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Tutte le turbolenze nel bilancio di EasyJet

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EasyJet, forti turbolenze per il Covid. Ma vola alto in Borsa. Ecco perché

 

Come tutte le compagnie aeree e in particolar modo quelle low cost, anche EasyJet riporta perdite record a causa del lock down globale per la pandemia di Covid-19. Ma c’è, a giudicare dal rally borsistico, chi è pronto a scommettere in una pronta ripresa del titolo.

QUANTO HA PERSO EASYJET CON IL COVID-19

Tra aprile e giugno, a causa dello stop forzato che ha lasciato a terra la sua intera flotta, EasyJet ha registrato una perdita al lordo delle imposte di 324,5 milioni di sterline. La compagnia low cost ha ripreso i voli dal 15 giugno e prevede di tamponare le perdite almeno nel quarto trimestre, contando di passare dall’attuale 30% della capacità al 40% tra luglio e settembre

L’OTTIMISMO DEL VETTORE

“È incoraggiante vedere livelli di domanda superiori alle attese a luglio”, ha dichiarato l’amministratore delegato Johan Lundgren. Il fatturato nel periodo della quarantena per Coronavirus si è ridotto a 7 milioni di sterline, contro 1,76 miliardi nel terzo trimestre dell’anno precedente. Il gruppo ha adottato una serie di misure per contenere i danni, raccogliendo 419 milioni di sterline con un’emissione di nuove azioni e portando il totale di denaro accumulato dall’inizio della pandemia a 2,2 miliardi di sterline, incluso un prestito ponte governativo di 600 milioni di sterline. ottenuto dalle Autorità pubbliche nel Regno Unito (con cui polemizza per via dei salvataggi alla compagnia di bandiera). Inoltre Easyjet ha anche annunciato un piano di esuberi fino a 4.500 posti, circa un terzo della forza lavoro totale.

IL RALLY IN BORSA

Il vettore britannico, che qui in Italia era balzato recentemente agli onori delle cronache per la pubblicazione di materiali informativi sulla Calabria ritenuti offensivi (veniva descritta “terra di mafia e di terremoti”), nonostante il trimestre infausto che ha quasi azzerato i ricavi, vola alla Borsa di Londra, dove il titolo è salito del 10%, A spingerlo sono i dati sulla ripresa dei voli a luglio, con un livello di riempimento degli aerei (load factor) dell’84%. EasyJet non è il solo vettore in forte sofferenza post pandemica (leggi anche: Ecco come ridecolleranno Alitalia, Rayanair e le altre compagnie colpite dal Coronavirus). Anche Ryanair a causa dell’emergenza Covid-19 ha chiuso il primo semestre del 2020 registrando perdite per 185 milioni di euro, contro un incremento di 243 milioni di euro riportato lo scorso anno e, con oltre il 99% della flotta a terra da metà marzo a fine giugno, il traffico nei primi sei mesi del 2020 per Rayanair è diminuito da 42 milioni a 0,5 milioni.

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