Il Portogallo punta su Fincantieri ordinando tre fregate Fremm Evo.
L’operazione, annunciata ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un incontro con il primo ministro portoghese Luís Montenegro, ha un valore complessivo di circa 3 miliardi di euro nell’ambito del programma Safe (Security Action for Europe). L’ordine per il gruppo navale di Trieste comprende non solo la fornitura delle navi, ma anche il supporto logistico, il trasferimento tecnologico e la manutenzione per l’intero ciclo di vita operativo. Le tre unità destinate al Portogallo saranno consegnate tra il 2029 e il 2030.
Sulla scia della notizia è balzato il titolo Fincantieri a Piazza Affari: le azioni hanno scambiato in aumento del 2% a circa 12,8 euro, dopo aver toccato un rialzo intraday superiore al 3% in seguito alla notizia della maxi-commessa internazionale.
Tutti i dettagli.
COMMESSA DA LISBONA PER FINCANTIERI
Il governo di Lisbona ha deciso di acquistare tre fregate Fremm Evo per 3 miliardi di euro, che rappresenta secondo la Difesa portoghese, una parte significativa dell’investimento Safe (5,8 miliardi di euro). Gli investimenti Safe “rappresentano il più grande sforzo di riequipaggiamento delle Forze Armate in una democrazia, abbracciando tutti i domini: navale, terrestre, aereo – inclusi i droni – e spaziale.”
Già a dicembre Cnn Portugal aveva anticipato l’imminente accordo rilevando che il valore dell’operazione si aggirerebbe intorno ai 3,9 miliardi di euro.
Il Ministero della Difesa portoghese ha precisato che l’importo comprende l’acquisizione delle tre unità navali, la loro manutenzione, il trasferimento tecnologico e tutti gli altri requisiti necessari a garantirne l’impiego operativo per una vita utile di almeno 30 anni.
Le navi rientrano nel programma di modernizzazione della Marina portoghese, avviato per rispondere all’evoluzione dello scenario geopolitico e delle minacce alla sicurezza. Le fregate saranno impiegate per le missioni nelle acque territoriali, per gli impegni internazionali in materia di difesa e sicurezza collettiva e a supporto delle comunità locali.
LA STRATEGIA PORTOGHESE
Con “l’accordo che abbiamo celebrato oggi nel settore della Difesa, per l’acquisto di tre fregate, stiamo parlando di un investimento di 3 miliardi” ha dichiarato ieri il primo ministro portoghese, Luis Montenegro, nel corso delle dichiarazioni congiunte alla stampa dopo il bilaterale con la premier Giorgia Meloni, in riferimento all’acquisto da parte del Portogallo delle tre fregate Evo di Fincantieri. “Tale iniziativa costituisce la base della capacita’, sia portoghese sia europea, di monitorare e controllare le nostre risorse marittime e di tutelare i nostri interessi, proteggendo al contempo la navigazione internazionale e creando le condizioni per il commercio globale”.
IL PROGRAMMA FREMM
Il programma Fremm rappresenta una delle più ambiziose iniziative europee nel settore della difesa navale, avviato nel 2005 con la consegna della prima unità avvenuta nel maggio 2013.
Le navi Fremm sono state commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito del programma di cooperazione italo-francese sotto il coordinamento di Occar, l’organizzazione internazionale per la cooperazione in materia di armamenti.
Il programma ha previsto la realizzazione di dieci unità, di cui quattro in configurazione General Purpose (Carlo Bergamini, Luigi Rizzo, Federico Martinengo, Antonio Marceglia), quattro Anti SubmarineWarfare (Virginio Fasan, Carlo Margottini, Carabiniere, Alpino) e due in configurazione Anti Submarine Enhanced. È attualmente in corso la realizzazione di ulteriori due fregate di nuova generazione in versione “Evolution”, denominate “Fremm Evo”.
LE UNITÀ EVO
Le due unità Evo sono in costruzione per la Marina Militare italiana da parte del consorzio Orizzonte Sistemi Navali (Osn), la joint venture fra Fincantieri (51%) e Leonardo (49%) nell’ambito del programma Fremm presso il Cantiere Integrato di Fincantieri di Riva Trigoso e Muggiano con consegna della prima unità prevista nel 2029 e la seconda nel 2030.
Le tre unità commissionate dal Portogallo sono Fremm Evo di ultima generazione, come quelle attualmente in costruzione presso il cantiere integrato Riva Trigoso-Muggiano del gruppo guidato da Pierroberto Folgiero.
LE PAROLE DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
Da parte italiana, la presidente del Consiglio Meloni si è detta “molto soddisfatta” dell’operazione e ha sottolineato il valore dell’intesa anche sotto il profilo della cooperazione industriale europea.
“Uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità è quello dell’industria della difesa. Io sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche la dimostrazione che l’Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende”.




