Sanlorenzo, società ligure specializzata nella costruzione di yacht, sta valutando l’acquisizione di un’azienda negli Stati Uniti per rafforzare la sua presenza nel più grande mercato al mondo per le imbarcazioni di lusso.
Massimo Perotti (nella foto), amministratore delegato di Sanlorenzo nonché azionista di maggioranza con una quota del 55 per cento, ha parlato di “opportunità interessanti in America” e ha fatto sapere che la società ha avviato dei colloqui esplorativi, senza però fornire dettagli.
I NUMERI DI SANLORENZO
Nel 2025 Sanlorenzo ha registrato entrate per 960 milioni di euro e un debito netto pari a zero; il suo valore di mercato ammonta a 1,3 miliardi. La società costruisce circa settanta yacht all’anno, che vende a un prezzo medio di 12,5 milioni. Oltre la metà delle entrate dipendono dagli yacht fino a quaranta metri di lunghezza, e circa il 30 per cento dalle imbarcazioni più grandi (i cosiddetti “superyacht”).
COME CAMBIANO LE ABITUDINI DEGLI ACQUIRENTI DI YACHT
Se Sanlorenzo si dotasse davvero, com’è nei piani, di una presenza produttiva negli Stati Uniti, si avvicinerebbe a un vasto mercato di clienti potenziali e riuscirebbe a contenere l’impatto dei dazi americani sulle merci importate dall’Europa. Perotti, peraltro, ha fatto notare che ci sono pochi costruttori di yacht negli Stati Uniti: “riteniamo che la tendenza a riportare la produzione in America, iniziata con Trump e con i dazi, rappresenti un cambiamento a lungo termine nel modo di fare impresa”, ha affermato.
Il settore degli yacht sta attraversando una fase di mutamento delle abitudini dei consumatori. L’età media degli acquirenti, infatti, si è abbassata da sessant’anni a quarantotto, mentre è aumentato il tempo di utilizzo di queste imbarcazioni a 120-150 giorni all’anno: c’entrano la diffusione dello smart working e il potenziamento della connettività a Internet in mare aperto.
SANLORENZO SI LAMENTA PER IL METANOLO
Intervenuto alla Venice Climate Week, Perotti si è lamentato della grave carenza – specialmente nel mar Mediterraneo – di infrastrutture per il rifornimento di carburanti marittimi “sostenibili” come il metanolo, che costringe le imbarcazioni a restare ferme nelle banchine. Sanlorenzo ha progettato yacht a doppia alimentazione a metanolo.
Il metanolo è il più diffuso tra i cosiddetti “carburanti puliti” per le navi. Viene prodotto dall’elettricità e rilascia CO2 quando viene bruciato: trattandosi però di carbonio prelevato dall’aria o dagli scarti organici, il suo impatto emissivo può essere complessivamente neutro. Il metanolo è, in media, più costoso degli idrocarburi e il paese che ne produce in maggiori quantità è la Cina.




