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Stellantis

Tutto su Leapmotor, il nuovo investimento (cinese) di Stellantis sulle auto elettriche

Stellantis investirà 1,5 miliardi di euro per acquisire una quota del 20 per cento di Leapmotor, azienda cinese specializzata nei veicoli elettrici. Ecco business, numeri, difficoltà e azionisti di Leapmotor.

La casa automobilistica Stellantis, proprietaria di marchi come FIAT e Citroën, ha annunciato oggi l’intenzione di investire 1,5 miliardi di euro per acquisire una quota del 20 per cento circa di Leapmotor, azienda cinese di veicoli elettrici.

Le due società formeranno inoltre una joint venture, Leapmotor International, guidata da Stellantis con proporzione 51:49, dedicata all’esportazione e alla fabbricazioni al di fuori della Cina dei prodotti di Leapmotor. La joint venture inizierà le consegne nella seconda metà del 2024.

“LA PRIMA PARTNERSHIP GLOBALE NEL SETTORE DEI VEICOLI ELETTRICI”

L’accordo – specifica Stellantis in un comunicato – rappresenta “la prima partnership globale nel settore dei veicoli elettrici tra una casa automobilistica tra le più importanti al mondo e un OEM [produttore di apparecchiature originali, ndr] cinese specializzato in NEV”. La sigla NEV sta per “veicoli a nuove energie”, un termine ombrello che racchiude tutte quelle tecnologie alternative ai tradizionali motori a benzina e gasolio, come le batterie elettriche e l’idrogeno.

Un anno fa Stellantis ha comunicato la chiusura della sua joint venture con il produttore automobilistico cinese Guangzhou Automobile Group per l’assemblaggio di Jeep in Cina, visti i risultati non soddisfacenti.

L’OBIETTIVO DELLA JOINT VENTURE COZZA CON L’INDAGINE ANTI-SUSSIDI EUROPEA?

La joint venture mira ad “accelerare in modo significativo le vendite del marchio Leapmotor in altre regioni, a partire dall’Europa”. Il mese scorso la Commissione europea ha annunciato un’inchiesta anti-sovvenzioni sui veicoli elettrici provenienti dalla Cina che potrebbe portare, qualora emergessero le prove di violazioni delle norme sugli aiuti di stato, all’imposizione di dazi. La presidente Ursula von der Leyen aveva detto che il prezzo delle auto elettriche cinesi “è tenuto artificialmente basso da enormi sussidi statali”.

“Riteniamo che sia il momento giusto per assumere un ruolo di primo piano nel sostenere i piani di espansione globale di Leapmotor, uno dei nuovi operatori EV più interessanti sul mercato”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares. “Grazie a questo investimento strategico, andiamo a rafforzare un nostro punto debole nel modello di business e a beneficiare della competitività di Leapmotor in Cina e all’estero”.

A detta di Tavares. i modelli di Leapmotor arriveranno in Europa “al massimo entro due anni”, mentre la possibilità di costruire tali modelli al di fuori della Cina “dipende da quello che loro ci chiederanno. Abbiamo questa possibilità dappertutto, dal Nordamerica all’America latina, abbiamo impianti dappertutto”. Tuttavia – specifica – la decisione di produrre in loco, anziché esportare dalla Cina il veicolo già assemblato, verrà presa caso per caso, a seconda della convenienza economica.

COSA FARÀ STELLANTIS IN LEAPMOTOR

Dopo l’investimento, Stellantis avrà due posti nel consiglio di amministrazione di Leapmotor e nominerà l’amministratore delegato della joint venture Leapmotor International.

TUTTO SU LEAPMOTOR

Fondata nel 2015 e basata ad Hangzhou, Leapmotor è nota in Europa principalmente per la T03, un’auto elettrica di piccole dimensioni e dal prezzo contenuto. Nel 2022 la società ha consegnato circa 111.000 veicoli a nuove energie e – come precisa Stellantis nel comunicato – tende a concentrarsi sul mercato “di fascia medio-alta”. Si posiziona al nono posto per volumi di vendite di veicoli a nuove energie in Cina.

La tecnologia principale di Leapmotor si chiama “Four-Leaf Clover”: si tratta di un’architettura elettrica ed elettronica a controllo centralizzato che consente di coordinare i vari componenti dei veicoli elettrici intelligenti. L’azienda, come spiega Reuters, vorrebbe cedere in licenza le proprie piattaforme tecnologiche alle case automobilistiche straniere per generare liquidità: di recente, infatti, Leapmotor ha ammesso di aver bisogno di aumentare le proprie vendite di almeno cinque volte per sopravvivere nel mercato cinese dei veicoli elettrici, dove la concorrenza è numerosa e agguerrita.

A seguito dell’investimento di Stellantis, Dahua – società cinese che realizza macchinari di videosorveglianza, di proprietà parzialmente statale, nonché azionista rilevante di Leapmotor – ha fatto sapere che venderà novanta milioni delle sue azioni di Leapmotor alla casa automobilistica.

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