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Perché Virgin Atlantic lascia Hong Kong

Virgin Atlantic

Virgin Atlantic chiude i battenti a Hong Kong. La compagnia aerea lascia la città dopo 30 anni, incolpando la chiusura dello spazio aereo russo come motivo dell’uscita.

Virgin Atlantic non effettuerà più i voli tra Hong Kong e Londra.

Ieri la compagnia aerea britannica fondata da Richard Branson ha deciso di sospendere la rotta Heathrow-Hong Kong, chiudere il suo ufficio di Hong Kong e non riprendere i voli nel marzo 2023. Si conclude così la presenza trentennale del vettore nell’hub finanziario asiatico.

L’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca ha portato diverse compagnie aeree a sospendere i voli e pianificare rotte più lunghe per evitare lo spazio aereo russo e ucraino. Senza contare che Virgin Atlantic, come il resto del comparto aereo, aveva già sofferto del crollo del traffico dovuto alla pandemia di Covid-19. Nell’agosto 2020 la compagnia aerea aveva presentato istanza di protezione fallimentare negli Stati Uniti e nel settembre successivo aveva ricevuto l’approvazione per il piano di salvataggio da 1,6 miliardi di dollari dall’Alta Corte britannica.

L’uscita di Virgin da Hong Kong è la prima di una grande compagnia aerea da quando American Airlines ha lasciato la città alla fine del 2021, segnala Cnbc.

Tutti i dettagli.

COSA HA DECISO LA COMPAGNIA AEREA DI RICHARD BRANSON

“Le significative complessità operative dovute alla chiusura dello spazio aereo russo in corso hanno contribuito alla decisione commerciale di non riprendere i voli nel marzo 2023 come previsto”, ha affermato la compagnia aerea fondata dal miliardario Richard Branson.

La società ha spiegato che, sulla base dello spazio aereo rimasto chiuso, i tempi dei voli da Heathrow a Londra sarebbero durati circa un’ora in più rispetto al 2019, mentre i voli da Hong Kong a Heathrow avrebbero impiegato 1 ora e 50 minuti in più.

Virgin Atlantic aveva già interrotto i voli per Hong Kong dal dicembre dello scorso anno dopo che la città-stato ha sospeso tutti i voli dal Regno Unito a causa della recrudescenza dei casi di Covid-19. I voli avrebbero dovuto riprendere a marzo 2023. La società ha dichiarato che offrirà un rimborso, un voucher o l’opzione di riprenotare su una rotta alternativa a coloro che hanno acquistato i biglietti per il viaggio a partire da marzo 2023.

La compagnia aerea ha aggiunto che aumenterà i voli verso altre destinazioni l’anno prossimo, ma non ha fornito dettagli.

INTERESSATI 46 POSTI DI LAVORO

Infine, la chiusura dell’ufficio di Hong Kong interesserà 46 posti di lavoro — 18 membri dell’equipaggio di terra e 28 di cabina impiegati nella città asiatica — con cui è iniziata una procedura formale di consultazione, ha rivelato Bloomberg.

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