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Tutti gli aiuti di Stato per Air France, Lufthansa e Alitalia

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Alitalia Ita mini Alitalia

Trattamenti diversi per Air France, Lufthansa e Alitalia ai tempi del Covid: ecco come si è mossa la Commissione europea

 

Volano a quote diverse gli aiuti di Stato, autorizzati dalla Commissione Ue, per la compagnie aree ai tempi del Covid-19. Se Air France è riuscita ad ottenere contributi ad alta quota, Alitalia, già in crisi prima dell’arrivo del coronavirus, ha ottenuto il solo risarcimento per i danni subiti dalle restrizioni.

La disparità, però, non piace ai vertici di Alitalia. Tutti i dettagli.

GLI AIUTI AD AIR FRANCE E LUFTHANSA

Sommando le sovvenzioni, gli incentivi, i prestiti agevolati e gli interventi di capitale, Air France è riuscita ad ottenere nel 2020 aiuti per 396,6 euro a cliente, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera. Air France ha ottenuto, durante la prima fase della pandemia aiuti per 7 miliardi ed il differimento della tassa aeroportuale francese. Nei giorni scorsi la Commissione Europea ha anche approvato il piano della Francia di concedere fino a 4 miliardi di euro per la ricapitalizzazione della compagnia.

Gli aiuti toccano quota 380 euro a cliente per la tedesca Lufthansa. Dal Governo tedesco, in piena pandemia, la compagnia aerea ha ricevuto ben 9 miliardi di euro, in cambio di una quota del 20%. La finlandese Finnair ha portato a casa 354,4 euro per passeggero, mentre l’olandese Klm, che fa parte di un gruppo con Air France, ha ottenuto 302,8 euro, ottenendo aiuti per 3,4 miliardi.

La portoghese Tap ha portato a casa 226,8 euro e la lettone Air Baltic 186,6 a passeggero.

GLI AIUTI AD ALITALIA

Cifre decisamente più alte rispetto a quelle concesse ad Alitalia. Che ha ottenuto la benedizione di Bruxelles ad aiuti complessivi di 297,2 milioni di euro, ovvero 47,1 euro di indennizzo per viaggiatore.

GLI ULTIMI AIUTI CONCESSI AL VETTORE ITALIANO

Nelle ultime settimane la Commissione europea ha autorizzato lo stanziamento da parte del governo italiano di 24,7 milioni di euro di aiuti pubblici a favore della compagnia, meno della metà degli aiuti che il ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti era pronto a concedere, 55 milioni di euro.

LA DISPARITA’

A cosa si deve il trattamento diverso? Secondo la Commissione Ue, riporta il Corriere, la “disparità” di aiuti concessi si deve alla salute pre-Covid dei singoli vettori. Quelli più profittevoli, tra cui la compagnia francese e quella tedesca, hanno potuto ricevere il sostegno nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato. Le compagnia i cui conti già vacillavano prima della pandemia, invece, hanno solo ottenute le compensazioni per i danni subiti dalle restrizioni.

ZENI CONTRO DECISIONE UE

Spiegazione, però, che non basta e non convince Alitalia, in questi mesi in forte difficoltà anche nel pagamento degli stipendi ai dipendenti. Per Giancarlo Zeni, direttore generale di Alitalia, il diverso aiuto non è giustificato, perché il Covid si è abbattuto allo stesso modo sui vettori.

LE PAROLE DI GIORGETTI

A non gradire le decisione dell’Ue in materia è anche Giancarlo Giorgetti, ministro allo Sviluppo economico, che intervenendo a un webinar della Luiss Business School, ha detto: “Quello che è concesso a Lufthansa e Air France non è concesso ad Alitalia”.

E “fuori ho lavoratori di Alitalia” che protestano, aggiunge Giorgetti.

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