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Skoda sgomma via dalla Cina

La scorsa estate la nipponica Mitsubishi aveva annunciato di volersi lasciare alle spalle il mercato cinese dopo 30 anni: ora ad abbandonare la Cina sarà il marchio boemo Skoda, nel Paese dal 2006 grazie alla jv tra la controllante Vw e Saic. Un nuovo segnale delle difficoltà di Volkswagen stritolato dalla concorrenza del Dragone

Proprio nei giorni in cui Volkswagen e Porsche, marchi del medesimo Gruppo tedesco, si leccano le ferite lasciate da un 2025 particolarmente difficile – e molte di queste difficoltà sono dovute all’aver perso terreno in Cina – studiando contromosse per rimettere in strada i propri bilanci (tagli e licenziamenti), arriva un nuovo segnale che permette di intuire la gravità della situazione: dopo 20 anni Skoda, controllata sempre da Wolfsburg, ha deciso di abbandonare il mercato cinese.

IN CINA PER LA CINA MA SENZA SKODA

Volkswagen come è noto sta provando a recuperare parte del distacco inflitto dai marchi autoctoni con una strategia più aggressiva che risponde allo slogan “In Cina per la Cina”: Wolfsburg l’ha definita “un’importante offensiva di prodotto” che a quanto pare non includerà però la Casa boema nel portafogli del Gruppo tedesco.

Skoda era in Cina dal 2006: debuttò con il modello Octavia prodotto all’interno della joint venture tra Volkswagen e l’autoctona Saic. In breve tempo, complice il basso costo delle vetture a listino, la Cina è diventata il principale mercato estero di riferimento per l’azienda di Mladá Boleslav.

DA 340MILA VETTURE AD APPENA 15MILA

L’anno del boom fu il 2018, con oltre 340mila immatricolazioni che avevano spinto Volkswagen a concedere particolare libertà d’azione alla controllata attraverso l’apertura nel Paese asiatico di oltre 500 concessionarie.

Le rivali economiche prodotte in loco da marchi autoctoni non sono però rimaste a guardare: la concorrenza cinese ha presto spinto fuori strada il marchio ceco che l’anno scorso in Cina è riuscito a piazzare appena 15.000 unità, oltre il 95% in meno rispetto al massimo storico.

Anche Volkswagen non è rimasta a guardare, ma anziché trovare modelli capaci di competere si è limitata a ridurre anno dopo anno i costi con forti tagli alle concessionarie: nell’ultimo periodo, insomma, i cinesi che volevano una Skoda dovevano andare negli showroom SAIC‑Volkswagen e accettare il format “shop‑in‑shop”. E ora l’addio al mercato asiatico.

SKODA CENTRALE PER LE BATTERIE DEL GRUPPO

La decisione di lasciare la Cina significa per la Casa boema rinunciare a una parte un tempo importante dei propri affari. Ma le esigenze di risparmio del Gruppo sono comunque note e tale annuncio era atteso da tempo da diversi osservatori.

Skoda dal canto suo rivestirà nella nuova strategia sull’auto elettrica Volkswagen (strategia per la verità ridimensionata notevolmente a favore di soluzioni ibride) un ruolo centrale avendo infatti portato avanti i lavori alla nuova fabbrica dedicata alla produzione di batterie per auto elettriche che farà parte del complesso di Mladá Boleslav, in Repubblica Ceca.

Come già raccontato, in base ai numeri dell’impianto e all’inchiodata del Gruppo rispetto ai piani originari sull’auto elettrica, Skoda diventerà il principale produttore interno per le Bev del gruppo Volkswagen. Per la precisione si tratterà di accumulatori cell-to-pack al litio-ferro-fosfato destinati a essere montati sulla piattaforma Meb+ che accumunerà le elettriche tedesche.

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