skip to Main Content

Uber salta sulle due ruote con le biciclette elettriche di Jump

Uber integrerà il servizio di auto-noleggio con le biciclette elettriche acquistando la società di bike-sharing Jump. Numeri, dettagli e scenari nell’articolo di Chiara Rossi

Dalle auto a guida autonoma Uber vira alle biciclette elettriche. Dopo l’incidente mortale causato da una sua auto self-driveness meno di un mese fa, Uber ha sospeso i test e nel frattempo si è spostata sul mondo delle due ruote. È arrivata ieri la conferma dell’acquisizione della startup di bike-sharing Jump, famosa per le sue biciclette elettriche dockless (cioè senza stazione di riconsegna).

WELCOME JUMP!

Dopo le indiscrezioni del sito TechCruch, con il post della ceo Dara Khosrowshahi non ci sono più dubbi: la piattaforma di taxi-sharing più famosa del mondo ha acquisito Jump. In realtà a San Francisco il servizio di bike-sharing di Jump era già integrato nell’app di Uber ma ora la società ha deciso di trasformare la preesistente collaborazione in proprietà. Non hanno rivelato tuttavia i termini dell’acquisizione, anche se TechCrunch rivela che Uber abbia accettato di pagare circa 200 milioni di dollari.

Con l’acquisizione di Jump, Uber gestirà dunque anche una flotta di biciclette elettriche. I mezzi di trasporto dockless – scooter elettrici, biciclette tradizionali, biciclette elettriche e motorini – stanno diventando sempre più i mezzi prediletti non soltanto a San Francisco ma in altre città degli Stati Uniti. Una minaccia per il business del taxi-sharing soprattutto per il corto cabotaggio. Vero anche che le e-bike non sono sempre la soluzione migliore, specialmente se non sono disponibili nelle vicinanze, ma grazie alle dockless bike, i ciclisti potranno recarsi in bicicletta alla fermata di trasporto pubblico anche se questa non dispone di un sistema di parcheggio. La combinazione Uber-biciclette elettriche dockless offrirà dunque maggiori opzioni ai clienti del car-sharing.

TUTTI I DETTAGLI DELL’ACCORDO

Per ora, l’app Jump dovrebbe restare indipendente: non sarà quindi utilizzabile solo tramite l’applicazione Uber ma anche come servizio terzo. “Siamo entusiasti di iniziare il nostro prossimo capitolo e di svolgere un ruolo significativo nella trasformazione di Uber in una piattaforma multimodale contribuendo allo spostamento di milioni di viaggi dalle auto alle biciclette”, ha affermato in un post su Medium il ceo di Jump Ryan Rzepecki.

LE CORSE DEGLI ALTRI

Nel frattempo, i competitor internazionali di Uber hanno mosso passi simili. Lo scorso dicembre, l’Uber indiana Ola ha annunciato l’arrivo delle biciclette nel suo carnet. Il servizio Ola Pedal, è ora disponibile in un alcuni campus universitari sparsi in tutta l’India. Spostandoci al sud-est asiatico troviamo Grab di Singapore e la cinese Didi, entrambe hanno lanciato servizi di noleggio biciclette quest’anno. Sia Didi che Grab hanno anche investito rispettivamente nelle startup di bike-sharing Ofo e OBike.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore

Back To Top

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie da EnergiaOltre!

Errore