Mobilità

Covid-19, le raccomandazioni Inail-Iss per treni, bus e metro

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infrastrutture

Cosa scrive l’Inail in un documento redatto in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità: tutte le raccomandazioni per treni, autobus e metropolitane

Cambiare il concetto di ora di punta nella mobilità cittadina così da ridurre i picchi di utilizzo del trasporto pubblico collettivo.

Sono queste le raccomandazioni dell’Inail e dell’Istituto Superiore di Sanità contenute nel documento sui trasporti approvato dal Comitato tecnico scientifico appena pubblicato sulle regole da seguire per evitare la diffusione del contagio del Covid-19.

E ancora, diversa articolazione dell’orario di lavoro, con la previsione di ampie finestre di inizio e fine di attività lavorativa. L’obiettivo è differenziare e modulare i flussi di movimento dei lavoratori così da prevenire i rischi di aggregazione connesse alla mobilità dei cittadini.

“L’intero sistema di trasporto pubblico deve essere considerato un contesto a rischio di aggregazione medio-alto, con possibilità di rischio alto nelle ore di punta, soprattutto nelle aree metropolitane ad alta urbanizzazione”. Senza dimenticare che “particolare attenzione merita il fenomeno del pendolarismo”.

PERCHÉ IL SETTORE MOBILITÀ PIÙ A RISCHIO

Per l’Inail, infatti, il rischio è causato: dall’alto numero di persone concentrate in spazi limitati con scarsa ventilazione; dall’attuale mancanza di controllo degli accessi per identificare soggetti potenzialmente infetti e dalla elevata possibilità di venire in contatto con superfici potenzialmente contaminate in quanto comunemente toccate (distributori automatici di biglietti, corrimano, maniglie, etc.).

L’Inail nota inoltre che esiste una variabile di difficile caratterizzazione e quantificazione. Con la riapertura delle attività commerciali, la mobilitazione di terzi (clienti ecc.) soprattutto nelle grandi aree metropolitane, andrebbe infatti a sovrapporsi con i flussi della mobilità lavorativa.

700.000 LAVORATORI INTERESSATI

Con l’avvio della fase 2 il prossimo 4 maggio, potranno riprendere le attività manifatturiere e le costruzioni, oltre al commercio all’ingrosso ad esse dedicate. Come emerge dal rapporto Inail, questi tre settori mobilitano complessivamente circa 700.000 lavoratori potenziali utenti di mezzi pubblici di trasporto collettivo.

Numero che potrebbe ridursi del 20% in caso di misure a tutela dei lavoratori vulnerabili rispetto al rischio di infezione Covid-19.

I PENDOLARI

Non va trascurato il fenomeno del pendolarismo. In base ai dati Istat 2017 infatti, oltre la metà degli occupati si sposta fuori dal proprio comune di residenza per raggiungere il posto di lavoro.

Un pendolare su quattro esce di casa prima delle 7:00 di mattina e oltre la metà tra le 7:30 e le 8:00, orario entro il quale più dell’80% delle persone che vanno a scuola o a lavoro ha già intrapreso il viaggio.

Chi si reca a lavoro esce di casa mediamente prima degli studenti: un quarto dei maschi occupati, in particolare, esce prima delle 6:30, una quota più che doppia rispetto agli studenti per i quali l’orario di punta al mattino si concentra attorno alle 7:30.

Le donne occupate escono invece più tardi, sia rispetto agli studenti sia agli occupati maschi: la metà entro le 7:30 (il 52,3%), oltre il 40% tra le 8:00 e le 9:30.

LE ORA DI PUNTA

Emerge dunque che i picchi principali di mobilità durante le giornate lavorative si registrano tra le 07:20 e le 7:40 circa del mattino e tra le 18:00 e le 19:00 circa del pomeriggio come riportato in Tabella 6.

CAMBIARE ORARIO DI LAVORO

Dunque, da evitare in primis l’affollamento nei mezzi pubblici durante queste “ore di punta”.

