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Ecco le ultime (brutte) novità per Toyota

Toyota

Toyota stima un forte calo degli utili nell’anno fiscale 2022 a causa dell’aumento del costo dei materiali e degli intoppi alla logistica. La società, inoltre, ha tagliato le previsioni di produzione. Tutti i dettagli

La casa automobilistica giapponese Toyota Motor ha fatto sapere che quest’anno gli utili operativi potrebbero ridursi di un quinto a causa degli aumenti “senza precedenti” del costo dei materiali e della logistica. Nel quarto trimestre dell’anno fiscale 2022 l’azienda – è la più grande produttrice di veicoli al mondo per numero di vendite – ha peraltro registrato un calo del 33 per cento dell’utile.

Le sue azioni hanno perso circa il 5 per cento del loro valore.

RADDOPPIO DEL COSTO DEI MATERIALI E CALO DELL’UTILE

Per il nuovo anno fiscale, iniziato lo scorso aprile, Toyota prevede un raddoppio del costo dei materiali, per un totale di 11,1 miliardi di dollari. Stima inoltre una diminuzione dell’utile operativo a 2,4 trilioni di yen, contro i quasi tre trilioni dell’anno fiscale precedente: è un valore ben al di sotto delle aspettative degli analisti, che parlavano di 3,3 trilioni.

I RISULTATI NEL TRIMESTRE GENNAIO-MARZO 2022

Nel trimestre gennaio-marzo 2022, inoltre, l’utile di Toyota si è contratto di un terzo, per 463,8 miliardi yen, molto meno delle previsioni degli esperti di settore (521,1 miliardi).

VANTAGGI E SVANTAGGI DEL DEPREZZAMENTO DELLO YEN

Il netto deprezzamento dello yen ai minimi in vent’anni ha favorito le esportazioni dell’industria automobilistica giapponese. L’aumento del costo dei materiali di base, però, unito ai nuovi intoppi alle filiere causati dalla politica “zero-COVID” della Cina, minacciano di intaccare i profitti delle aziende.

TOYOTA RIDUCE GLI OBIETTIVI DI PRODUZIONE

Questa settimana Toyota ha annunciato che ridurrà i suoi obiettivi mondiali di produzione per il mese di maggio di circa 50mila unità, per un totale di 700mila veicoli. A causa delle rigide restrizioni anti-contagi in Cina – la città di Shanghai è alla sesta settimana di lockdown – che complicano la consegna dei componenti, la società ha detto che sospenderà le operazioni in quattordici linee di assemblaggio di otto stabilimenti giapponesi dal 16 al 21 maggio.

Non è la prima volta. Già lo scorso settembre, ad esempio, Toyota disse che avrebbe realizzato 300mila vetture in meno di quanto previsto per l’anno fiscale 2021 a causa dei problemi di approvvigionamento di microchip.

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