Dopo l’esperienza positiva della collaborazione nel programma Eurofighter, l’italiana Elt e la spagnola Indra compiono un ulteriore passo verso il consolidamento della loro cooperazione industriale strategica.
L’azienda romana attiva nel settore Electronic Warfare (controllata al 35,4% dalla famiglia Benigni e partecipata da Leonardo al 31,3% e dalla francese Thales al 33,3%) e il gruppo della difesa spagnolo hanno firmato un accordo quadro strategico volto a rafforzare la loro cooperazione industriale e tecnologica nella difesa multi-dominio.
L’accordo stabilisce un quadro comune per lo sviluppo e la promozione della collaborazione in tre aree chiave, ovvero il dominio terrestre e spaziale e i velivoli senza equipaggio (UAV), indica la nota congiunta.
L’obiettivo è presentare proposte integrate e competitive ai programmi europei.
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COSA FARÀ INDRA
Da parte sua Indra contribuirà con le sue capacità di integratore di riferimento dei programmi di difesa di nuova generazione e la sua leadership nei sistemi multi-dominio, nella tecnologia radar, nello spazio, nella guerra elettronica e nella cyberdifesa.
“Unendo le nostre competenze complementari in ambito radar, spaziale, di sicurezza informatica e di spettro elettromagnetico, stiamo compiendo un passo decisivo verso l’implementazione di soluzioni europee di alto valore per proteggere i nostri cittadini e rafforzare l’autonomia strategica del continente nei settori terrestre, spaziale e dei sistemi senza pilota” ha commentato Ángel Escribano, presidente esecutivo del Gruppo Indra.
NECESSARIA LA PADRONANZA DELLO SPETTRO ELETTROMAGNETICO
Secondo José Vicente de los Mozos, ceo del gruppo spagnolo, l’accordo “apre opportunità immediate per presentare proposte integrate e competitive ai programmi europei, combinando l’esperienza di Indra e la competenza di Elt nelle soluzioni avanzate di guerra elettronica, nell’intelligence dei segnali, nel monitoraggio dello spettro e nella protezione delle comunicazioni critiche in ambienti multidominio. La padronanza dello spettro elettromagnetico è essenziale, poiché gran parte della moderna tecnologia militare dipende attualmente da esso”.
COSA FARÀ ELT
Per quanto riguarda la controparte italiana, Elt metterà a disposizione la sua competenza leader nel settore delle soluzioni e dei sistemi avanzati EMSO (Electromagnetic Spectrum Operations), progettati per garantire il controllo, la protezione e lo sfruttamento dello spettro elettromagnetico nelle operazioni militari, al fine di ottenere superiorità informatica e vantaggi operativi.
“Questo accordo segna un importante passo avanti nel rafforzamento della cooperazione industriale europea nel settore della Difesa” ha sottolineato Enzo Benigni, Presidente e ceo di Elt Group evidenziando come le due aziende abbiano “già collaborato attivamente in programmi consortili come l’Eurofighter e condividono una visione comune sulla necessità di sviluppare tecnologie avanzate e capacità integrate per affrontare le sfide multidisciplinari emergenti”.
“Capacità distintive come quelle di Elt Group e Indra Group in sigint, EW e gestione dello spettro elettromagnetico rappresentano, in questo momento storico, un asset strategico per l’Europa” ha concluso Domitilla Benigni, ceo e coo di Elt Group, aggiungendo che “Le sfide che affrontiamo, la forza tecnologica al di fuori dell’Europa e i blocchi Nato ci spingono verso partnership di valore. Questo è un pilastro del nostro piano strategico che siamo lieti di condividere con Indra”.