”L’articolazione dell’orario di lavoro differenziato con ampie finestre di inizio e fine di attività lavorativa è importante per modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire conseguentemente i rischi di aggregazione connessi alla mobilità dei cittadini.

Occorre poi differenziare e prolungare, ove possibile, gli orari di apertura degli esercizi commerciali. Infine, bisogna adottare misure organizzative, di prevenzione e protezione oltre che di comunicazione da parte dei gestori dei servizi di trasporto pubblico volte a garantire la tutela della salute e della sicurezza degli operatori dei servizi stessi e degli utenti.

TUTELARE LE PERSONE CON DISABILITÀ

Attenzione inoltre a non dimenticare misure specifiche di accessibilità per le persone con disabilità. I gestori dei servizi di trasporto pubblico ”devono adottare misure organizzative, di prevenzione e protezione e comunicative per garantire la tutela della salute e della sicurezza degli operatori dei servizi stessi e degli utenti, garantendo, altresì, le esigenze specifiche di accessibilità per le persone con disabilità.

BIKE SHARING GRATUITO

Per l’Inail l’innovazione tecnologica può offrire importanti strumenti di mobility management. Pertanto si suggerisce di incoraggiare forme alternative di mobilità sostenibile per il periodo di emergenza sanitaria come l’e-bike e bike sharing ad uso gratuito o con tariffe agevolate.

RESPONSABILITÀ INDIVIDUALE

Lo studio dell’Inail sottolinea, infine, il ricorso alla responsabilità individuale di tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico. Rimane infatti un punto essenziale per garantire il distanziamento sociale, le misure igieniche nonché per prevenire comportamenti che possano aumentare il rischio di contagio.

QUI LE RACCOMANDAZIONI DELL’INAIL-ISS PER LA GESTIONE DI:

TRASPORTO FERROVIARIO

Vanno assicurate attività di igienizzazione e disinfezione su base quotidiana e sanificazione periodica degli spazi comuni delle stazioni e dei treni. Proprio come previsto anche in altre città europee come Parigi, Madrid, Londra, Barcellona, nei paesi asiatici (Cina, Corea del Sud, Giappone, Singapore) nelle città statunitensi (Los Angeles, Philadelphia, Chicago e New York) e in Sud Africa e Australia.

Nelle stazioni e a bordo dei treni vanno istallati dispenser di facile accessibilità per permettere l’igiene delle mani frequente; dispenser di soluzione idroalcolica vanno installate in prossimità di pulsantiere, ad es. in presenza di biglietteria elettronica.

Misure organizzative

  • Introdurre un criterio di prenotazione dei posti a bordo che garantisca il rispetto delle distanze di sicurezza di almeno un metro anche tramite assegnazione di posti alternati.
  • Gestione dell’accesso alle stazioni ferroviarie prevedendo, ove possibile, una netta separazione delle porte di entrata e di uscita, in modo da evitare flussi di utenti che si incontrano.
  • Nei grandi hub ferroviari è raccomandabile prevedere ai gate il controllo della temperatura corporea prevedendo misure di gestione di passeggeri o operatori che superano i 37,5 C°.
  • Prevedere percorsi a senso unico all’interno delle stazioni e nei corridoi fino ai binari, in modo da mantenere separati i flussi di utenti in entrata e uscita.
  • Regolamentare l’utilizzo di scale e tappeti mobili garantendo sempre un adeguato distanziamento.
  • Richiamare le regole di distanziamento sociale sulle piattaforme invitando gli utenti a mantenere la distanza di almeno un metro.
  • L’utilizzo di sale di attesa va limitato e comunque assicurando adeguato distanziamento.
  • Prevedere salita e discesa separate in ogni carrozza. Ove ciò non sia possibile, pensare sistemi di regolamentazione di salita e discesa in modo da evitare assembramenti in corrispondenza delle porte.
  • È necessario sospendere i servizi di ristorazione a bordo (welcome drink, bar, ristorante e servizi al posto).

