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Alitalia, ecco come e perché Giorgetti strattona l’Ue

Il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, rivendica un trattamento diverso per Alitalia rispetto ad Air France e Lufthansa. Ecco che cosa ha detto di preciso il ministro della Lega

 

Mentre il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, prova a delineare il futuro di Ita, nel nome della discontinuità, tratta con l’Europa gli aiuti ad Alitalia. Ma quello che ottiene è meno della metà di quanto richiesto: 25 milioni su 55.

“Quello che è concesso a Lufthansa e Air France non è concesso ad Alitalia”, commenta proprio Giorgetti nel corso del suo intervento a un webinar della Luiss Business School. Andiamo per gradi.

GLI AIUTI AD ALITALIA

Partiamo dai fatti. La Commissione europea ieri sera ha autorizzato lo stanziamento da parte del governo italiano di 24,7 milioni di euro di aiuti pubblici a favore di Alitalia. “La misura approvata consente all’Italia di compensare ulteriormente i danni diretti subiti da Alitalia tra novembre e dicembre 2020 a causa delle tali restrizioni imposte dalla pandemia”, ha commentato ieri la vice presidente della Commissione, Margrethe Vestager.

MENO DELLA META’ DEGLI AIUTI AUSPICATI

Ma la cifra è meno della metà dei 55 milioni richiesti dal ministro allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti (Lega).

IL COMMENTO DI GIORGETTI

Il ministro, intervenendo a un webinar della Luiss Business School, nel corso del quale ha discusso dell’importanza di costruire una sovranità tecnologica europea, ha detto: “Quello che è concesso a Lufthansa e Air France non è concesso ad Alitalia”.

E “fuori ho lavoratori di Alitalia” che protestano, aggiunge Giorgetti.

IL TRATTAMENTO AD AIR FRANCE E LUFTHANSA

Air France e Lufthansa hanno ottenuto, negli scorsi mesi, quello che desideravano. La Francia ha concesso ad Air France 7 miliardi di euro e il differimento della tassa aeroportuale francese.

Lufthansa, invece, ha ottenuto dalla Germania 9 miliardi di euro di aiuti statali, in cambio di una partecipazione dello Stato del 20% e della cessione di 24 slot presso gli aeroporti principali (Francoforte e Monaco) per garantire la concorrenza. A causa di questo aiuto la compagnia tedesca non può effettuare acquisti di società.

VERSO LA NASCITA DI ITA

Alitalia è dunque fuori, almeno al momento, dalle mire di Lufthansa.

Ma la cosa non dispiace al Governo, che punta entro luglio alla nascita di Ita, che “per volare Ita non può essere troppo pesante, se è troppo pesante non vola”, dice Giorgetti.

“Le caratteristiche del piano industriale si devono basare su discontinuità, sostenibilità economica e orientamento al mercato”, aveva detto Giorgetti delineando il futuro del vettore italiano. “Le caratteristiche del piano industriale si devono basare su discontinuità, sostenibilità economica e orientamento al mercato”, ha detto il Ministro, ricordando che sul piatto ci sono comunque 3 miliardi di euro.

GIORGETTI: ASSE CON FRANCIA – GERMANIA SU TECNOLOGIA

Una collaborazione con Francia e Germania, invece, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti la auspica sul fronte tecnologico. E nel corso del suo intervento a un webinar della Luiss Business School, ha detto: “L’Italia deve avere l’ambizione di aggiungersi alla locomotiva franco.tedesca per costituire il triangolo portante dell’impalcatura europea”.

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