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Bayer vuole Monsanto. E alza offerta: 65 miliardi di dollari

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Bayer alza l’offerta: 65 miliardi di dollari per acquisire Monsanto. Un accordo tra i due colossi andrebbe ad influenzare i trattati per il Ttip

Bayer, colosso tedesco di chimica e farmaceutica, vuole Monsanto, azienda americana di biotecnologie agrarie. Per raggiungere il suo scopo, l’azienda di Barmen ha alzato la sua offerta a 65 miliardi di dollari, pagando ben 127,50 dollari per azione, rispetto ai 125 dollari per azione precedentemente proposti.

Bayer vuole Monsanto: una caccia iniziata a maggio 2016

MonsantoLa caccia di Bayer a Monsanto, infatti è iniziata lo scorso maggio, ma la casa americana ha sempre rifiutato le offerte proposte dal colosso farmaceutico.

La prima offerta avanzata da Bayer era 122 dollari per azione, a luglio è salita a quota 125 dollari, cifra “insufficiente a garantire la certezza dell’affare”, secondo le parole di Monsanto. E oggi, dopo che la società tedesca ha avuto accesso ai conti finanziari dell’azienda Usa, l’offerta è arrivata a 127,50 dollari per azione.

Monsanto ha guardato positivamente la cosa, ma accetterà? Per ora sta valutando la proposta, così come sta valutando altre offerte di acquisto da parte di diverse società. Obiettivo è quello di portare a termine un accordo nel migliore interesse dei suoi azionisti. Alcuni analisti sono convinti che un’offerta tra i 135 e i 140 dollari ad azione sarebbe più che realistica.

Non si tratta di una decisione facile per Monsanto che non “si trova a decidere su un singolo affare, ma sulla struttura di tutta l’industria”, ha spiegato a Bloomberg Erik Gordon, professore presso l’Università del Michigan Ross School of Business.

Monsanto sempre più in crisi

MonsantoMentre Monsanto valuta l’offerta di Bayer, i conti della multinazionale di biotecnologie agrarie continuano a scendere, messi sotto pressione dai crolli dell’economia agricola. L’azienda ha licenziato il 16% della sua forza lavoro globale e ha messo da parte, per ora, alcuni progetti di ricerca.

A dare un’idea dell’attuale situazione del mercato del settore è il Dipartimento statunitense dell’Agricoltura che, solo qualche giorno fa, ha annunciato che i redditi agricoli USA di quest’anno toccheranno il loro punto più basso dal 2009.

Bayer – Monsanto: quali le conseguenze di una possibile unione?

L’unione delle due aziende darebbe vita ad una società leader mondiale nel settore dei pesticidi e al più grande fornitore al mondo di semi delle colture e dei geni.

Non solo.

Un eventuale accordo tra i due colossi dell’industria agrochimica, infatti, andrebbe a “indebolire i processi decisionali democratici a vantaggio delle multinazionali”, come riportato dal settimanale tedesco Der Spiegel. Ricordiamo che il trattato eliminerebbe alcune differenze normative che esistono tra Unione europea e Stati Uniti, modificando gli standard di qualità e sicurezza a cui fino ad oggi l’Europa si è ispirata.

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