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Boeing balla sul 737 tra accuse, polemiche e contrattacchi

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Muilenburg rimane al vertice di Boeing (nessuna separazione delle cariche di amministratore delegato e presidente) e passa al contrattacco sul caso degli incidenti. Ma spunta un giallo: alcuni ispettori della FAA nel 2018 avevano ipotizzato lo stop di alcuni aerei della flotta dei Boeing 737 Max.

No alla separazione del ruolo di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione. E nuove rassicurazioni sui Boeing 737 Max oggetto dei due recenti incidenti da parte della compagnia, che ha chiarito: “Sono stati progettati correttamente ma lavoriamo per renderli ancora più sicuri”.

Si possono sintetizzare così le ultime ore di Boeing, alle prese con i problemi dei suoi aerei di punta dopo gli incidenti in Etiopia e in Indonesia.

BOCCIATA LA SEPARAZIONE DELLE CARICHE AL VERTICE BOEING

Tanto per cominciare gli azionisti di Boeing hanno bocciato la proposta per separare il ruolo di amministratore delegato da quello di presidente. L’idea era stata avanzata dopo le polemiche sorte in seguito ai due incidenti aerei mortali dei jet 737 Max. Come riferisce il Sole 24 Ore “durante l’assemblea annuale dei soci a Chicago (Illinois), la prima dopo il disastro del Boeing 737 Max, il 66% degli azionisti ha bocciato la proposta di avere un presidente indipendente. Lo scorso anno una proposta simile non era passata con un margine di tre a uno. L’azienda ha così vinto dal momento che era contraria alla separazione dei ruoli, ora ricoperti da Dennis Muilenburg”.

MUILENBURG: SIAMO AL LAVORO PER RENDERE IL 737 MAX SEMPRE PIÙ SICURO

Nel corso dell’assemblea Muilenburg ha evitato di rispondere alla domanda se il design del 737 Max fosse difettoso anche se la compagnia sta procedendo a un aggiornamento al sistema di controllo di volo. Il numero uno di Boeing ha riferito che “i sistemi di sicurezza sui relativi 737 max sono stati progettati correttamente, ma ha aggiunto che la linea aerea sta lavorando per renderli più sicuri dopo i due incidenti mortali recenti – riporta la Cnn -. Muilenburg ha aggiunto che i piloti non hanno “completamente” seguito le procedure che Boeing aveva delineato per prevenire il tipo di malfunzionamento che probabilmente ha causato un incidente del 10 marzo di un jet di Ethiopian Airlines e di un Lion Air 737 Max che si è schiantato in circostanze simili in ottobre”.

IL SOFTWARE ANTI-STALLO HA SODDISFATTO I CRITERI DI PROGETTAZIONE E DI SICUREZZA DI BOEING

Il software anti-stallo della compagnia, chiamato MCAS, è un collegamento comune in entrambi gli incidenti, ha rammentato la Cnn ricordando, tuttavia, che secondo Muilenburg “ha soddisfatto i criteri di progettazione e di sicurezza di Boeing e ha aderito ai protocolli di certificazione”. E Boeing non è stato in grado di trovare alcun “slittamento tecnico o gap” nella costruzione del suo software MCAS. In ogni caso, prosegue la Cnn, Muilenburg ha ribadito che la Boeing apporterà alcuni miglioramenti per rendere il 737 Max più sicuro. Nel frattempo l’azienda ha completato 146 voli del 737 Max, per un totale di circa 246 ore di volo con il software aggiornato.

AZIONISTI ARRABBIATI PER LA PERDITA DI VALORE DELLA COMPAGNIA

Di tutt’altro tenore l’aspetto finanziario. Gli azionisti hanno avuto molto di che lamentarsi durante l’assemblea. Le azioni dell’azienda hanno perso circa il 10% del suo valore dopo l’incidente del 10 marzo, che il mese scorso ha provocato una messa a terra a livello mondiale del 737 Max. Boeing la scorsa settimana ha annunciato che le sue entrate sono scese del 21% nel primo trimestre costringendo la compagnia a stoppare i suoi piani di riacquisto di azioni per risparmiare denaro contante.

NEL 2018 ALCUNI ISPETTORI IPOTIZZARONO LO STOP DEI VELIVOLI

Intanto emergono altri dettagli sul caso. Secondo l’agenzia stampa Afp, infatti, alcuni ispettori della Federal Aviation Agency, ente americano per l’aviazione civile, nel 2018 avevano ipotizzato lo stop di alcuni aerei della flotta dei Boeing 737 Max. I funzionari della FAA erano venuti a conoscenza, con un anno di ritardo, che il costruttore del velivolo aveva disattivato il segnale di avvertimento su malfunzionamenti del sistema anti-stallo Mcas. Gli ispettori, ha sottolineato una fonte, avevano ipotizzato di fermare gli aerei per avere il tempo necessario a stabilire se i piloti avessero bisogno o meno di una formazione supplementare. Ma poi abbandonarono l’ipotesi confermando le indiscrezioni del Wall Street Journal, in base alle quali il colosso Usa dei cieli non avvertì la Southwest Airlines e altre compagnie aeree che il sistema di sicurezza per la segnalazione di malfunzionamento ai sensori sui 737 MAX 8 era stato disattivato.

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