L’Italia si prepara a inviare un sistema di difesa missilistica Samp-T in Medio Oriente, con una scelta ancora aperta tra Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.
A inizio settimana, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha reso noto che diversi Paesi del Golfo hanno chiesto all’Italia sistemi di difesa aerea e anti-drone, inclusi Samp-T, per rafforzare con urgenza la protezione contro missili e velivoli senza pilota.
Secondo il Corriere “Kuwait, Emirati arabi uniti, Qatar e Bahrein hanno inoltrato al nostro esecutivo una richiesta urgente di forniture di difesa, in primo luogo droni e sistemi antimissile Samp-T”. Quest’ultimo è sviluppato dal consorzio italo-francese Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales), che l’Italia ha fornito all’Ucraina, rivelatosi fondamentale per intercettare i missili e i droni lanciati da Mosca.
Le opzioni sul tavolo restano Kuwait ed Emirati Arabi Uniti, riportava ieri Repubblica. Il primo aveva già ospitato per oltre quattro anni una batteria italiana, ritirata nell’estate 2024, ufficialmente per garantire la sicurezza del G7 in Puglia. Sempre in Kuwait, presso la base di di Ali Al Salem è presente l’Italian National Contingent Command Air – Task Force Air Kuwait, costituito il 17 ottobre 2014, dipende per gli aspetti nazionali dal Comando Operativo di Vertice Interforze e partecipa all’Operazione Prima Parthica/Ineherent Resolve nell’ambito della Coalizione internazionale anti-ISIS.
Negli Emirati Arabi Uniti, invece, sarebbe necessario predisporre una base da zero per accogliere il sistema di difesa,
L’iniziativa rappresenta il contributo che Roma intende offrire ai Paesi esposti alle ritorsioni di Teheran, in un quadro di tensioni crescenti nell’area dall’inizio dell’operazione Epic Fury condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Come già detto, il nostro paese ha già fornito unità Samp-T a Kyiv, sollevando interrogativi sull’ulteriore capacità di esportazione verso gli stati del Golfo.
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LE PAROLE DEL MINISTRO CROSETTO
“Fin da subito ho avuto interlocuzioni dirette con le autorità dei Paesi della regione; dopo un incontro personale con il ministro della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, oggi ho sentito il ministro del Kuwait, ieri quelli del Qatar e dell’Arabia Saudita; sempre ieri i miei colleghi di Regno Unito, Francia, Polonia e Germania, con cui avremo un Vtc (videoconferenza) oggi pomeriggio, e la nuova collega olandese”, ha riferito il titolare della Difesa il 2 marzo.
“I Paesi del Golfo stanno esprimendo una fortissima preoccupazione per l’evoluzione della crisi e hanno manifestato la necessità di rafforzare con urgenza le proprie capacità di difesa, in particolare nel settore della difesa aerea e della protezione anti-drone, attraverso il nostro supporto diretto o di intermediazione con altri partner”, ha spiegato Crosetto.
LA RICHIESTA DEI SISTEMI SAMP-T
“Quindi hanno chiesto all’Italia la possibilità di avere qualcosa per difendersi e, quando intendo qualcosa, intendo sistemi Samp-T, sistemi di difesa anti-drone o anti-aerea: è un tema molto delicato, considerate che queste capacità risultano oggi, come sapete, già fortemente sollecitate e limitate rispetto alle esigenze europee e al sostegno che abbiamo assicurato all’Ucraina”, ha precisato il ministro.
“Non stiamo parlando solo di una protezione che noi daremmo a Paesi amici che la chiedono: sono anche sistemi che servirebbero a proteggere gli assetti militari che abbiamo nell’area”, ha aggiunto Crosetto. La decisione matura in un contesto segnato da recenti attacchi che hanno colpito anche Dubai mentre vi si trovava il ministro della Difesa. E secondo la Stampa, “l’omologo emiratino l’avrebbe voluto incontrare per perorare la richiesta di aiuti”.
LE CARATTERISTICHE DEL SISTEMA DI DIFESA AEREA E ANTIMISSILISTICA
Samp-T è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.
Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).
Il sistema Samp-T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.
LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO
L’Esercito italiano ha in dotazione cinque batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.
Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armata ha schierato il Samp-T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’Esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.
L’attuale versione del Samp-T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.
L’Italia disponeva di cinque batterie complete e una centrale di tiro; dopo la cessione di una batteria a Kiev, ne restano quattro operative. Di queste, una è generalmente in manutenzione e un’altra è dislocata in Estonia per assicurare la sicurezza del Fianco Est. L’eventuale invio di una terza nel Golfo ridurrebbe a una sola batteria la disponibilità per la difesa del territorio nazionale.
CONSEGNATA ALL’ESERCITO UN SISTEMA SAMP-T DI NUOVA GENERAZIONE, MA NON ANCORA OPERATIVO
Una nuova batteria Samp-T NG, ovvero di nuova generazione, è stata consegnata ufficialmente all’Esercito il 22 gennaio, ma non è ancora operativa. “Sviluppato nell’ambito di un programma avviato nel 2021, il SAMP/T NG consegnato all’Esercito Italiano ha superiori performance, grazie alla capacità di intercetto da parte del nuovo missile Aster B1NT, oltre i 150 km, e al radar Kronos grand mobile high power di Leonardo che garantisce il rilevamento della minaccia a oltre 350 km di distanza, incrementando così la protezione delle Forze dalle moderne minacce aeree e missilistiche, inclusi target balistici” spiega il sito della forza armata.
IL PASSAGGIO PARLAMENTARE
Intervenendo al Senato, il titolare della Difesa ha spiegato: “Verrò in Parlamento per la richiesta di aiuti dei paesi del Golfo. Non sono armi, ma aiuti per la difesa e la logistica. Saranno formalizzati nei prossimi giorni. Certo, sarebbe utile un coordinamento tra Paesi Ue”. Un pacchetto potrebbe arrivare con “un decreto legge o nel modo più veloce possibile”.
Ma non c’è certezza sui tempi, scrive oggi l‘Ansa. “La prima data utile in agenda – prosegue l’agenzia stampa – potrebbe essere il Cdm di venerdì prossimo, ma per il momento questa ipotesi resta lontana se non esclusa. In ogni caso le modalità dovrebbero essere le stesse che hanno portato in tempi rapidi al pacchetto di aiuti per l’Ucraina poco dopo l’invasione russa, quattro anni fa: la delibera di uno ‘stato di emergenza per intervento all’estero in conseguenza del grave contesto emergenziale in atto nei territori del Golfo’ porrebbe quindi le basi per l’avvio del provvedimento, che dovrebbe poi superare l’esame delle Aule”.
Il ministro Crosetto ha confermato l’imminenza dell’impegno e fa sapere che “è programmata per giovedì un’informativa” in Parlamento.







