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Litio per le batterie, ecco perché Stellantis guarda in Germania e Australia

Tanzania

Stellantis ha firmato un accordo con Vulcan Energy per la fornitura di litio per le batterie delle auto elettriche. Ecco numeri dell’accordo, dettagli sul progetto e informazioni sulla società australiana con stabilimenti in Germania

 

Il produttore automobilistico italo-francese (ma diritto olandese) Stellantis ha firmato oggi un accordo con l’australiana Vulcan Energy Resources per la fornitura di idrossido di litio per cinque anni.

I PIANI DI STELLANTIS PER LA MOBILITÀ ELETTRICA

Il litio è uno dei metalli più importanti per la produzione di batterie per i veicoli elettrici, sui quali Stellantis sta puntando molto: investirà 30 miliardi di euro entro il 2025 nella mobilità elettrica, puntando a dotarsi di oltre 260 gigawattora di capacità a batterie entro il 2030 attraverso cinque fabbriche tra Europa e Nordamerica. Una di queste sorgerà in Italia, a Termoli.

I DETTAGLI DELL’ACCORDO VULCAN-STELLANTIS

A partire dal 2026, Vulcan Energy fornirà a Stellantis tra le 81mila e le 99mila tonnellate di idrossido di litio utilizzabile nella manifattura di batterie.

Il materiale verrà utilizzato nei tre impianti per le batterie europei di Stellantis (in Italia, Francia e Germania) e proverrà dal progetto di Vulcan nella valle del Reno, in territorio tedesco, chiamato Zero Carbon Lithium.

L’accordo era stato anticipato da un memorandum d’intesa. Oltre a Vulcan Energy, Stellantis aveva stretto un patto sul litio anche con Controlled Thermal Resources in California. La strategia generale del gruppo sembra essere quella di creare filiere vicine agli stabilimenti produttivi e ai mercati principali di destinazione (l’Europa e il Nordamerica, appunto).

COSA FA VULCAN ENERGY

Vulcan utilizza un metodo per l’estrazione del litio, chiamato di “estrazione diretta”, considerato più sostenibile da un punto di vista ambientale per via del minore consumo di suolo e acqua. Il litio ottenuto in Germania proviene dalle acque salate (salamoia o brine): le riserve nel Reno sono considerate le più ampie in Europa. I processi sono alimentati con energia geotermica, una fonte rinnovabile che utilizza il calore provenienti dalle sorgenti calde.

Circa una settimana prima dell’accordo con Stellantis, Vulcan Energy ne aveva stretto uno simile con la casa automobilistica francese Renault: consiste nella fornitura di 26mila-32mila tonnellate di composti di litio per le batterie dal progetto in Germania, per sei anni. La società ha siglato patti anche con LG Energy Solution e Umicore.

Vulcan Energy ha sede a Perth (Australia) e a Karlsruhe (Germania), ed è quotata alla borsa australiana. Ha dichiarato di aver raccolto capitali per 320 milioni di dollari da Goldman Sachs e Canaccord per il progetto Zero Carbon Lithium.

L’amministratore delegato, nominato nel 2019, è Francis Wedin.

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