L’Europa e il Canada hanno speso il 20% in più per la difesa nel 2025.
È quanto ha annunciato il segretario generale della Nato Mark Rutte, in occasione della presentazione del rapporto annuale dell’Alleanza presso la sede centrale della Nato a Bruxelles. Nel complesso, l’incremento equivale a circa 574 miliardi di dollari aggiuntivi, secondo le stime del report annuale.
Si tratta di un significativo aumento della spesa per la difesa nel vecchio continente per il secondo anno consecutivo, in risposta al deterioramento del contesto geopolitico e alle pressioni per un maggiore contributo europeo all’interno dell’Alleanza. I nuovi dati mostrano anche che la Polonia, i Paesi baltici e diverse nazioni nordiche hanno superato gli Stati Uniti in termini di spesa per la difesa in percentuale del Pil, segnala Bloomberg.
“Mi aspetto che gli Alleati, al prossimo vertice Nato di Ankara, dimostrino di essere su un percorso chiaro e credibile verso l’obiettivo del 5%”, ha dichiarato Rutte, aggiungendo che “un forte legame transatlantico rimane essenziale in un’epoca di incertezza globale”.
A conclusione del vertice Nato dello scorso giugno a L’Aja, i 32 Paesi dell’Alleanza Atlantica hanno approvato infatti l’impegno ad aumentare le spese militari a fino al 5% del Pil entro il 2035. Questo obiettivo prevede una suddivisione tra il 3,5% destinato alla difesa di base e un ulteriore 1,5% per investimenti legati alla sicurezza, come infrastrutture, innovazione e preparazione civile. Secondo Rutte, questo piano “rende la Nato più equa e riequilibra in meglio l’onere della nostra sicurezza”.
Nello stesso giorno in cui la Nato ha presentato il rapporto annuale, il presidente degli Stati Uniti Trump ha criticato gli alleati dell’Alleanza Atlantica, scrivendo in un post su Truth Social che i paesi della Nato non hanno fatto “assolutamente nulla” per aiutare con l’Iran.
Tutti i dettagli.
TUTTI GLI ALLEATI NATO HANNO RAGGIUNTO IL 2% DEL PIL PER LA DIFESA
Il Segretario Generale ha evidenziato che per la prima volta tutti gli alleati hanno dichiarato di aver raggiunto l’obiettivo del 2% del Pil destinato alla difesa. Secondo le stime del rapporto, tre Paesi Nato – Polonia, Lituania e Lettonia – hanno già superato il nuovo obiettivo del 3,5% lo scorso anno.
La spesa complessiva per la difesa risulta di 1.400 miliardi di dollari, con un aumento del 6% rispetto al 2024. Complessivamente, l’alleanza, composta da 32 Paesi membri, ha speso il 2,77% del Pil per la difesa nel 2025.
“Questo dimostra che gli Alleati della Nato riconoscono il mutato contesto di sicurezza e la necessità di adempiere ai nostri obblighi collettivi”, ha dichiarato Rutte.
IL PESO DEGLI STATI UNITI
La spesa per la difesa degli Stati Uniti ha registrato una lieve diminuzione nel 2025, attestandosi a 838 miliardi di dollari, pur restando superiore a quella complessiva degli altri membri dell’Alleanza. Gli Stati Uniti hanno rappresentato infatti circa il 60% della spesa per la difesa dell’alleanza nel 2025. Nello specifico, la quota statunitense sul totale Nato è scesa dal 64% nel 2024 al 59% l’anno scorso.
L’ACCELERAZIONE DI EUROPA E CANADA
Parallelamente, Europa e Canada hanno aumentato la propria spesa complessiva per il secondo anno consecutivo, con un aumento del 20%. “Continuare questa tendenza sarà una priorità nei prossimi anni”, ha sottolineato Rutte.
Tuttavia, il rapporto ha rivelato ampie discrepanze nelle spese tra gli alleati, precisa Politico.
CHI SPENDE DI PIÙ…
In particolare, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia, Danimarca e Norvegia hanno superato il livello statunitense del 3,19%. Varsavia ha registrato la spesa più alta in percentuale del Pil nell’Alleanza, con il 4,3%. La Germania ha raggiunto il 2,39% del Pil, circa il doppio rispetto al 2014.
…E CHI MENO
Diversi paesi, tra cui Italia, Francia, Spagna e Canada, hanno raggiunto di poco la soglia del 2% del Pil.
LE MINACCE ALLA SICUREZZA E IL LEGAME TRANSATLANTICO
Infine, Rutte ha evidenziato il contesto di sicurezza internazionale, indicando la Russia come la principale minaccia per l’area euro-atlantica, citando in particolare l’invasione dell’Ucraina, giunta al quinto anno e sostenuta, secondo le sue parole, da Cina, Corea del Nord, Iran e Bielorussia.
Il segretario generale dell’Alleanza ha ribadito l’importanza della cooperazione tra Europa e Nord America: “Un forte legame transatlantico rimane essenziale in un’epoca di incertezza globale, Il Nord America e l’Europa sono sempre stati più forti insieme nella Nato, ed è così che continueremo a rimanere al sicuro in un mondo più pericoloso”.
Rutte ha anche ricordato la decisione ‘storica’ del vertice dell’Aia del 2025 di puntare a un livello di spesa fino al 5% del Pil nel lungo termine. Il rafforzamento segna anche un cambio di paradigma: “Per troppo tempo gli alleati europei e il Canada hanno fatto eccessivo affidamento sulla potenza militare degli Stati Uniti, ma c’è un vero cambiamento di mentalità”, ha spiegato Rutte, insistendo che “come europeo, sono orgoglioso di ciò che stiamo facendo”.