Misure di prevenzione e protezione

  • Per gli addetti in stazione e a bordo dei treni: uso di mascherine chirurgiche e guanti.
  • Per i conducenti: nessuna misura specifica se opera da solo in cabina isolata; uso di mascherina per i conducenti multipli.

TRASPORTO AUTOBUS URBANI ED EXTRAURBANI E TRAM

  • Vanno assicurate attività di igienizzazione e disinfezione dei mezzi su base quotidiana e sanificazione periodica dei veicoli.
  • Prevedere l’installazione, ove possibile, di dispenser di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani; dispenser di soluzione idroalcolica vanno installate in prossimità di pulsantiere, ad es. in presenza di biglietteria elettronica.
  • L’acquisto dei biglietti deve essere previsto con modalità automatizzate o dematerializzate possibilmente prevedendo biglietteria elettronica.
  • Le porte di accesso vanno differenziate ove possibile per salita e discesa e comunque garantito il distanziamento fra gli utenti.
  • Al fine di tutelare l’autista va inibito ove possibile l’uso della porta anteriore e previste barriere o misure di delimitazione della distanza fra la postazione di guida e l’area di utilizzo dei passeggeri.
  • L’apertura porte deve essere automatizzata.
  • L’uso dei posti a sedere va disciplinato garantendo il distanziamento anche con l’utilizzo di chiara segnaletica.
  • La capienza massima deve essere limitata con ogni misura organizzativa e informativa per evitare rischi di assembramento o impossibilità di mantenere il distanziamento.
  • Per il conducente: uso di mascherine.
  • Per altro personale di controllo e/o servizio: uso di mascherine e guanti.

METROPOLITANE

  • Vanno assicurate attività di igienizzazione e disinfezione su base quotidiana e sanificazione periodica degli spazi comuni delle stazioni e dei treni.
  • Prevedere l’installazione, ove possibile, di dispenser di soluzione idroalcolica per l’igiene delle mani; dispenser di soluzione idroalcolica vanno installate in prossimità di pulsantiere, ad es. in presenza di biglietteria elettronica.
  • L’acquisto dei biglietti deve essere previsto con modalità automatizzate o dematerializzate possibilmente prevedendo biglietteria elettronica.
  • Gestione dell’accesso alle stazioni prevedendo, ove possibile, una netta separazione delle porte di entrata e di uscita, in modo da evitare flussi di utenti che si incontrano.
  • Prevedere percorsi a senso unico all’interno delle stazioni e nei corridoi fino ai binari, in modo da mantenere separati i flussi di utenti in entrata e uscita.
  • Regolamentare l’utilizzo di scale e tappeti mobili garantendo sempre un adeguato distanziamento.
  • Richiamare le regole di distanziamento sociale sulle banchine invitando gli utenti a mantenere la distanza di almeno un metro.
  • Le porte di accesso vanno differenziate ove possibile per salita e discesa e comunque garantito il distanziamento fra gli utenti.
  • L’apertura porte deve essere automatizzata.
  • L’uso dei posti a sedere va disciplinato garantendo il distanziamento anche con l’utilizzo di chiara segnaletica.
  • La capienza massima deve essere limitata con ogni misura organizzativa e informativa per evitare rischi di assembramento o impossibilita’ di mantenere il distanziamento.
  • Per gli addetti in stazione: uso di mascherine e guanti ove non operino in box fisicamente separati.
  • Per i conducenti: nessuna misura specifica se opera da solo in cabina isolata; uso di mascherina per i conducenti multipli.
  • Per tutte le misure sopra menzionate, va garantita una adeguata informazione e formazione al personale addetto e deve essere prevista una comunicazione chiara ed efficace all’utenza, facilmente accessibile e comprensibile anche tramite specifiche campagne comunicative.

 

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