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Tutte le nuove turbolenze di Boeing

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L’effetto “737 Max” si fa sentire sugli ordinativi per Boeing ad aprile. Le compagnie aeree sperano in sconti o compensazioni per i danni derivanti dalla messa a terra dei velivoli coinvolti negli incidenti in Etiopia e Indonesia

Nuovi guai in casa Boeing, questa volta non legati alla vicenda dei due 737 Max precipitati in Etiopia e in Indonesia o almeno non direttamente: la compagnia americana, infatti, non ha ricevuto nuovi ordini di aerei ad aprile. Non solo del 737 Max, che naturalmente ha registrato zero nella colonnina delle vendite da quando è stato lasciato a terra in tutto il mondo lo scorso 13 marzo, ma anche degli altri jet della Boeing, come il 787 Dreamliner o il 777. Almeno secondo un report aziendale pubblicato in queste ore. Basti pensare che lo scorso anno vennero registrati 76 ordini nel mese di aprile.

GLI ULTIMI ORDINI A MARZO

Gli ultimi ordini che Boeing ha segnalato si riferiscono a marzo: Lufthansa ha ordinato 20 jet 787 il 15 marzo e British Airways 18 777X il 22 marzo. Mentre ad aprile sono presenti solo alcune “registrazioni contabili” e cioè quattro 737 Max jet che in passato erano stati venduti a Boeing Capital e che il mese scorso sono stati trasferiti a un locatore non identificato. Ma si tratta di operazione che Boeing non considera comunque come nuovi ordini.

É L’EFFETTO DEL 737 MAX, LE COMPAGNIE AEREE SPERANO IN SCONTI

Eppure, osserva la Cnn, “nessuno degli altri modelli dei jet Boeing è stato bloccato a terra o ha avuto problemi di sicurezza tranne il 737 Max i cui i guai potrebbero però essere la ragione per cui le compagnie aeree hanno messo in attesa gli ordini per altri jet”, ha detto Philip Baggaley, capo analista credito del settore trasporti per Standard & Poor’s. “Le linee aeree stanno girando alla larga per capire se Boeing abbasserà i suoi prezzi alla luce dei problemi del 737 Max”, osserva Baggaley, secondo il quale “potrebbero esserci prezzi più bassi su ordini futuri, o qualche altro cambiamento che potrebbe poi trasformarsi in ordini”.

SI ATTENDONO ACCORDI COMPENSATIVI

I dirigenti di diverse compagnie aeree, tra cui Norwegian Air e United Airlines (UAL), hanno detto, infatti, di aspettarsi qualche forma di accordo compensativo con Boeing per il problema che ha costretto i loro 737 Max a terra. Ma è altrettanto vero che gli ordinativi di nuovi aerei sono stati abbastanza lenti quest’anno sia per Boeing sia per Airbus, risultato delle richieste massicce degli ultimi anni che hanno lasciato i costruttore di aerei con un arretrato di migliaia di jet.

SI ATTENDE LO SHOW DI PARIGI

“Boeing ha avuto un primo trimestre terribile in termini di ordinativi prima dell’incidente etiope e ha comunque battuto Airbus – ha detto Richard Aboulafia, analista aerospaziale del Teal Group -. E’ solo un ambiente con un forte surplus di ordini”, il suo giudizio. Oltre a questi fattori, c’è da considerare che il Paris Air Show è il mese prossimo. Si tratta di uno degli eventi più importanti del settore, in cui vengono spesso annunciati nuovi ordini anche se il fatto che si tenga il mese prossimo, potrebbe trasformare maggio in un periodo poco redditizio per gli ordinativi al pari di aprile.

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