Countdown iniziato per Smile.
Tutto pronto per il lancio del satellite scientifico, frutto della collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’Accademia cinese delle scienze (Cas), che partirà giovedì 9 aprile dalla base di Kourou, in Guyana Francese, con la missione VV29 del vettore Vega C, prodotto da Avio in Italia.
Smile fornirà all’umanità la prima visione completa di come la Terra reagisce ai flussi di particelle e ai lampi di radiazioni provenienti dal Sole. Analizzando la risposta della Terra al vento solare, la missione europea-cinese migliorerà la nostra comprensione delle tempeste solari, delle tempeste geomagnetiche e della scienza del meteo spaziale. L’Agenzia spaziale europea ha investito 130 milioni di euro nella missione che rappresenta una collaborazione scientifica senza precedenti tra Cina ed Europa e punta a studiare le interazioni tra vento solare e magnetosfera terrestre.
Tutti i dettagli.
SMILE PRONTO AL LANCIO
“Oggi il lanciatore è integrato fino al quarto stadio, sono stati completati tutti i controlli di sintesi, c’è attesa per la fase finale dell’integrazione del lanciatore” ha spiegato Stefano Bianchi, responsabile dei programmi di volo dell’Esa, nella conferenza stampa di presentazione della missione. “La prossima settimana avverrà il caricamento del satellite”.
CARATTERISTICHE DEL SATELLITE
Smile è l’acronimo di Solar wind Magnetosphere Ionosphere Link Explorer (ovvero Esploratore dei collegamenti tra vento solare, magnetosfera e ionosfera). Il satellite ha un peso di 2.250 kg ed è basato su una piattaforma cinese costruita a Shanghai da Microsat, l’accademia per l’innovazione dei microsatelliti della Cas. Il modulo che imbarca i payload scientifici, invece, è stato prodotto da Airbus su contratto dell’Esa.
L’Esa è responsabile della fornitura del modulo di carico utile di Smile (che ospita tre dei quattro strumenti scientifici), di uno dei quattro strumenti scientifici del satellite (l’imager a raggi X molli, SXI), del lanciatore e delle strutture e dei servizi di assemblaggio, integrazione e collaudo. Inoltre contribuisce alla fornitura di un secondo strumento scientifico (l’imager a raggi ultravioletti, UVI) e alle operazioni di missione una volta che Smile sarà in orbita.
L’Accademia delle scienze cinese fornisce gli altri tre strumenti scientifici e la piattaforma del satellite, ed è responsabile della gestione del satellite in orbita.
GLI OBIETTIVI SCIENTIFICI
Dunque Smile utilizzerà quattro strumenti scientifici per studiare come la Terra reagisce al vento solare. In questo modo, Smile migliorerà la nostra comprensione delle tempeste solari, delle tempeste geomagnetiche e della scienza del meteo spaziale.
Come ha spiegato il ricercatore dell’Esa Domenico Trotta i “due protagonisti di Smile sono il Sole e la Terra” con questa missione avremo una “visione globale del nostro scudo magnetico, si vuole comprendere la risposta della Terra alle tempeste solari”.
LA COOPERAZIONE SCIENTIFICA CON LA CINA
“Avevamo già avuto alcune collaborazioni con la Cina, ma questa è la prima missione letteralmente metà cinese e metà europea, con una vera integrazione tra i due contributi” ha evidenziato Massimo Falcolini, responsabile del Product Assurance di Smile per l’Esa.
E a proposito della collaborazione con Pechino, Falcolini ha osservato che “lavorare per la prima volta con la Cina in maniera così integrata” ha rappresentato “all’inizio una delle sfide principali di Smile”. Nello specifico, “Ha richiesto infatti una grande attività di pianificazione anni prima. Abbiamo stabilito tantissimi dettagli che normalmente non sono stabiliti così in anticipo”. “Sfide di dialogo e pianificazione che però abbiamo ampiamente superato” ha concluso il ricercatore dell’Esa.







