Anche Airbus punta a realizzare la Starlink made in Germany in collaborazione con le tedesche Rheinmetall e Ohb.
Airbus Defence and Space sta valutando un’offerta congiunta con il colosso teutonico della difesa Rheinmetall e il produttore nazionale di satelliti Ohb per un contratto multimiliardario per la creazione di una rete di comunicazioni satellitari sicura e di livello militare in orbita terrestre bassa (LEO) per la Bundeswehr, le forze armate tedesche.
Si tratta della costellazione satellitare “SATCOMBw Stage 4”, spiegava a gennaio Handelsblatt. A differenza del sistema Stage 3, SATCOMBw Stage 4 non si basa più su pochi satelliti geostazionari in orbite a circa 36.000 chilometri di altitudine. Sebbene i satelliti geostazionari forniscano un’ampia copertura del segnale, le elevate latenze del segnale li limitano. SATCOMBw Stage 4, d’altra parte, si baserà su una rete di numerosi satelliti in un’orbita terrestre bassa, a poche centinaia di chilometri di altitudine. Almeno cento satelliti sono destinati a collegare in rete carri armati, navi e soldati entro il 2029. Il progetto è quindi simile nei dettagli tecnici alla rete satellitare Starlink gestita da SpaceX, la società spaziale di Elon Musk.
Si stima che la costellazione potrebbe costare fino a dieci miliardi di euro, riportava lo scorso anno sempre il quotidiano tedesco aggiungendo che i piani entusiasmano l’industria tedesca e rappresentano un allontanamento da un progetto europeo comune. Il riferimento è a Iris2, l’iniziativa della Commissione europea con cui l’Ue mira a posizionarsi nella gestione dei sistemi satellitari in cui attualmente spadroneggia Starlink. Se SpaceX ha già dispiegato oltre 10mila satelliti Starlink nello spazio (la metà di quelli in orbita), per Iris2 si punta a raggiungere la piena operatività nei primi anni del 2030.
Tutti dettagli.
POSSIBILE OFFERTA CONGIUNTA TRA AIRBUS, RHEINMETALL E OHB
La Bundeswehr potrebbe presto ricevere una proposta congiunta a tre anziché proposte separate per il progetto di costellazione satellitare destinato alle comunicazioni militari.
Airbus Defence and Space ha informato l’Ufficio Appalti delle Forze Armate tedesche che intende formare un consorzio con le altre due aziende tedesche per aggiudicarsi il cosiddetto progetto spaziale SATCOM Bw Fase 4, il progetto di costellazione satellitare della Bundeswehr.
Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Der Spiegel, e confermato anche da Bloomberg, le aziende coinvolte avrebbero deciso di esplorare la strada di una proposta comune. Secondo Spiegel, le tre aziende ritengono la cooperazione assolutamente necessaria per realizzare l’ambizioso progetto: si tratta del più grande contratto spaziale nella storia tedesca e deve essere realizzato rapidamente.
Finora le aziende coinvolte hanno comunque rifiutato di rilasciare dichiarazioni.
IL VALORE DEL CONTRATTO
In base a quanto riportato dalla stampa tedesco, il valore del contratto è stimato tra gli otto e i dieci miliardi di euro, e fa parte di un budget di 35 miliardi di euro che Berlino intende stanziare per investimenti in tecnologie spaziali militari entro la fine del decennio.
L’EVENTUALE RIPARTIZIONE DEI LAVORI TRA LE AZIENDE COINVOLTE
Nell’eventuale offerta congiunta, le tre aziende avrebbero ruoli distinti nella realizzazione del progetto.
Forti della consolidata esperienza nel settore, il produttore europeo Airbus e il gruppo industriale tedesco Ohb sarebbero responsabili della costruzione dei satelliti. Rheinmetall, invece, si occuperebbe della connessione in rete dei sistemi d’arma operativi a terra, in mare e in aria.
RISIKO STELLARE
Infine, Bloomberg ricorda che Airbus Defence and Space ha lanciato una joint venture con l’italiana Leonardo e la francese Thales, considerata finora un possibile concorrente dell’offerta congiunta di Rheinmetall e Ohb per il contratto tedesco.
Lo scorso 23 ottobre Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato infatti un Memorandum of Understanding con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una nuova società, nome in codice Progetto Bromo.
Proprio l’amministratore delegato di Ohb, Marco Fuchs, aveva espresso preoccupazione per la prevista joint venture tra tre dei suoi concorrenti, nonostante l’azienda veda nuove opportunità nella crescente spesa spaziale europea. In una conference call del 13 novembre sui risultati finanziari del terzo trimestre di Ohb, Fuchs ha affermato che il progetto di joint venture tra le unità di business spaziali di Airbus Defence and Space, Leonardo e Thales Alenia Space rappresenta una sfida per l’azienda tedesca. “Questo è preoccupante. Siamo preoccupati per il nostro ruolo nell’industria spaziale, soprattutto a livello europeo”, aveva dichiarato.







