Mobilità

Uber corre ma rallenta

di

guida autonoma uber

Mentre corre verso l’ipo nel 2019, Uber rallenta nella crescita e registra perdite in aumento. Tutti i dati della trimestrale rilasciata dalla società di ride-hailing di San Francisco

Preme sull’acceleratore Uber ma ha rallentato nella crescita e perso quasi un miliardo di dollari. La società di taxi-sharing di San Francisco corre imperterrita verso l’Ipo, in agenda l’anno prossimo, e nel frattempo ha allargato il business al settore food delivery. Poco importa se ancora non ha raggiunto la redditività.

Ecco i dettagli della terza trimestrale.

TUTTI I NUMERI

Uber ha perso 1,07 miliardi di dollari nel trimestre concluso il 30 settembre, in aumento del 20% rispetto al secondo trimestre.
Nel frattempo, le prenotazioni lorde pari a 12,7 miliardi di dollari sono aumentate del 6% rispetto al trimestre precedente e del 34% rispetto all’anno precedente.
Le entrate per il terzo trimestre sono aumentate del 5% rispetto a quello precedente contabilizzando un fatturato di 2,95 miliardi di dollari (+38%) rispetto allo stesso periodo del 2017.
Bene ma non benissimo se si confronta la crescita con quelle registrate nel secondo trimestre (+63%) e dei primi tre mesi dell’anno (+70%).

TURBO-IPO IN VISTA

Un segnale non esaltante per una società non redditizia che si appresta al debutto in Borsa come azienda tecnologica con un’Ipo il prossimo anno. Anche se sarebbe stata valutata 120 miliardi di dollari da Goldman Sachs e Morgan Stanley secondo il Journal, ben oltre la sua ultima valutazione privata di 62 miliardi di dollari.

SI ALLARGA IL GIRO

La crescita rallentata potrebbe essere attribuita all’impennata di Uber verso la diversificazione del business, dall’espansione nel suo servizio di consegna di cibo, Uber Eats alle nuove offerte di trasporto con biciclette e scooter elettrici di Lime.

Proprio Uber Eats sembra una scommessa se non vinta almeno vincente al momento. Per la prima volta Uber ha rilasciato infatti i dati dell’attività di consegna di cibo. Uber Eats sta crescendo del 150% su base annua e ha generato 2,1 miliardi di dollari di prenotazioni lorde che equivale al 17% dei 12,7 miliardi di dollari di Uber delle prenotazioni lorde dello scorso trimestre.

La società di San Francisco sta puntando molto su Uber Eats: un mese fa ha annunciato l’intenzione di espandere il servizio per coprire il 70% della popolazione degli Stati Uniti entro la fine di quest’anno.
Secondo TechCrunch, il numero uno di Uber Dara Khosrowshahi, ha previsto che da qui a 10 anni l’attività principale di taxi-hailing non supererà il 50% del business complessivo della società di San Francisco. Ciò significa che Uber continuerà a investire nelle varie attività Eats, scooter, biciclette e merci, senza badare troppo ai numeri.

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