – ha osservato Gianluca Tiani, responsabile della divisione Strategia, Innovazione e Internazionale dell’Associazione bancaria Italiana – è essenziale che si delinei una sana e sostenibile coesistenza tra soluzioni pubbliche di moneta di banca centrale e soluzioni di pagamento paneuropee di mercato”.
COLLABORAZIONE TRA BANCHE PER AUMENTARE COMPETITIVITA’ E PESO GEOPOLITICO DELL’UE
L’allargamento dell’EPA e l’arrivo entro l’anno della stablecoin europea sono notizie che fanno ben sperare in ottica della creazione di un mercato unico europeo. Infatti l’integrazione europea dei pagamenti è un tassello centrale in un contesto geopolitico dove l’autonomia finanziaria vale quanto quella energetica. E oggi l’Unione Europea deve crescere sempre più per diventare più forte nel mondo, secondo Alejandra Kindelàn, presidente AEB. “Stanno emergendo nuovi player con grandi capacità. L’Ue deve trovare il suo posto. Il pagamento è la base delle relazioni tra cittadini e aziende. I pagamenti sono un settore competitivo, che richiede investimenti. L’integrazione, le nuove tecnologie e la sicurezza sono le sfide principali”.
Proprio l’integrazione tra servizi di pagamento internazionali è alla base della collaborazione tra Bancomat e Bizum. “Pagamenti istantanei, semplici e sicuri sono i tre pilastri di questa integrazione. Quando cerco un contatto sull’app di Bizum ma non c’è, l’applicazione lo cerca nella banca dati di un altro operatore. Questo è un esempio di cosa vuol dire interoperabilità”, ha detto Fernando Rodrìguez, Deputy Director General International, Bizum, sottolineando che Il 75% delle operazioni su Bizum sono B2B, ma le banche hanno un impatto sempre più tangibile sui consumatori.
Si possono esplorare molte altre possibili sinergie rispetto a quella tra Bancomat e Bizum, secondo Paola Ciucca, Head of Retail Payment Instruments and Services della Banca d’Italia. “Il sistema europeo riconosce i vantaggi dell’EurPA e appoggia gli sforzi di collaborazione tra le banche”, ha aggiunto.
L’ECOSISTEMA BANCOMAT CRESCERA’
L’ecosistema digitale creato da Bancomat conta 14 milioni di utenti, ma il gruppo sta già lavorando ad accordi per aumentare utenti e servizi. “I consumatori sono prigionieri di player di alto livello che controllano le tecnologie: le carte. L’obiettivo è riposizionare le banche, puntando sull’innovazione. In quest’ottica, abbiamo deciso di mettere insieme in un unico ecosistema, tutti i servizi digitali offerti da operatori differenti andando oltre le carte”, ha sottolineato Massimo Itta, Chief Commercial Officer Bancomat.







