Arriva l'”Amazon” dei droni militari nel Vecchio Continente.
La startup olandese di tecnologia per la difesa Intelic ha annunciato la creazione di un mercato europeo per droni militari, che riunisce produttori di droni provenienti da nove paesi europei, con l’obiettivo di accelerare gli acquisti consentendo alle forze armate di confrontare i vari sistemi senza pilota disponibili, riporta Defense News.
L’iniziativa nasce in un contesto in cui i droni hanno assunto un ruolo sempre più centrale nei conflitti contemporanei. Con un esplosivo applicato, un drone dal costo inferiore ai mille dollari può distruggere un carro armato del valore di milioni. L’invasione russa dell’Ucraina ha inoltre accelerato l’innovazione nel settore della guerra con i droni. Il conflitto tra Mosca e Kyiv viene infatti descritto come una “guerra di iterazione”, nella quale entrambe le parti perfezionano continuamente sia i droni sia i sistemi di intercettazione capaci di abbatterli, cercando di migliorare rapidamente le innovazioni sviluppate dall’avversario. Questo processo ha consentito alle aziende ucraine di acquisire un vantaggio rispetto ai concorrenti stranieri, grazie al contatto diretto con i soldati impegnati sul campo.
La piattaforma di Intelic punta a semplificare e velocizzare le procedure di acquisizione da parte delle forze armate europee, offrendo ai ministeri della Difesa la possibilità di confrontare diversi sistemi senza pilota già disponibili sul mercato.
Tutti i dettagli.
UN “AMAZON” PER I DRONI MILITARI
La piattaforma “Base”, sviluppata dalla startup olandese Intelic, nasce come un portale di intermediazione per droni militari con l’obiettivo di ridurre la frammentazione del mercato europeo del settore. Secondo quanto riferito dalla testata specializzata in difesa americana, il sistema consentirà alle forze armate di accedere più rapidamente a droni già pronti per l’impiego operativo.
L’iniziativa mira a facilitare il confronto tra differenti sistemi unmanned disponibili sul mercato, accelerando così i processi di acquisto da parte dei ministeri della Difesa.
“Il nostro principio fondamentale è che i governi europei possano acquistare sistemi plug-and-play che sanno essere compatibili con le loro organizzazioni, senza dover apportare modifiche sostanziali alla formazione e ad altri aspetti simili”, ha dichiarato Maurits Korthals Altes, ceo e co-fondatore di Intelic, a Defense News.
IL MODELLO ISPIRATO ALL’ESPERIENZA UCRAINA
Il progetto si ispira alle procedure adottate in Ucraina, in particolare alla piattaforma Brave1. Come spiega Defense News, Brave1, che collega le unità in prima linea con i produttori di droni, è stata riconosciuta per aver contribuito a sviluppare nuove capacità senza pilota a un ritmo senza precedenti, trasformando l’Ucraina in un centro di innovazione per la guerra con i droni.
L’obiettivo della startup olandese è creare quindi un sistema integrato che permetta alle forze armate europee di acquisire rapidamente tecnologie già compatibili con le proprie strutture operative.
IL SOFTWARE NEXUS E L’INTEROPERABILITÀ
Intelic sta inoltre finalizzando un accordo per fornire il software di comando e controllo Nexus alle unità droni dell’Esercito olandese. Attraverso questo sistema, le unità avranno accesso anche alla piattaforma di acquisto Base.
L’azienda ha precisato che non si occuperà direttamente delle consegne dei droni, responsabilità che resterà ai singoli produttori, ma garantirà l’interoperabilità tra i sistemi tramite il software Nexus.
LE AZIENDE COINVOLTE NEL PROGETTO
Tra le aziende già presenti sulla piattaforma figurano le portoghesi Tekever e Beyond Vision, le olandesi DeltaQuad, Avy, Acecore Technologies e Height Technologies, la tedesca Highcat, la lettone Origin Robotics e la slovacca Airvolute. Partecipano inoltre aziende di Francia, Regno Unito e Ucraina.
Secondo Korthals Altes, l’obiettivo della piattaforma è “affrontare la frammentazione” del mercato europeo dei droni militari e ampliare progressivamente la rete ad altri produttori e Paesi europei.







