Skip to content

meloni israle

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Cosa prevedeva l’accordo di difesa Italia-Israele sospeso da Meloni

Meloni ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell'accordo con Israele. Fatti e approfondimenti

Svolta nei rapporti fra Italia e Israele.

Il governo nella situazione attuale che stiamo vivendo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele. È quanto ha annunciato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni oggi a Vinitaly.

In base a quanto dichiarato, l’esecutivo ha convenuto di sospendere il rinnovo automatico del memorandum di cooperazione militare con Israele, che prevede lo scambio di equipaggiamento militare e ricerca tecnologica, un accordo attivo dal 2016 e rinnovabile ogni cinque anni.

La decisione, formalizzata dal ministro della Difesa Guido Crosetto con una lettera al suo omologo Israel Katz, arriva in un contesto di crescenti tensioni internazionali, legate in particolare ai conflitti in Medio Oriente.

L’accordo avrebbe dovuto rinnovarsi automaticamente per un terzo mandato quinquennale questo mese. La decisione riflette la crescente opposizione di Roma all’azione militare israeliana in Medio Oriente, osserva il Wall Street Journal.

Tutti i dettagli.

LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL MEMORANDUM TRA ITALIA E ISRAELE SULLA DIFESA

Il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di cooperazione in materia di difesa con Israele.

Secondo quanto apprende Agenzia Nova, la decisione è stata assunta a livello politico in modo condiviso tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e i principali esponenti di governo competenti per il dossier, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepremier Matteo Salvini e lo stesso Crosetto.

LA NASCITA DELL’ACCORDO

Siglato il 16 giugno 2003, il memorandum tra Italia e Israele è stato ratificato dall’Italia con una legge del 17 maggio 2005, entrata in vigore l’8 giugno dello stesso anno, mentre Israele ha inviato la propria notifica ad aprile 2006.

Come ricorda Times of Israel, il Memorandum, firmato sotto la guida dell’allora primo ministro italiano Silvio Berlusconi, ha gettato le basi per la cooperazione in materia di difesa e ricerca scientifica.

IL CONTENUTO DEL MEMORANDUM

L’intesa prevedeva un rinnovo automatico ogni cinque anni e rappresentava il quadro giuridico per la cooperazione tra i due Paesi nel settore della difesa. L’accordo disciplina lo scambio di materiali militari e la collaborazione tecnologica tra le forze armate dei due Paesi, includendo attività di ricerca e sviluppo congiunte.

L’intesa prevede inoltre iniziative per favorire l’importazione, l’esportazione e il transito di materiali militari tra Roma e Tel Aviv, programmi di formazione e addestramento congiunti, scambi di servizi medici militari e attività sportive bilaterali. Sono contemplati anche incontri istituzionali, visite, consultazioni e partecipazioni a conferenze e corsi nel settore militare, oltre allo scambio di informazioni e pubblicazioni educative.

IL PESO DEL CONTESTO INTERNAZIONALE

La sospensione del rinnovo si inserisce in un quadro di tensioni crescenti negli ultimi due anni e mezzo, in particolare dopo la guerra a Gaza. Il governo italiano, tradizionalmente tra i più vicini a Israele in Europa, ha rivisto la sua posizione con le critiche espresse dalla premier Meloni verso Israele per le numerose morti di civili a Gaza.

Dopodiché, le tensioni tra i due Paesi hanno registrato un’escalation la scorsa settimana, quando il governo italiano ha accusato le forze israeliane di aver esploso colpi di avvertimento contro un convoglio della missione Unifil a guida italiana in Libano. In risposta all’episodio, che ha provocato danni ad almeno un veicolo senza causare feriti, Roma ha convocato l’ambasciatore israeliano per esprimere la propria protesta.

Successivamente, lunedì, è stato Israele a convocare l’ambasciatore italiano, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha condannato gli “attacchi inaccettabili” contro i civili libanesi attribuiti alle forze israeliane.

Torna su